Anatomia di base del Coniglio

I conigli sono animali che inteneriscono così tanto. Quei grandi occhi, enormi orecchie, naso sinuoso, quelle forti zampe posteriori e quella coda così particolare. Comprendiamo adesso che cosa fa del coniglio la creatura che è.

I conigli sono animali unici, membri della famiglia di animali conosciuta come lagomorfi. Non fanno parte dei roditori, come spesso si pensa. Il nome scientifico del coniglio domestico è Oryctolagus cuniculus.

Il naso del coniglio è relativamente piccolo, ma il senso dell’olfatto è piuttosto buono. Poiché si tratta di prede, i loro sensi sono molto sviluppati. Pertanto, oltre a un eccellente olfatto, i conigli possiedono anche una vista ben sviluppata.

Poiché i loro occhi sono posizionati più lateralmente di gran parte degli altri mammiferi, hanno un campo visivo panoramico (circa 190 gradi) per consentire loro di vedere meglio i predatori. I conigli possiedono una sensibilità alla luce otto volte superiore a quella umana. Hanno poi un doppio sistema di retina di coni e bastoncelli nell’occhio. È interessante notare che i loro occhi intercettano prontamente i movimenti e pare siano sensibili alle sfumature di blu e verde presenti al crepuscolo (quando escono per mangiare). Mentre possono vedere bene lateralmente, non riescono a vedere la piccola area sotto alla bocca, quindi si affidano alle sensibili labbra e ai baffi per trovare il cibo.

I conigli possiedono una terza palpebra, chiamata membrana nittitante, la quale si muove per la cornea (superficie dell’occhio), offrendo protezione e lubrificazione.

Le patologie di occhi e naso più comuni sono le infezioni causate dal batterio Pasteurella multocida. Questo batterio, che può provocare una miriade di problemi al coniglio, e agli occhi, può manifestarsi sotto forma di congiuntivite e secrezioni verdastre. La pasteurellosi può anche originare secrezioni nasali, solitamente verdastre. Esistono poi altri batteri che possono causare infezioni agli occhi e alle vie respiratorie superiori. Anche la cornea può ulcerarsi in seguito a traumi, abrasioni o infezioni batteriche aggressive.

È interessante sapere che se, per qualche ragione, il coniglio viene tenuto saldamente attorno al collo per un qualsiasi lasso di tempo (ad esempio per pulire le orecchie, spazzolarlo, ecc…) ciò può far gonfiare i bulbi oculari e farglieli uscire dalle orbite, a causa di occlusione (blocco) dell’apporto di sangue alla vena giugulare esterna, che costituisce la fonte primaria di drenaggio venoso di occhi e testa (a differenza di altri animali, nei quali la principale fonte di drenaggio è costituita dalla vena giugulare interna, che è più difficile da comprimere per la sua localizzazione più profonda).

Quelle orecchie enormi dei conigli hanno svariati scopi, oltre a far apparire un coniglio come un coniglio! Le orecchie rappresentano una larga porzione sulla superficie totale del corpo di un coniglio, circa il 12%. Esse sono fragili e sensibili e non devono MAI essere usate per sollevare o tenere un coniglio. Le orecchie hanno un sistema di apporto di sangue piuttosto sorprendente, che aiuta a regolare la temperatura corporea, e le deviazioni più grandi si trovano tra le arterie e le vene delle orecchie proprio per questo scopo. Naturalmente, quelle grandi orecchie sono l’ideale anche per la percezione dei suoni. I conigli hanno infatti un udito molto acuto.

Gran parte dei problemi alle orecchie è connessa agli acari delle orecchie. Nei conigli con gli acari delle orecchie si riscontra solitamente un essudato ceroso nero/marrone dal cattivo odore nei canali auricolari. Un altro problema delle orecchie interessa la parte centrale o interna dell’orecchio e provoca inclinazione della testa, un movimento dell’occhio anomalo chiamato nistagmo e problemi d’equilibrio.

I denti del coniglio sono a radice aperta, ciò significa che crescono continuamente. Gli incisivi superiori e inferiori sono strutturati in modo tale da agire come strumenti taglienti a scalpello. Gli incisivi possono crescere di 10 – 12 centimetri all’anno e se i denti non sono correttamente allineati, essi possono crescere eccessivamente, soprattutto gli incisivi, sebbene anche i molari e i premolari (denti guanciali) possono sviluppare delle aree più appuntite che possono irritare i tessuti della bocca. Per il controllo dei denti guanciali è necessario l’utilizzo di un otoscopio, un endoscopio a fibre ottiche o altri strumenti che ne consentano la corretta visualizzazione, poiché i conigli hanno una bocca molto piccola e stretta, che si apre di pochi millimetri. Gli incisivi cresciuti troppo possono aver bisogno di essere tagliati frequentemente per evitare disturbi alimentari. Se i denti sono gravemente mal occlusi, la scelta migliore può essere quella di farli rimuovere chirurgicamente da un veterinario, in modo da avere una soluzione permanente.

La pelle e il pelo dei conigli possiedono delle proprietà peculiari. Il pelo è molto fitto e sottile, la pelle è fine e può lacerarsi facilmente. È necessario pettinare il coniglio con regolarità per rimuovere il pelo perso in modo da contribuire alla prevenzione dell’ingestione di pelo, che darebbe origine a palle di pelo (tricobezoari) nell’apparato gastrointestinale. Se un coniglio necessita di essere operato, è opportuno tenere la pelle tirata per evitare di lacerarla mentre viene impiegato il tosatore elettrico.

Acari e pidocchi non sono comuni nel pelo, tuttavia talvolta è diagnosticato l’acaro del pelo del coniglio, la Cheyletiella parasitovorax. Può presentarsi come forfora o pelle secca e il pelo del dorso e della parte posteriore del collo può essere rado. In alcuni casi, il coniglio colpito da acari del pelo può mostrare prurito. Anche le pulci possono infestare i conigli, soprattutto quelli che sono alloggiati all’esterno o che vivono in una casa con più animali insieme a cani o gatti. Come per il trattamento per gli acari del pelo, è consigliabile consultare un veterinario esperto in medicina per conigli e trattare anche l’ambiente per l’infestazione di parassiti.

I conigli con una dieta povera di fibre possono strapparsi il loro stesso pelo. I conigli più dominanti possono strappare il pelo a quelli sottomessi. Le femmine in calore possono strapparsi il pelo e quelle gravide vicine al parto possono portarsi via del pelo dalle zampe anteriori, dalla giogaia, dalla parte inferiore del torace e dai fianchi per costruire un nido.

I conigli affetti da malattie dentali possono sbavare, con conseguente dermatite umida dovuta alla saliva. Le femmine con una grande giogaia (una piega cutanea sopra alla gola e al collo) possono sviluppare una dermatite umida in quella zona se bevono da una ciotola anziché da un beverino. È imperativo correggere il problema di fondo per consentire alla pelle di asciugarsi.

La pelle intorno agli orifizi urinari, al perineo e all’addome ventrale può infiammarsi per l’esposizione cronica all’urina. Ciò può accadere come conseguenza di problemi all’apparato urinario. L’infiammazione da urina può manifestarsi anche in un coniglio con problemi spinali (che ha quindi problemi a trattenere l’urina) o con problemi di deambulazione associati all’obesità. Per correggere i problemi della pelle e prevenire dermatiti è fondamentale correggere la causa di fondo. Balsami e pomate sono spesso dannose e inutili. La tosatura del pelo è d’aiuto e l’applicazione di un astringente favorirà la guarigione. Ad ogni modo, consultate sempre il vostro veterinario per conigli per problemi medici e utilizzate solo medicinali prescritti per il vostro coniglio.

I conigli possiedono tre paia di ghiandole olfattive utilizzate per marcare il territorio. Poiché i conigli sono molto territoriali, usano queste ghiandole per definire i loro territori. Si tratta delle ghiandole mentoniere, di quelle anali e di quelle inguinali. Le dimensioni delle ghiandole e l’entità della marcatura dipendono dal livello di attività sessuale di ogni coniglio sano. I conigli maschi marcano più delle femmine e i conigli dominanti marcano con più frequenza, soprattutto in presenza di sottoposti. Le femmine utilizzano le ghiandole olfattive anche per marcare i loro cuccioli.

La pelle della femmina ha quattro o cinque paia di ghiandole mammarie e di capezzoli, mentre, a differenza di altri mammiferi, i maschi non hanno alcun capezzolo. Le femmine possono sviluppare una mastite infettiva o una mastite cistica non infettiva del tessuto mammario. Le ghiandole mammarie cistiche possono infine diventare malignità e il cancro può diffondersi ai linfonodi, ai polmoni o ad altri organi.

I conigli tollerano il freddo molto meglio del caldo e dell’umidità. La pesante pelliccia, in combinazione con l’obesità, nei conigli più anziani, può provocare colpi di calore, stress da calore, infertilità o morte. Le temperature al di sotto dei 5° Celsius possono essere pericolose ed è consigliabile fornire ai conigli delle protezioni dal freddo e dal vento per prevenire malattie o lesioni. Le temperature al di sopra degli 30° Celsius non sono ben tollerate.

La pelle di un coniglio ammalato di sifilide del coniglio o spirochetosi venerea causata dall’organismo batterico spirocheta (Treponema paraluis-cuniculi) può mostrare delle lesioni che indicano la presenza della malattia, come ulcere, croste, lesioni bianche o tumefazioni. Queste solitamente si trovano sulla pelle del perineo e dei genitali, ma possono trovarsi anche intorno a mento, labbra, narici e palpebre, manifestandosi come dure sporgenze bianche della pelle, sembrando quasi delle corna.

Gatti, cani e roditori possiedono dei cuscinetti plantari; i conigli invece hanno della folta peluria compatta che ricopre le dita e i garretti. I conigli con un alloggio non idoneo e quelli in sovrappeso possono sviluppare metatarsi e zampe posteriori ulcerate. Se notate che le zampe o la loro parte posteriore appaiono ulcerate o infette, rivolgetevi al veterinario per una cura. I conigli possiedono delle unghie molto affilate che è bene accorciare periodicamente durante le toelettature di routine.

Lo scheletro del coniglio è piuttosto delicato se paragonato a quello di altri animali. È opportuno sostenere sempre il loro posteriore quando vengono sollevati, poiché è probabile che scalcino, provocando la frattura del dorso e il danneggiamento del midollo spinale. Spesso si riscontrano anche fratture tibiali. A causa del loro scalciare, di una manipolazione scorretta o altri episodi traumatici, possono rompersi altre ossa.

I conigli hanno una cavità toracica relativamente piccola. Solitamente respirano attraverso il naso, pertanto se un coniglio ricorre alla bocca è un grave segno. A causa della loro cavità orale così piccola, è difficile posizionare un tubo endotracheale all’interno della trachea durante le procedure anestetiche. Se un coniglio ha una significativa infiammazione alle vie respiratorie superiori dovuta a un’infezione da Pasteurella o un altro batterio, se non viene intubato durante l’anestesia, c’è un maggior rischio di mortalità durante la procedura.

Se mai doveste notare una secrezione nasale od oculare, respirazione rumorosa, respirazione attraverso la bocca o altri sintomi respiratori, portate il vostro coniglio da un veterinario esperto in conigli per una visita.

Il cuore dei conigli è relativamente piccolo se paragonato a quello di altre specie, e i conigli più piccoli hanno battiti cardiaci più veloci di quelli più grandi e una frequenza cardiaca che va dai 180 ai 250 battiti al minuto. Nel coniglio, la valvola atrioventricolare destra del cuore possiede soltanto due lembi valvolari (cuspidi) anziché i normali tre di altre specie (bicuspide vs. tricuspide). Le vene dei conigli hanno pareti molto sottili e sono soggette alla formazione di ematomi (una raccolta di sangue sotto la pelle) dopo un prelievo di sangue, pertanto è importante che il veterinario prenda delle particolari precauzioni durante e dopo la venipuntura per prevenire lacerazioni ed ematomi.

Nella cavità toracica del coniglio, oltre a cuore e polmoni, si trova il timo, una ghiandola linfatica localizzata nell’area mediastinica della cavità (nella parte mediana della cavità toracica e davanti al cuore) e nella parte inferiore del collo. Il timo è essenziale per il corretto funzionamento del sistema immunitario dei maschi giovani, e in molte specie di animali il timo inizia ad atrofizzarsi, o restringersi, nell’età della pubertà e il tessuto linfatico viene rimpiazzato da grasso. Nei conigli, il timo è funzionale e presente per tutta la vita.

L’addome dei conigli è grande se paragonato con la cavità toracica. L’apparato gastrointestinale è lungo e lo stomaco e il cieco sono larghi. Il grosso stomaco solitamente contiene del cibo (fieno, pellet, verdure e feci ingerite) in ogni momento. Per via della peculiare anatomia del suo stomaco, il coniglio non può vomitare. Se lo stomaco è dilatato da cibo, gas, corpi estranei o pelo, o se il fegato è molto gonfio, lo stomaco può essere incapace di svuotarsi nell’intestino. L’ultima parte dell’intestino tenue si collega con il cieco e costituisce un’estroflessione dell’intestino chiamata sacculus rotundus, che ha un aspetto esteriore a favo, contiene un gran numero di follicoli linfatici ed è a volte chiamato tonsilla ileo-cecale. Questo è anche un punto frequentemente soggetto a occlusione da corpi estranei.

Il cieco, una porzione dell’intestino, è di gran lungo l’organo interno più grande nell’addome. Mentre il cieco umano è chiamato anche appendice e non sembra avere funzioni utili (oltre a fornire una sfida diagnostica ai chirurghi umani), il cieco del coniglio si ripiega su sé stesso tre volte e contiene cibo ingerito semifluido. Normalmente l’intestino si contrae sequenzialmente, per spingere il cibo ingerito attraverso l’apparato gastrointestinale dall’alto verso il basso, per così dire, e queste contrazioni prendono il nome di peristalsi. Ma nel coniglio esistono anche contrazioni antiperistaltiche che fanno retrocedere i fluidi e il cibo ingerito attraverso il colon e nel cieco. Qui, ha luogo la fermentazione dei contenuti intestinali e, periodicamente, il cieco si contrae e i contenuti fermentati vengono spinti nel colon ed espulsi dall’ano, dove le feci vengono direttamente ingerite da parte del coniglio. Questo fenomeno ,ovvero l’ingestione di feci, è chiamato coprofagia o ciecotrofia. Le feci molli provenienti dal cieco sono dette feci notturne o ciecotrofi e consistono in grappoli di piccole palline, diverse dalle singole feci dure prodotte normalmente durante il giorno. I ciecotrofi notturni sono ricoperti da una specie di muco che funge da barriera contro il pH acido dello stomaco, assicurando che il contenuto venga assorbito nell’intestino tenue.

Tra gli altri organi addominali si trova il pancreas, che ha due funzioni: la prima è quella di fornire gli enzimi per la digestione, l’altra è quella di controllare il livello degli zuccheri nei tessuti e nel flusso sanguigno. Il fegato si trova sotto al diaframma e svolge svariate funzioni riguardanti il metabolismo, la disintossicazione e la digestione. La femmina del coniglio possiede una cistifellea la cui principale secrezione è la bile, contenente biliverdina, piuttosto che la bilirubina prodotta da gran parte dei mammiferi.

I reni, gli ureteri, la vescica e l’uretra fanno tutti parte dell’apparato urinario del coniglio. È interessante sapere che un coniglio di due chilogrammi beve tanta acqua quanta ne beve un cane di 10 chilogrammi in una giornata normale, perciò se paragonati ad altre specie, i conigli hanno solitamente un alto consumo di acqua. Tra i problemi connessi all’apparato urinario più frequenti si trova quello della presenza di un alto livello di calcio nel sangue che dà origine a calcoli, fango o sabbia biliare che possono colpire reni, ureteri, vescica o uretra. Gran parte dei mammiferi hanno una escrezione urinaria di calcio irrilevante, pari a meno del due per cento, ma nei conigli, la frazione di escrezione di calcio equivale al 45-60% circa. Questa escrezione di calcio attraverso i reni può far sì che il minerale causi una serie di problemi non appena viene espulso, portando a depressione, diminuzione di appetito, perdita di peso, letargia, sangue nelle urine, minzione inferiore o nulla, difficoltà ad urinare, denti digrignati, postura ricurva e infiammazione da urina della pelle intorno all’estremità del posteriore. Le urine possono apparire torbide e dense. Eseguendo delle radiografie, è possibile che si trovi sabbia biliare o calcoli dovuti al calcio nell’apparato urinario.

Per ridurre il calcio escreto attraverso i reni, è consigliabile dare ai conigli fieno timoteo e di erba e verdure. I pellet a base di erba medica non devono essere somministrati, poiché questa ha un alto contenuto di calcio, e se non si offre alcun tipo di pellet, è opportuno dare al coniglio dei pellet a base di fieno di erba o timoteo.

Per svariate ragioni può aver luogo un blocco renale. Vari composti e farmaci sono tossici per i reni dei conigli. Occasionalmente, in quanto problema ereditario, nei reni si possono anche trovare delle cisti. Le urine dei conigli possono assumere diverse colorazioni, rosso incluso, per via dell’espulsione attraverso l’urina delle porfirine delle piante.

Esiste un organismo protozoale microsporeo, detto Encephalitozoon cuniculi, che ha affinità con le pareti dei reni e del sistema nervoso. I sintomi di un’infezione ai reni solitamente sono subclinici e non evidenti, anche se possono manifestarsi delle lesioni microscopiche.

L’apparato riproduttivo femminile dei conigli è unico per differenti aspetti. Esso presenta due corna uterine separate, al contrario di cani e gatti, che hanno un’unica struttura uterina. Ogni corno si apre nella vagina separatamente. I conigli sono ovulatori indotti, come i gatti e i furetti,e non hanno ciclo estrale. L’orifizio esterno è la vulva, che solitamente si gonfia e assume un colore purpureo quando la femmina è ricettiva al maschio per l’accoppiamento.

Il maschio possiede due sacche scrotali prive di peluria anteriori rispetto al pene, mentre in molti mammiferi le sacche scrotali sono caudali (posteriori) rispetto al pene. I testicoli scendono nelle sacche scrotali entro 12 settimane di età circa, tuttavia i canali inguinali non si chiudono, come avviene invece in molte altre specie, impedendo ai testicoli di rientrare nelle cavità all’interno del corpo. Il pene si trova sopra all’ano e può essere fatto fuoriuscire con una delicata pressione su un lato dell’apertura genitale. Sia la femmina che il maschio hanno due tasche inguinali, una per ogni parte dell’apertura urogenitale, che possono essere riempite con una secrezione ghiandolare scura e dal forte odore.

È bene far controllare qualsiasi secrezione della vulva da un veterinario per conigli. Le femmine possono sviluppare un cancro (adenocarcinoma) dell’utero. Possono presentarsi polipi e iperplasia endometriale delle pareti uterine, fatto, questo, che può progredire in lesioni cancerose. All’interno dell’utero possono avere origine anche l’endometrite, la metrite o la piometra. Le infezioni possono essere di entità irrilevante o molto gravi, con le corna uterine piene di batteri, globuli bianchi, scorie e fluidi. Con la palpazione addominale, alcune radiografie e/o gli ultrasuoni è possibile visualizzare le corna uterine dilatate. Raramente, possono aver luogo degli ascessi delle ovaie, di norma come conseguenza della piometra.

I testicoli del maschio possono venire infettati da batteri, provocando l’orchite. Di solito, un coniglio con l’orchite può avere una febbre intermittente, diminuzione dell’appetito e perdita di peso. I testicoli possono essere gonfi, caldi o rossi, oppure gli ascessi possono essere interni, con una tumefazione minima. Anche l’epididimo può infettarsi. Questo è una struttura allungata collegata all’estremità del testicolo. L’infezione può sia colpire contemporaneamente l’epididimo e il testicolo, sia colpire separatamente le due strutture.

Per prevenire problemi dell’apparato riproduttivo sono consigliate la castrazione del maschio e l’ovarioisterectomia (sterilizzazione) della femmina in età giovanile. Questi interventi sono normalmente eseguiti da un veterinario per conigli esperto, tuttavia la sterilizzazione è un’operazione più delicata, poiché si tratta di un’operazione addominale maggiore, proprio come per molte femmine di altre specie.

La coda è composta da vertebre coccigee, tendini, legamenti, nervi, arterie, vene, muscoli e pelle. L’ultimo osso della coda di norma è in qualche modo appuntito. La coda è mobile e può essere utilizzata per la comunicazione tra conigli. Durante il rituale di accoppiamento la coda può essere abbassata.

Abbiamo adesso trattato l’anatomia del coniglio dalla punta del naso alla punta della coda. Appartenendo alla famiglia dei lagomorfi, i conigli hanno differenze anatomiche uniche in confronto ad altri animali domestici esotici.

Italian Translation gracioiusly provided by Sara Giorgi

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