Anestesia Dei Piccoli Mammiferi

Il padrone di un coniglio prende appuntamento per il proprio coniglietto perché non mangia correttamente ed è preoccupato per la sua indifferenza. Quando vi viene presentato il coniglio nella sala esami, questo avrà un atteggiamento letargico. Essendo una preda, farà tutto ciò che può per nascondere la malattia quando inserito in un ambiente estraneo, fatto che può rendere la completa visita medica e le raccolta di campioni di sangue molto difficili e potenzialmente pericolose per il paziente. In svariati casi, può risultare più rapido e rilassante anestetizzare il coniglio per la visita e la venipuntura.

Poiché i conigli possiedono denti ipsodonti che crescono per tutto l’arco della loro vita, è importante esaminare gli incisivi e i molari per capire se sono eccessivamente lunghi e individuare eventuali ulcere delle mucose nell’orofaringe. Analizzare denti che non siano gli incisivi può essere arduo senza un’anestesia e un adeguato speculo. Ci sono varie ragioni per cui un veterinario per piccoli animali che opera con furetti, conigli e roditori dovrebbe disporre di protocolli per l’anestesia. L’anestesia su questi mammiferi richiede abilità e protocolli differenti da quelli applicati per pazienti canini e felini, a causa della loro peculiare anatomia e delle loro dimensioni spesso molto piccole.

I conigli sono lagomorfi e sono spesso ipersensibili e nervosi per via della loro condizione di preda. È fondamentale imparare come contenere e manipolare correttamente un coniglio per evitare lesioni al paziente e allo staff coinvolto nella cura. I conigli possono scalciare, procurandosi lussazioni o fratture alle vertebre lombari o degli arti. Un coniglio spaventato può avere un’alta concentrazione di catecolamine in circolo e ciò può compromettere seriamente l’anestesia. Sono stati elaborati vari protocolli con l’uso di anestetici iniettabili per conigli, ma comunque gran parte dei veterinari impiega anestetici inalatori, che, se utilizzati correttamente, sono molto più sicuri per i conigli.

Un possibile problema nei lagomorfi è rappresentato dalla loro apertura orofaringea molto piccola. Oltre a rendere l’esame del cavo orale difficile, fa anche dell’intubazione della trachea una procedura impegnativa, per via della loro piccola bocca, dei grandi denti guanciali e lingua e della profonda cavità orale. Dal momento che i conigli non sono in grado di vomitare, non si pone il problema dell’aspirazione dei contenuti dello stomaco e della conseguente polmonite da aspirazione. Per questo motivo, non è necessario che il coniglio sia a digiuno prima dell’intervento. Alcuni medici consigliano di lasciare il coniglio a digiuno per una o due ore, per permettere al cavo orale di essere sgombro da cibo prima dell’operazione. Per molte procedure, i veterinari non sono soliti intubare i conigli durante l’anestesia, in quanto è facile arrecare traumi alle strutture orali e respiratorie durante un’intubazione. L’unico eventuale problema che si può presentare non intubando è l’eccessiva salivazione, e poiché i conigli producono atropina esterasi, possono essere necessarie più iniezioni di atropina come farmaco pre-anestetico appena i segni si ripresentano. Come pre-anestetico, il glicopirrolato è un’opzione migliore per controllare bradicardia, secrezioni respiratorie e salivazione, anche se un’eccessiva salivazione raramente costituisce un problema per l’anestesia con isoflurano.

Inoltre è possibile somministrare ai conigli degli antibiotici prima dell’intervento e degli antidolorifici durante esso, in modo che abbia effetto appena il paziente si risveglia. I conigli possono diventare molto depressi dopo l’operazione a causa del dolore e dell’ambiente estraneo, pertanto al bisogno devono essere somministrati medicinali idonei.

Prima di qualsiasi intervento chirurgico, è necessario fare una visita medica completa e adeguati test di laboratorio, compreso il CBC, le analisi del plasma, le analisi delle urine e forse anche radiografie, ecografie ed ECG. Qualsiasi anomalia diagnosticata deve essere curata e il paziente stabilizzato prima di ogni operazione chirurgica.

Ogni piccolo mammifero anestetizzato deve ricevere gli stessi controlli di segni vitali dei pazienti canini e felini. Per i piccoli animali sono stati adattati dei pulsiossimetri, che funzionano bene con i piccoli animali esotici. Per controllare la pressione sanguigna è possibile utilizzare un doppler. Nel caso di piccoli animali esotici, questa operazione può essere più difficile. Nonostante oggigiorno gli stetoscopi esofagei non siano impiegati spesso, possono risultare invece un’alternativa sicura ed efficace per il monitoraggio della frequenza cardiaca e respiratoria nei pazienti molto piccoli. Si può tranquillamente impiegare un elettrocardiogramma per i piccoli mammiferi esotici, ma, al posto dei morsetti a coccodrillo, di solito vengono impiegati dei piccoli aghi, l’unità dovrebbe essere così in grado di monitorare frequenze cardiache di 350-400 bpm.

I piccoli mammiferi, quando sono sotto anestesia, perdono rapidamente calore corporeo, pertanto è vitale adottare delle misure per fornire loro del calore durante gli interventi che richiedono anestesia. le termocoperte ad acqua impiegate per i piccoli animali andranno bene anche per quelli esotici. Possono poi essere impiegati dei cuscini riscaldati e dei lettini termici rigidi laminati. In alcuni casi vengono utilizzati degli apparecchi per riscaldare la testa. Durante l’intervento è possibile anche somministrare dei fluidi parenterali riscaldati. È indispensabile monitorare la temperatura corporea centrale dei piccoli animali esotici e per farlo generalmente si fa uso di un termometro rettale.

I furetti, che sono mustelidi comuni come mammiferi esotici da compagnia, spesso vanno incontro a malattie che richiedono la chirurgia. Insulinomi, tumori alle ghiandole surrenali, tumori a derma e sottocute non sono che alcune delle patologie che possono richiedere anestesia. Alcuni furetti possono essere piuttosto irritabili e richiedere un’anestesia generale per la venipuntura. Per una venipuntura della vena cava superiore è necessario un contenimento adeguato o un’anestesia generale.

L’anestesia dei furetti è simile a quella dei gatti. Poiché i furetti sono soggetti a ipotermia durante le operazioni, è necessario sempre fornire loro del calore quando sono sotto anestesia. Nonostante la loro taglia piccola, i furetti sono generalmente facili da intubare e non sembrano predisposti a laringospasmi come i gatti. Il diametro del tubo endotracheale impiegato varia tra i 2.0 mm e i 4.0 mm. Il tempo di passaggio nel tratto GI del furetto è abbastanza breve, quindi, nella maggior parte dei casi, il digiuno prima dell’anestesia deve essere solo di tre o quattro ore (soprattutto nei furetti con un presunto insulinoma), anche se svariati veterinari richiedono un digiuno di una notte concedendo solo l’accesso all’acqua.

Come pre-anestetico per i furetti è spesso utilizzata l’atropina. Se necessari, prima dell’intervento è possibile anche somministrare degli antibiotici. Molti veterinari scelgono di somministrare l’isoflurano a furetti e conigli in una camera da induzione, che è anche un metodo eccellente per la somministrazione dell’anestesia inalatoria ai piccoli mammiferi, come cavie, cincillà, criceti, gerbilli, ratti, topi, opossum coda corta e petauri dello zucchero.

È inoltre possibile impiegare anestetici iniettabili come ketamina/xilazina, ketamina/diazepam, propofol, TelazolTM , medetomidina/ketamina e alcuni di questi anestetici possono tranquillamente e rapidamente essere capovolti.

Per gran parte dei roditori e marsupiali molto piccoli, in genere si utilizzano anestetici inalatori nella camera di induzione. In queste specie funzionano molto bene l’isoflurano e il sevoflurano. Nella maggior parte dei casi, l’intubazione endotracheale è estremamente difficile, se non impossibile, e pertanto non viene tentata. È possibile effettuare l’anestesia anche tramite maschera facciale. I cincillà e le cavie possono presentare secrezioni respiratorie abbondanti e dense. Le cavie possono anche vomitare o soffrire di riflusso gastrico mentre sono sotto anestesia, perciò per questa specie, e per tutti i piccoli animali esotici, in genere è preferibile mantenerli con la testa e il torace alzati durante l’anestesia. Ciò ridurrà l’aspirazione e favorirà la respirazione.

Dopo l’operazione di norma è necessario l’impiego di antidolorifici. Il meloxicam, con dosaggio 0.1-0.2 mg/kg, sembra essere efficace e sicuro per gran parte degli animali esotici. È possibile utilizzare anche il butorfanolo e la buprenorfina, ma bisogna comunque ricordare che c’è un’elevata incidenza di ileo dovuta a queste medicine, che possono essere deleterie, soprattutto per i conigli e pazienti che sono stati sottoposti a interventi gastrointestinali. Quando indicato, si possono impiegare narcotici quali la morfina, la meperidina e la pentazocina, tenendo a mente che anche questi possono causare ileo. È possibile anche somministrare antinfiammatori non steroidei, ma alcuni non sono sicuri per i pazienti affetti da gastrite o enterite e non devono essere somministrati per più di cinque giorni in gran parte dei pazienti.

Quando è effettuata e monitorata correttamente, l’anestesia è molto sicura nei piccoli mammiferi esotici. È necessaria un’attrezzatura specializzata molto ridotta, anche se alcune apparecchiature devono essere modificate o adattate ai piccoli mammiferi esotici o ai marsupiali.

Italian Translation gracioiusly provided by Sara Giorgi

Cadeusus
Margaret A. Wissman, D.V.M., D.A.B.V.P.
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