PANICO : ARRIVANO I BOTTI DI CAPODANNO!!!

I conigli come tutti gli altri animali soffrono a causa dei botti di Capodanno.

 

Ogni anno si ripresenta la barbara usanza dei botti di capodanno, dannosissimi per gli animali.

E’ un’usanza che ha origini molto antiche nel tempo, è una tradizione che appartiene a molte culture ed ha molteplici significati. Serve per rendere solenne il momento di passaggio da un anno all’altro. Il fuoco per esempio simboleggia la necessità di rischiarare il cammino del prossimo anno e serve a “bruciare” i residui negativi dell’anno passato. Il rumore invece spaventa gli spiriti e le energie negative allontanandole.
Con l’invenzione della polvere da sparo i due elementi, fuoco e rumore, sono stati fusi.
E’ un rito collettivo delle vecchie tribù. Ormai ognuno lo vive in casa propria o al massimo nei locali con gli amici.

Come tutti apprezzo anche io le manifestazioni organizzate da professionisti in fuochi d’artificio che per lo meno hanno ragione di esistere e donano  uno spettacolo pirotecnico nel cielo creando delle suggestive coreografie. Non riesco invece proprio a comprendere l’usanza di far esplodere quella specie di “ordigni” solo rumorosi e alquanto pericolosi ed imprevedibili; peggio ancora la tradizione di sparare con vere armi dei proiettili vaganti in aria (magari già un pò brilli sotto effetto delle bollicine) per il solo gusto di generare un intenso boato !

no ai botti

Ogni anno ci sono fior di campagne per evidenziare la pericolosità di questi “esplosivi” che proprio perchè imprevedibili possono generare ustioni di terzo grado, causare perdita di arti, menomazioni, cecità e sordità permanente ed ogni anno puntualmente questa stupida tradizione si trasforma per centinaia di persone in una dolorosa degenza al Pronto Soccorso e danni permanenti.

Eppure non mancano le continue campagne informative delle varie Associazioni di animali, che ricordano quanto siano pericolosi dei rumori così forti ed improvvisi per qualsiasi animale che non riesce a comprenderne le ragioni.

Ogni anno non se ne parla molto, ma si registrano una serie innumerevoli di morti di infarto di CANI, GATTI, UCCELLI ed ovviamente LAGOMORFI e RODITORI proprio a seguito degli spaventi dei botti nella sera di Capodanno!

Avendo un udito ben più sviluppato del nostro, il boato generato dalle esplosioni più intense è percepito in modo talmente amplificato da disorientarli del tutto e terrorizzarli!

Alcuni dei nostri animali passeranno la mezzanotte da soli in casa mentre noi saremo a cene da amici, concerti e veglioni. Se vivete in città immaginate quindi di trovarvi come loro da soli e chiusi in casa, luci spente in piena notte, senza confusione ne come noi avvolti da musica assordante, “trenini” e conto alla rovescia con la bottiglia di spumante in mano!

All’ improvviso una serie sempre crescente di boati assordanti, esplosioni, fischi e scoppettii continui; lampi colorati che si intravedono fuori dalla finestra; antifurti delle auto che suonano all’ impazzata e vetri che tremano per risonanza. Con le zampe e con i baffi inoltre percepiscono intensamente queste forti vibrazioni. Qualsiasi animale entra quindi in stato di allerta e di forte stress non riuscendo ad interpretare quanto sta accadendo e vivendolo come uno stato di imminente pericolo.

I nostri amati coniglietti  non fanno alcuna eccezione, anzi  essendo per natura delle prede indifese, il loro stato di allerta è maggiormente amplificato rispetto ai predatori! Alcuni di loro entrano in un profondo stato di stress generato dal rilascio improvviso di adrenalina, che dura a lungo e può generare crisi tachicardiche e blocchi intestinali. Inoltre per la reazione di fuga possono incorrere a lesioni accidentali correndo impauriti per casa. Ancora più a rischio gli animaletti anziani o cardiopatici.

Se la notte del 31 festeggerete in casa con loro, l’ideale ovviamente sarebbe tentare di isolare acusticamente al meglio la zona in cui si trovano gli animali. Se possibile rifugiateli nelle stanze più interne e più silenziose. Se avete finestre con doppi infissi e abbattimento acustico tenetele rigorosamente ben chiuse, quindi chiudete zanzariere, abbassate le tapparelle o chiudete le persiane, spiegate le tende. Se il vostro coniglietto ha una sua tana di paglia, di fieno, di plastica o dove comunque l’animaletto si rifugia ogni volta che si sente in pericolo, lasciategliela a disposizione nella stanza magari insieme al suo tappetino o copertina. E’ preferibile inoltre quella sera non saziare subito l’animale all’ ora di cena in modo da potergli offrire un diversivo proprio quando cominciano ad esser spaventati dai forti rumori.

Di solito con il cibo si va sul sicuro! E’ possibile che così l’animaletto si concentri maggiormente sul premio ricevuto e sia meno concentrato se sente dei rumori diversi dal solito. Non offrite subito tutta la porzione di cibo in quanto spesso i “botti e i mortaretti” continuano per ore e potrebbe esser utile calmarlo anche in seguito con qualche uvetta in più o bocconcino per lui prelibato. Se notate che il coniglietto è terrorizzato, voi ovviamente state calmi: il coniglio, la cavia, il criceto come molti altri animali percepiscono il vostro stato ansioso e hanno voi come riferimento. Se vi agitate anche voi,lo interpreteranno come se c’è qualcosa che non va. Se possibile sedetevi a terra accanto a loro ma senza forzarli nel prenderli in braccio, parlate con voce tranquilla e rassicurante e se gradiscono accarezzateli e offriteli qualche leccornia.

Se la notte del 31 non sarete con loro  è consigliabile invece limitare lo spazio a disposizione. Se abituati a stare in giardino, teneteli meglio al sicuro in casa per questa notte. Chiudeteli  nel proprio recinto o in una stanza messa in sicurezza (in genere il bagno!) con molto fieno fresco a disposizione. Quando l’animale ha paura infatti difficilmente capisce bene quello che sta facendo poichè è letteralmente in panico e potrebbe cominciare a saltare e correre in maniera sconnessa per casa cercando un riparo, scivolando sul pavimento e rischiando di sbattere contro spigoli, mobili, termosifoni e oggetti fuori posto provocandosi gravi lesioni. E’ preferibile quindi restringere l’area a disposizione in nostra assenza. Solo prima di uscire dategli le verdurine preferite e qualche premietto in più da nascondere nel fieno per tenerlo impegnato. Lasciate sempre disponibili anche dei legnetti da rosicchiare o qualche gioco adatto con cui tenersi impegnato. Anche in questo caso cercate sempre di insonorizzare quanto più possibile la stanza chiudendo bene le finestre, le tende e lasciando a disposizione tappetini e copertine che diminuiscono le vibrazioni del pavimento. Mettete nel recinto/stanza le abituali “tane” rifugio o una semplice cassetta di legno rovesciata o uno scatolo di cartone con un foro della giusta misura dove potersi rifugiare di istinto. Meglio se sul pavimento sotto la tana mettiamo una copertina che fungerà da fonoassorbente (assicuratevi però qualche giorno prima che non la rosicchi e tenda ad ingerirla!). Ovviamente è preferibile lasciare sempre la luce accesa. Alcuni consigliano anche di lasciare accesa la radio (magari la temporizziamo per accendersi già verso le 23:00) o programmiamo l’avvio di un CD in loop a volume medio/alto in modo da coprire quanto possibile il rumore improvviso dei botti nel totale silenzio. Appena rientrate dalla serata assicuratevi che il vostro animaletto stia bene e passate con lui qualche momento per rassicurarlo con premietti, coccole e rassicurarlo.

Il giorno seguente è sempre meglio controllare che il coniglietto stia bene e spallini regolarmente. Capita spesso infatti che in seguito a forti eventi stressanti l’animale vada incontro a rallentamenti e blocchi intestinali dovuti all’alta concentrazione di catecolamine rilasciate durante l’evento stressante. Per compensare, il giorno seguente è sempre preferibile diminuire la quantità di verdure e aumentare la quantità di fieno, controllando che ne assumi in quantità abbondanti.

di BRUNO MASELLI


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Il colore degli occhi: i Melanociti

Negli esseri umani ma anche in diverse specie di animali, il colore degli occhi è determinato dalla quantità  di luce che viene riflessa dal diaframma, una struttura muscolare che controlla la quantità  di luce che entra nell’occhio.

La gamma di colori degli occhi può variare dal blu al nocciola al marrone , dipende dal livello di pigmento melanina immagazzinato nei melanosoma (‘pacchetti’ di pigmento nei melanociti dell’iride).
Gli occhi azzurri contengono minime quantità  di pigmento all’interno di un piccolo numero di melanosomi.
Iridi dagli occhi verde-nocciola mostrano livelli di pigmento medio in un numero moderato di melanosomi , mentre per i marroni gli occhi sono il risultato di alti livelli di melanina immagazzinati in molti melanosomi.

 

Coniglio : Colori Occhi

(clicca sulle miniature)

MARRONE
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Tra i conigli, il gene che produce gli occhi marroni è dominante, e quindi il colore più comune dell’ occhio di coniglio è il marrone.
BLU

Varie tonalità di blu  sono meno comuni 
BLU/GRIGIO

Varie tonalità di  grigio sono meno comuni

ROSA
Una mutazione nella struttura di una proteina transmembrana altera il trasporto di eumelanina attraverso le membrane cellulari impedendone la pigmentazione

 

 

Casi particolari Influenza esterna Influenza interna
Rosso rubino
Non  proprio un ‘colore degli occhi’


Sono conigli albini, e gli occhi rossi sono un prodotto della loro mancanza di pigmenti di melanina. Poichè non è presente nessun pigmento di melanina, non c’è colore e ciò che vediamo rosso è in realtà il colore dei vasi sanguigni all’interno del occhio.
Marmorizzata








Parte della iride è di colore diverso rispetto al resto.
FLASH DELLA FOTO
 
Effetto artificiale prodotto dal flash durante la foto.
Cataratta “Bianco”


Una condizione medica in cui il cristallino dell’occhio diventa progressivamente opaco, con conseguente visione offuscata. Se l’ occhio del coniglio appare internamente bianco bisogna consultare al più presto il veterinario

 

UN LIETO FINE : Adozione in mani giuste!!

NON POTEVO PRETENDERE DI MEGLIO PER GAIA!

Ho conosciuto FABIO A. che puntuale si è presentato a casa mia.

Un ragazzo semplice, colto educato e umile che mi ha ispirato subito fiducia. Non appena ha visto Gaia anzichè cercare di prenderla come farebbero in molti di istinto, si è seduto a terra ed ha aspettato che Gaia si avvicinasse a lui. Un inizio perfetto direi!!!

Si è informato su tutto e ho avuto il tempo di fornirgli tutti i suggerimenti iniziali necessari.

Ha voluto anche fissare subito un appuntamento con il mio veterinario per la prima visita e fortunatamente il Dott. Andrea Bassani era disponibile per riceverci anche subito.

Con gran piacere l’ho accompagnato da Andrea che ha rivisitato Gaia ed ho preferito che ascoltasse anche tutti i consigli che poteva dargli un veterinario esperto. Quindi Fabio chiede di fissare anche un nuovo appuntamento a breve per i primi vaccini.

Fabio si dimostra davvero molto premuroso per Gaia e restiamo daccordo che mi contatterà ad ogni dubbio o perplessità e sarò lieto di seguirlo, mi terrà informato e mi garantisce che mi permetterà di passare a visitare Gaia quando vorrò…

In questi primi giorni mi dice che Gaia si è ambientata benissimo, è completamente libera in una stanza e continua ad esser una giocherellona affettuosa che salta in continuazione e si fà coccolare.

Sono davvero felice per lei!!! Davvero un bel LIETO FINE per questo breve diario.

 

Studio approfondito sulla vista del coniglio

Articolo realizzato da BRUNO MASELLI

La prima cosa da ricordare e’ che il sistema di visione del coniglio si e’ evoluto sotto pressioni evolutive completamente differenti rispetto a quelle da cui sono stati “progettati” i nostri occhi. Noi umani, essendo primati come le nostre cugine scimmie, abbiamo gli occhi posti avanti, che ci conferiscono visione binoculare e percezione di profondita’ . Questo e’ essenziale per animali in origine “progettati” per saltare tra gli alberi. Inoltre, noi abbiamo un’eccelente visione a colori, una caratteristica che ha aiutato i nostri antenati a trovare frutti maturi e fiori saporiti nelle fronde della foresta.

Dall’altra parte, il sistema di visione del coniglio e’ progettato – non per la ricerca di foraggio e per la locomozione – ma per rilevare velocemente ed efficacemente l’avvicinarsi di predatori da quasi tutte le direzioni.

IL CAMPO VISIVO

Gli occhi di coniglio sono strategicamente situati lateralmente sulla parte superiore della testa. Sono animali quindi a vista laterale. Questa caratteristica permette loro di avere una visione del mondo quasi in ogni direzione. Possono infatti guardare verso l’alto (importante per gli eventuali attacchi dall’ alto dei rapaci), lateralmente e in una certa misura cio’ che avviene alle loro spalle secondo una visione bidimensionale ovvero in “2D”.

Hanno però dei piccoli punti ciechi proprio davanti al loro naso, sotto il mento e direttamente dietro di loro.Il prezzo che paga un coniglio per questo notevole campo visivo e’ un piccolo punto cieco proprio davanti al suo muso, ma le narici poste davanti e le larghe orecchie a cucchiaio compensano questa piccola perdita di spazio di rilevamento dei predatori.

Per un animale avere la visione binoculare significa che il campo visuale di entrambi gli occhi si sovrappone solo di qualche grado. Il punto cieco centrale nel campo visivo del coniglio preclude quindi una visione tridimensionale degli oggetti vicini. Quando il coniglio drizza la testa e sembra guardare in “obliquo” (di lato), in realta’  sta guardando più dritto possibile per il suo campo visivo monoculare!

 

Rabbit-visionI punti ciechi dinanzi al muso sulla cortissima distanza impediscono qualsiasi reale visualizzazione, se gli oggetti sono troppo vicini alla loro testa. Hanno invece una buona percezione della profondita’  da lontano (in avanti) rendendoli ipermetropia cosi’ da poter eludere il pericolo dell’ avvicinarsi dei predatori.

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PERCEZIONE DELLA PROFONDITA’

La percezione della profondita’  e’ un altro aspetto importante di vedere il mondo in quanto e’ la capacità  di determinare la distanza dei vari oggetti che lo circondano.

Per ottenere un’informazione sulla profondita’  e’ necessario vedere un oggetto da due angolazioni diverse.

Gli esseri umani, avendo entrambi gli occhi sullo stesso piano della testa, generano una grande sovrapposizione binoculare della stessa immagine osservata contemporaneamente da due punti lievemente differenti (occhio destro e occhio sinistro). Questa sovrapposizione delle due immagini viene interpretata ed elaborata dal cervello, e ciò che ne risulta e’ una vista tridimensionale del mondo.

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VISIONE TRIDIMENSIONALE DELL’ UOMO PER SOVRAPPOSIZIONE

I conigli, invece pur avendo un enorme campo visivo hanno solo una piccolissima zona di sovrapposizione per la stessa immagine catturata da ciascun occhio. Un coniglio ha cosi’ solo circa una zona di 27 gradi direttamente davanti a se dove ha la percezione della profondita’ , mentre ha un punto cieco di circa 9 gradi dietro di se.

Avendo quindi il coniglio delle difficolta’  anatomiche nella visione tridimensionale soprattutto per oggetti vicini, utilizza altri metodi per misurare la distanza. Uno di questi e’ lo sfruttare i segnali visivi sottili, simili a quelli che noi percepiamo quando guardiamo un film su uno schermo televisivo bidimensionale.L’illusione della profondita’  di una scena e la percezione della distanza tra i soggetti in primo piano e la scenografia sul retro, viene percepita dal cervello notando sia le differenze di dimensioni tra gli oggetti conosciuti, sia osservando la sfocatura degli oggetti sullo sfondo.

L’ effetto della PARALLASSE

Un altro metodo interessante che conigli e altri animali, come gli uccelli,e’ utilizzano per calcolare le distanze tra gli oggetti osservati e’ quello di muovere la testaa su e giù o a destra e a sinistra mentre fissano un oggetto. Osservando quindi la stessa immagine da due punti differenti si ottiene che: se un oggetto e’ vicino questo tendera’  nell’ arco visivo a “spostarsi”  di più durante il movimento della testa del coniglietto; viceversa se un oggetto e’ più lontano questo tenderà  a “muoversi” meno e sembrare fermo durante l’arco visivo dei diversi punti di visione del movimento. Questo fenomeno e’ noto come PARALLASSE e permette cosi al cervello del coniglietto di effettuare una stima della distanza :

Effetto della

 parallasse

Capita spesso infatti notare questo movimento della testa in su e in giu o lateralmente quando il coniglietto sta per saltare su’ una sedia o prima di scendere da un divano. In realta’ con questi movimenti della testa, il cervello sta calcolando proprio grazie all’effetto della parallasse l’altezza e la distanza del salto che deve compiere.

PERCEZIONE DEI COLORI

Sia negli umani che in molti altri mammiferi come nel coniglio esistono nell’ occhio due tipi di cellule sensibili alla luce disposti sul fondo della retina: i CONI e i BASTONCELLI.

I coni sono responsabili della visione diurna e rilevano la luce brillante ed i colori. I bastoncelli invece veicolano una immagine meno nitida, ma rispetto ai coni sono molto più sensibili alla luce ed utili nella visione notturna .


NELL’ UOMO

Nell’ occhio umano i fotorecettori si dividono i compiti:

  • I coni sono deputati alla visione nitida e centrale, consentono di vedere i dettagli fini e sono impiegati prevalentemente nella visione diurna (fotopica) o in presenza di fonti luminose artificiali. Esistono tre tipi di coni, ciascuno dei quali contiene un pigmento che li rende sensibili a lunghezze d’onda differenti nello spettro del visibile; in particolare, presentano picchi di assorbimento a 420, 530 e 560 nm, che corrispondono rispettivamente al blu, al verde ed al rosso. Per questo, i coni sono capaci di percepire i colori.
  • I bastoncelli, invece, presentano una grandissima sensibilita’  alla luce e consentono di vedere anche di notte e in presenza di una bassa intensita’ luminosa (visione scotopica o crepuscolare). Questi fotorecettori, tuttavia, non sono in grado di costruire immagini di buona qualita’  e sono incapaci di distinguere i colori. I bastoncelli intervengono, infatti, nella visione acromatica, caratterizzata solo dal bianco, dal nero e dalle sfumature del grigio.

Coni e bastoncelli risultano, quindi, complementari ed il loro lavoro in sincronia garantisce una visione perfetta.

Esiste una piccola porzione della retina (la Fovea), in cui e’ massima l’acuita’  visiva; ha un diametro inferiore al mezzo millimetro, corrispondente ad un angolo visivo di solo un grado in cui si ha una densita’  di coni fino a 180.000 per millimetro quadrato che permette una visione molto dettagliata.


NEL CONIGLIO

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Nel coniglio domestico europeo, l’unica specie studiata, i bastoncelli dominano abbondantemente su tutta la retina, dove raggiungono una densità  di picco di circa 300.000 per millimetro quadrato mentre i coni possono raggiungere una densità  di picco di circa 18.000 per millimetro quadrato.

Questi coni sono sensibilita’ fondamentalmente alla luce verde o al blu, ma non al rosso, generando così la visione bicolore. La maggior parte della retina e’ dominato da coni sensibili al verde, ma c’e’ una piccola zona senza coni verdi e con un alta predominanza di coni blu. Che cosa possa significare questo per la visione dei colori conigli e’ ancora sconosciuto, ma i coni permetterebbero conigli di vedere su una ristretta gamma di lunghezze d’onda nel corso della giornata. 

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Occhio umano Occhio coniglio
La concentrazione massima di coni e’ di circa 180.000 per mmq. nella regione della fovea e questa densità  decresce rapidamente all’esterno della fovea con un valore medio di 5.000 per mm quadrato.  Densità  media dei coni e’di circa 18.000 al mmq..
La concentrazione media di bastoncelli e’ di circa 100.000 per mmq.  Il picco della densità  si ha nella zona ad anello della fovea di circa 160.000 per mmq I bastoncelli raggiungono una densità  media di circa 300.000 al mmq.

 

Ne consegue quindi che il coniglio a differenza dell’ uomo utilizza per la visione un’elevata quantità  di bastoncelli a bassa risoluzione piuttosto che i coni ad alta risoluzione.

L’ “area centrale” di fuoco della retina del coniglio (che corrisponde alla nostra fovea) non e’ rientrata, ed ha una densità  conica di gran lunga inferiore rispetto alla nostra . L’immagine formata dall’area centrale e’ relativamente sgranata rispetto a quella formata dalla nostra fovea, ma va bene per il coniglio. Il coniglio quindi fondamentalmente riesce a vedere bene la sagoma degli oggetti sia in condizioni di luce normale che con scarsa luminosità  ma l’immagine e’ a bassa definizione. Questo infatti spiega perche’ alcune volte i nostri coniglietti si spaventano e non ci riconoscono se rientriamo a casa con in mano qualche scatolone o oggetto ingombrante che altera la nostra usuale sagoma.

Alcune ricerche inoltre sembrano dimostrare che i conigli sono animali PROTANOMICI ovvero hanno una forma di visione confusa alla gamma di colori con tendenza cromatica verso i colori rossi e verdi e da una perdita di sensibilità  quasi totale alla luce rossa”.

Immagine inserita

Studi comportamentali all’inizio degli anni 1970 indicano che i conigli hanno un’abilità  limitata di discriminare tra alcune lunghezze d’onda della luce, percependole come colori diversi. Evidentemente, loro possono discriminare tra le lunghezze d’onda che noi chiamiamo “verde” e “blu“. Sebbene i conigli non possano percepire il verde ed il blu così come li vediamo noi, li possono distinguere. Questo significa che hanno una visione limitata a colori, probabilmente conferita da due differenti categorie di coni retinici (blu e verde). Sembra invece che manchino del tutto i coni sensibili alla frequenza del colore rosso.

Spettro dei colori percepiti da un occhio umano

Spettro dei colori percepiti dall’ occhio di un coniglio

E per finire un’ interessante simulazione di come vede un coniglio :

 


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Articolo realizzato da BRUNO MASELLI.

Fonti: Â What Do Rabbits See? By Mike Chapman -Wisconsin House Rabbit Society
http://thebunnyguy.com/wordpress/red-eyes-eye-scanning-rabbit-vision/
www.sandiegorabbits.org – San Deigo HRS
http://www.boscarol.com/blog/?tag=protanopia
2006 Spring issue of the Dwarf Digest written by Jennifer Poeschl.
Textbookof RabbitMedicine revised and updated byMolly Varga, 2e2014.
Abstract; Paper – Evtikhin, Dmitry V.; Polianskii, Vladimir B.
Rabbits: The Animal Answer Guide, p55, by S. Lumpkin & J. Seidensticker
Visual Neuroscience edited by John Douglas Pettigrew, Kenneth James Sanderson, William Russell Levick. pp 212-13. Cambridge University Press.
House Rabbit Network -Q & A
University of California (@ Davis) Agriculture and Natural Resources -What Does It Mean to Be a Rabbit?

Le regole fondamentali appena prendete un coniglietto

La prima regola fondamentale da seguire immediatamente ( e sottolineo immediatamente!!!) non appena prendete con voi un coniglietto è di recarvi da un veterinario esperto in esotici nella vostra zona! Non recatevi assolutamente da un “bravo” veterinario generico che magari vi ha consigliato un amico o un parente o lo stesso che segue i vostri amati cani e gatti!!!!

Purtroppo la quasi totalità  di veterinari (anche se espertissimi per cani e gatti!) non hanno nemmeno una formazione base per conigli,cavie e furetti in quanto non previsti nel corso di studi di veterinaria come animali da compagnia! I conigli hanno una anatomia e fisiopatologia ben diversa e complicata e per una corretta informazione anche di base, i veterinari seguono a proprie spese dei corsi di formazione e di costante aggiornamento su questi animaletti non più studiati come razze da “carne” o da “allevamento” ma come pet-domestici e quindi con una vita media di 8-10 anni!!

Questi corsi avanzati permettono al veterinario di esser qualificato come “ESPERTO IN ESOTICI” il che vuol dire che saprà  sia visitarlo correttamente che darvi i corretti consigli e cure per il vostro pelosetto.

Una lista ben aggiornata suddivisa per Regione la troverete qui:
LISTA VETERINARI ESPERTI IN ESOTICI

Quindi FISSATE IMMEDIATAMENTE un appuntamento per la prima visita! Questa visita è davvero fondamentale in quanto il veterinario oltre ad analizzare lo stato generale del coniglietto, lo stato dei denti, gonfiore addominale, stato delle zampe e confermare il sesso, effettuerà  un esame delle feci per la ricerca dei COCCIDI.

L’esame si fa portando 20-30 “palline” (le cacche) della giornata in un contenitore sterile per urine o semplicemente in un bicchierino di plastica. Il veterinario provvederà  ad analizzare queste palline di escrementi, sbriciolandole e mettendole in una soluzione isotonica e quindi analizzarla al microscopio alla ricerca di eventuali coccidi.

fecinormali

L’esame costa intorno ai 10 euro e spesso è incluso nella visita. I coccidi sono la causa più frequente di morte improvvisa soprattutto nei cuccioli. I coccidi sono parassiti intestinali invisibili a occhio nudo e spesso asintomatici. Ne sono affetti la stragrande maggioranza di cuccioli acquistati in negozi e allevamenti in quanto fortemente contagiosa soprattutto tra cuccioli.

Se all’ esame il coniglietto è positivo ai coccidi, non allarmatevi! E’ frequentissimo e curabilissimo con del normale antibiotico specifico (va bene anche il Bactrim sciroppo) per 10 giorni. Se non curato invece la probabilità  di non-sopravvivenza è elevato!

Seconda regola fondamentale: Non fidatevi mai di ciò che vi raccontano i negozianti o gli allevatori! Quasi sempre sono informazioni errate volte più alla vendita che alla salute stessa del coniglio. In altri casi invece le informazioni che vi daranno saranno errate in buona fede e solo per cattiva conoscenza della fisiologia del coniglietto e delle sue necessità  comportamentali!

LASCIATE CHE SIA IL VETERINARIO ESPERTO IN ESOTICI A DARVI LE GIUSTE INFORMAZIONI!!!!

Un commerciante pur di vendere facilmente, vi dirà  che il coniglietto vive bene chiuso nella gabbia che vi venderà , che mangia solo fieno, pellet in busta e snack colorati vari. Vi dirà  che costa poco mantenerlo, che è ideale per far giocare i bambini e che va daccordo sempre con cani e gatti; che non serve il veterinario e che i vaccini sono inutili se vive in casa (Niente di più sbagliato!!!). Il giusto veterinario specializzato è l’unico che saprà  darvi le corrette informazioni sull’ alimentazione, la gestione e la cura del vostro nuovo animale domestico.

Seconda regola fondamentale sono I VACCINI che in genere vengono programmati già  al compimento del secondo mese di vita.

I vaccini fondamentali per i conigli sono 2:

contro la MIXOMATOSI e

contro la MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV).

Si tratta di due malattie molto aggressive e pericolose, facili da prevenire e scongiurare con un semplice vaccino e ben difficili da curare! La trasmissione avviene fondamentalmente per la puntura di insetti comuni come la zanzara, i tafani o alcuni tipi di mosche e questo spiega perchè un coniglio anche se vive in casa non è immune a queste malattie in quanto può esser comunque punto!

Terza regola da seguire sempre è programmare con il veterinario la data per la  STERILIZZAZIONE/CASTRAZIONE  quando l’apparato riproduttivo si sarà  completamente sviluppato (in genere dopo il sesto mese). Ricordatevi che un coniglio non sterilizzato non avrà  una bella vita perchè sarà sottoposto incessantemente a delle vere e proprie tempeste ormonali che lo renderanno nervoso e stressatissimo, inoltre nelle femmine è anche una questione di prevenzione di tumori, piometra e altre malattie spesso mortali e molto frequenti dopo il secondo/terzo anno di vita.

 

Come conservare le verdure “lapine” in frigo

Per chi ha da poco con se un coniglietto una delle prime difficoltà che si riscontrano è sul come conservare le verdure in frigo.

Innanzitutto se avete solo un “lapino” o al massimo una coppia, cercate di non comprare scorte di verdure e lasciarle per molti giorni in frigo in quanto se non sono fresche perdono facilmente la biodisponibilità delle vitamine in esse contenute.

E’ preferibile avere un fruttivendolo di fiducia vicino casa e magari prenderne poca ma tutti i giorni tornando da lavoro/scuola… Non vergognatevi di passare anche tutti i giorni per prendere SOLO un finocchio e un sedano e pagare qualche centesimo! Anzi spiegate al vostro fruttivendolo che avete un coniglietto con voi e fatevi magari conservare quelle parti che in genere loro tagliano e buttano (le foglie del sedano, le cime della carota, il verde del finocchio…).

Considerando le minime quantità che dovrete comprare, se possibile preferite sempre le verdure biologiche o raccolte direttamente dai contadini piuttosto che quelle “perfette” confezioni trattate in vaschetta nei supermercati.

Se invece non potete proprio comprarle quotidianamente, vediamo come conservarle al meglio nel vostro frigo.

IMPORTANTISSIMO: Ricordate sempre che le verdure vanno sempre date al vostro pelosetto a TEMPERATURA AMBIENTE E MAI FREDDE!!!! Quindi prima di offrirgliele vanno sempre tenute fuori dal frigo finchè non raggiungono la temperatura ambiente!!

La durata di conservazione ed il risultato varia da frigo a frigo. Se il vostro frigorifero non è eccessivamente vecchio avrà di sicuro la funzione “no umido” di base, e quindi non dovrebbe formare ne condensa ne ghiaccio. Per evitare che comunque la verdura tocchi il retro (la parte più fredda del frigo) e si congeli e cristallizzi formando ghiaccio, conviene sempre riporre le verdure in delle vaschette di plastica senza coperchio evitando così il contatto con la parete posteriore.

Una valida soluzione per mantenerle fresche e croccanti più a lungo, richiede l’uso di  buste di carta, le migliori sono quelle di carta oleata da panettiere, che potrete conservare ogni volta che comprate il pane (ogni busta regge un paio di mesi, prima di cedere per usura). Le buste di carta aiutano ad assorbire l’umidità ed impediscono la condensa sulla verdura.

Per assorbire umidità e sporco, conviene rivestire la cassetta della frutta in fondo al frigo con uno strato di carta assorbente o con gli appositi tappetini/spugne antimuffa

Dopo aver fatto la spesa, appena a casa togliere tutte la verdura dai sacchetti di plastica e lasciarle asciugare e sgocciolare su un tavolo ( specialmente bietola, sedano, cicoria catalogna, catalogna spigata ed insalata riccia che assorbono molta acqua). Tutti i supermercati, spesso bagnano molto tutte le verdure, e questo non aiuta a conservarla a lungo nel frigo di casa. La verdura lunga asciuga più velocemente mentre quella meno compatta va lievemente strizzata.

Ricordate sempre che l’ alimentazione del coniglio DEVE ESSER RICCA DI FIBRE. Cerchiamo di non umanizzare troppo il nostro animaletto peloso in quanto non necessita come noi di una varietà di sapori prelibati e sempre diversi, ma segue una dieta piuttosto MONOTONA!!! Di base quindi è consigliabile offrire sempre ad ogni pasto un mix di Finocchio, Sedano e Radicchio e a questi aggiungere a rotazione qualche altra varietà di verdura “consentita” ma in minor proporzione.

Non somministrate mai verdure congelate o surgelate!!!

La quantità di verdura da offrire ad ogni pasto varia in base all’ età, alla vivacità del coniglietto, al suo metabolismo, alle attività di gioco e libertà di movimento e se e’ intero o sterilizzato. Il vostro veterinario saprà indicarvi le giuste porzioni da offrire. L’eccesso di verdure ai pasti rischia di saziare velocemente il coniglietto che così tenderà ad ignorare il fieno o mangiarne poco rispetto al reale fabbisogno (cosa invece fondamentale!!!).

Di norma la giusta quantità di verdura di un coniglietto in salute e libero di girare in casa è di 150-200 gr per kilo di peso ( un coniglio di 2 Kg di peso quindi dovrebbe consumare sui 300-350gr di verdure al giorno). L’ideale è suddividere questa quantità in due pasti durante la giornata: preferibile la mattina e all’ ora di cena.

Inizialmente conviene i primi tempi utilizzare una bilancia da cucina per individuare le giusti dosi e regolarsi con il peso.
Con il tempo e con l’esperienza si potrà anche andare ad occhio.

 

Vediamo quindi come conservare al meglio le nostre verdure nel frigo:


 

 

  • Peperoni:Poco da dire: tagliare il picciolo in eccesso, dare una pulita con un po’ di carta alla buccia per togliere i residui polverosi ed eventuale smog depositato in superficie. Quindi conservarli due a due in buste di carta e posizionargli nello sportello del frigo dove di solito viene tenuto il latte. Quelli che sono più avanti come maturazione, verranno usati per primi. Quando li daremo ai nostri coniglietti, si toglie il picciolo e la parte centrale con i semi e si affetta il resto. Non va dato spesso ma se il coniglietto è abituato a mangiarli l’ideale è offrirglieli a rotazione di colori differenti (contengono percentuali di vitamine diverse).

 

  • Finocchi: Sono la parte importante e quotidiana delle nostre porzioni . Per conservarli bene, si toglie la prima foglia esterna (solitamente, un po’ rovinata) e  il ciuffo verde lo si offre subito al coniglietto in quanto in frigo si deteriora presto. I finocchi interi e ben asciutti vanno quindi conservati in una vaschetta di plastica e chiusi in una busta di carta oleata chiusa con un elastico. La confezione così prodotta va tenuta nella parte più bassa del frigo dove in alcuni modelli ci sono i cassetti per la frutta.

 

  • Sedano rapa: niente di particolare, basta toglierli dalle buste ed insacchettarli nella carta, se non sono troppo rovinati si conservano bene. Si possono riporre anche negli scaffali alti del frigo, a riempire gli spazi tra sedano e catalogna. Visto che è parecchio proteico, va dato in dosi molto moderate, in pratica circa 40 grammi al giorno per coniglio.

 

  • Cavolo: contiene molto calcio, quindi va usato con cautela ed in quantità davvero minime! In genere non va usato per la quotidiana alimentazione del coniglio ma solo quando ne abbiamo a disposizione per noi umani. Per conservarlo meglio si tolgono le foglie in basso e si  conserva la palla in una busta di carta, nella cassetta della verdura in fondo al frigo.

 

  • Verze: anche qui per i vari tipi di verza si usano quantità minime a causa dell’ eccesso di calcio contenuta. Di solito, una verza ben conservata dura in frigo anche 2 settimane e si puà dare una foglia ogni tanto al coniglietto. Tolte le foglie esterne si conserva senza problemi di tenuta in una busta, nella cassetta della verdura accanto al cavolo.

 

  • Radicchio rosso:  Possono esser offerti anche tutti i giorni al coniglietto. Va sempre però ben lavato e fatto sgocciolare, quindi tolte le foglie esterne che di solito sono un po’ passate e conviene tagliarlo in verticale per le porzioni. In questo modo eviteremo che il coniglio mangi solo la parte rossa della foglia singola, lasciando la parte bianca (in genere meno apprezzata). Si conservano non per molto tempo in buste di carta nella casetta della verdura.

 

  • Insalata riccia: E’ difficile da conservare bene, in genere non va comprata appositamente per il coniglio perchè troppo acquosa e va offerta solo quando presente in casa per noi umani. Va pulita attentamente, togliendo la base e tutte le foglie che mostrano segni di annerimento o marciume. Queste parti si deteriorano rapidamente, ed estendono il marcio al resto. Si conserva poco anche in buste di carta “monoporzione” e va posta nel vano del frigo per la verdura.

 

  • Ravanelli: ricchi di calcio, vanno usati con moderazione. Vanno tolte le foglie, che si possono usare solo i primi giorni, poi si conservano in sacchetti di carta nella scatola della verdura.

 

  • Sedano: il piatto forte della dieta “lapina”, assieme ai finocchi che dovrebbero esser la base di tutti i pasti. Dopo averli sgocciolati, vanno tolte le coste esterne rovinate. Massima attenzione a foglie nere, o pezzi di costa scuri: queste sono le parti che vanno a male per prime, ed estendono il danno alle parti vicine. Tenendo d’occhio queste parti “malate”, e togliendole subito, la durata di conservazione arriva tranquillamente anche a 14 giorni. Al contrario della riccia, non va tolta la base, altrimenti il sedano tende a rovinarsi molto più velocemente. In genere alcuni fruttivendoli tendono a spezzare il gambo a metà per comodità prima di metterli in busta. Chiedete invece di lasciarli interi! Una volta pulito, l’ideale è avvolgerli con un foglio di carta, prima di inserirli in un sacchetto di carta oleata in modo da conservarli croccanti. Il sedano così impacchettato ve tenuto  sui due scaffali più alti del frigo.

 

  • Catalogna e Catalogna spigata (Puntarelle): va sgocciolata molto bene, quindi vanno tolte le foglie esterne annerite o spezzate (si possono usare nelle porzioni dei primi giorni). Vale anche qui il discorso sulle parti annerite fatto per il sedano, anzi è pure più importante. Non va tagliata la base, ed il fusto va avvolto in un foglio di carta di quella da pane o focaccia.Quindi si usano dei sacchetti per chiudere da testa a coda. Il tutto tenuto fermo da un elastico. Il “plico” in questione va tenuto non pressato sugli scaffali del frigo facendo attenzione che non tocchi la parete posteriore del frigo in quanto tende subito a gelare.

 

  • Bietola (o Coste) : è ricca di minerali e fibre ma tende facilmente a fermentare quindi non va usata quotidianamente per l’alimentazione lapina. Come per la catalogna, dopo la sgocciolatura vanno tolte le foglie esterne più rovinate, ed imballato il resto. Stesso discorso per le parti annerite e della base (non va tagliata).

 

  • Cetrioli: In genere non sono molto apprezzati dai conigli. Da usare comunque con moderazione in quanto molto acquosi. Prima di conservarli bisogna asciugarli bene e dare una pulita alla buccia. Si conservano così come sono e mai lasciati sezionati in frigo. Si usa in genere lo scaffaletto più in alto dello sportello frigo.

 

frigoideale