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Le regole fondamentali appena prendete un coniglietto

La prima regola fondamentale da seguire immediatamente ( e sottolineo immediatamente!!!) non appena prendete con voi un coniglietto è di recarvi da un veterinario esperto in esotici nella vostra zona! Non recatevi assolutamente da un “bravo” veterinario generico che magari vi ha consigliato un amico o un parente o lo stesso che segue i vostri amati cani e gatti!!!!

Purtroppo la quasi totalità  di veterinari (anche se espertissimi per cani e gatti!) non hanno nemmeno una formazione base per conigli,cavie e furetti in quanto non previsti nel corso di studi di veterinaria come animali da compagnia! I conigli hanno una anatomia e fisiopatologia ben diversa e complicata e per una corretta informazione anche di base, i veterinari seguono a proprie spese dei corsi di formazione e di costante aggiornamento su questi animaletti non più studiati come razze da “carne” o da “allevamento” ma come pet-domestici e quindi con una vita media di 8-10 anni!!

Questi corsi avanzati permettono al veterinario di esser qualificato come “ESPERTO IN ESOTICI” il che vuol dire che saprà  sia visitarlo correttamente che darvi i corretti consigli e cure per il vostro pelosetto.

Una lista ben aggiornata suddivisa per Regione la troverete qui:
LISTA VETERINARI ESPERTI IN ESOTICI

Quindi FISSATE IMMEDIATAMENTE un appuntamento per la prima visita! Questa visita è davvero fondamentale in quanto il veterinario oltre ad analizzare lo stato generale del coniglietto, lo stato dei denti, gonfiore addominale, stato delle zampe e confermare il sesso, effettuerà  un esame delle feci per la ricerca dei COCCIDI.

L’esame si fa portando 20-30 “palline” (le cacche) della giornata in un contenitore sterile per urine o semplicemente in un bicchierino di plastica. Il veterinario provvederà  ad analizzare queste palline di escrementi, sbriciolandole e mettendole in una soluzione isotonica e quindi analizzarla al microscopio alla ricerca di eventuali coccidi.

fecinormali

L’esame costa intorno ai 10 euro e spesso è incluso nella visita. I coccidi sono la causa più frequente di morte improvvisa soprattutto nei cuccioli. I coccidi sono parassiti intestinali invisibili a occhio nudo e spesso asintomatici. Ne sono affetti la stragrande maggioranza di cuccioli acquistati in negozi e allevamenti in quanto fortemente contagiosa soprattutto tra cuccioli.

Se all’ esame il coniglietto è positivo ai coccidi, non allarmatevi! E’ frequentissimo e curabilissimo con del normale antibiotico specifico (va bene anche il Bactrim sciroppo) per 10 giorni. Se non curato invece la probabilità  di non-sopravvivenza è elevato!

Seconda regola fondamentale: Non fidatevi mai di ciò che vi raccontano i negozianti o gli allevatori! Quasi sempre sono informazioni errate volte più alla vendita che alla salute stessa del coniglio. In altri casi invece le informazioni che vi daranno saranno errate in buona fede e solo per cattiva conoscenza della fisiologia del coniglietto e delle sue necessità  comportamentali!

LASCIATE CHE SIA IL VETERINARIO ESPERTO IN ESOTICI A DARVI LE GIUSTE INFORMAZIONI!!!!

Un commerciante pur di vendere facilmente, vi dirà  che il coniglietto vive bene chiuso nella gabbia che vi venderà , che mangia solo fieno, pellet in busta e snack colorati vari. Vi dirà  che costa poco mantenerlo, che è ideale per far giocare i bambini e che va daccordo sempre con cani e gatti; che non serve il veterinario e che i vaccini sono inutili se vive in casa (Niente di più sbagliato!!!). Il giusto veterinario specializzato è l’unico che saprà  darvi le corrette informazioni sull’ alimentazione, la gestione e la cura del vostro nuovo animale domestico.

Seconda regola fondamentale sono I VACCINI che in genere vengono programmati già  al compimento del secondo mese di vita.

I vaccini fondamentali per i conigli sono 2:

contro la MIXOMATOSI e

contro la MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV).

Si tratta di due malattie molto aggressive e pericolose, facili da prevenire e scongiurare con un semplice vaccino e ben difficili da curare! La trasmissione avviene fondamentalmente per la puntura di insetti comuni come la zanzara, i tafani o alcuni tipi di mosche e questo spiega perchè un coniglio anche se vive in casa non è immune a queste malattie in quanto può esser comunque punto!

Terza regola da seguire sempre è programmare con il veterinario la data per la  STERILIZZAZIONE/CASTRAZIONE  quando l’apparato riproduttivo si sarà  completamente sviluppato (in genere dopo il sesto mese). Ricordatevi che un coniglio non sterilizzato non avrà  una bella vita perchè sarà sottoposto incessantemente a delle vere e proprie tempeste ormonali che lo renderanno nervoso e stressatissimo, inoltre nelle femmine è anche una questione di prevenzione di tumori, piometra e altre malattie spesso mortali e molto frequenti dopo il secondo/terzo anno di vita.

 

Il coniglio e le vacanze

Per chi ha un coniglio in casa, durante il tempo delle vacanze si pone il problema di come comportarsi con il proprio coniglio, perché non diventi un peso o un problema che non sappiamo come risolvere. Possiamo comportarci in diversi modi: portando l’animale con noi, lasciandolo a casa con qualcuno che lo accudisca, affidandolo a qualcuno che se ne prenda cura.

Per portarlo in vacanza con noi, è necessario poterlo ospitare adeguatamente nel luogo di arrivo, tenendolo eventualmente in una grossa gabbia e lasciandolo uscire per qualche ora sotto supervisione. Per prima cosa ci dovremo quindi informare sulla possibilità che il coniglio venga accettato nel luogo di destinazione. La seconda considerazione riguarda il caldo: sia il viaggio che la permanenza del luogo di vacanza non devono esporre il coniglio a temperature eccessive, che questo animale non sopporta. Oltre i 30°C i conigli rischiano, infatti, un colpo di calore. In macchina, ad esempio, è indispensabile sia presente l’aria condizionata. Durante il viaggio non lasciate l’abbeveratoio appeso, perché con il movimento l’acqua sgocciola fuori inzuppando il fondo. Potete offrire l’acqua durante le soste, e lasciare a disposizione delle verdure fresche.

Il viaggio può avvenire in un trasportino per gatti, dotato di un fondo assorbente e non scivoloso, o in una grossa gabbia se si viaggia in macchina. In caso di viaggio in aereo è indispensabile contattare in anticipo la compagnia aerea: non tutte permettono di portare con sé il coniglio in cabina, e non è assolutamente accettabile lasciarlo nel vano bagagli.

In caso di viaggi all’estero, per passare la frontiera non è obbligatorio che ai conigli venga applicato il microchip come per cani, gatti e furetti, né sono necessarie vaccinazioni, ma è richiesto un certificato di buona salute che rilascia il veterinario. Se il coniglio non è immunizzato contro mixomatosi e MEV (malattia emorragica virale) informatevi se nella località di arrivo queste malattie ci sono e in caso affermativo qualche giorno prima della partenza portatelo dal veterinario per farlo vaccinare.

È possibile lasciare il coniglio a casa, se una persona fidata può andare ad accudirlo tutti i giorni, per pulire la gabbia, cambiare l’acqua e dargli cibo fresco. Si deve trattare di una persona esperta, che conosce non solo la gestione ma anche il comportamento dei conigli, perché oltre ad accudire l’animale deve saper cogliere prontamente eventuali segni di malessere, come una diminuzione dell’appetito o una minore vivacità. Lasciate una scorta di fieno sufficiente e una piccola provvista di verdure fresche; se la vacanza è più lunga di qualche giorno, chi si occupa del coniglio provvederà a comprarne altre. Lasciate anche il libretto sanitario e il nominativo del veterinario che si occupa del coniglio, in caso di emergenza. Il coniglio potrà essere lasciato uscire per un po’ di tempo dalla gabbia, purché ciò avvenga in una stanza sicura, “a prova di coniglio”, dove non vi siano pericoli come cavi elettrici che possono essere rosicchiati o mobili che il coniglio può rovinare.

Se si affida il coniglio a una persona che lo porterà a casa con sé valgono le stesse raccomandazioni. Il coniglio, se alloggiato in una grossa gabbia che è abituato ad utilizzare, e lasciato libero di tanto in tanto in una stanza sicura, non soffrirà troppo del cambio di ambiente. Il nuovo ospite va tenuto in una stanza tranquilla, dove eventuali bambini, o animali come cani, gatti o furetti non lo disturbino.  Anche in questo caso, la persona a cui affidate il coniglio dovrà avere pratica nella gestione di questo tipo di animale, in caso contrario sarà bene dargli istruzioni molto dettagliate, anche per iscritto.

Le pensioni per cani non sono una soluzione consigliabile: la presenza di tanti predatori potenziali potrebbe terrorizzare la povera bestiola. Inoltre, difficilmente chi gestisce queste pensioni sa come trattare e alimentare correttamente i conigli.

Ovviamente, in nessun caso è accettabile pensare di abbandonare un animale perché si deve partire per le vacanze. Si tratterebbe di un atto crudele e incivile, oltre che un reato penale. Le nostre vacanze non devono diventare una scusa per liberarci di una creatura diventata “improvvisamente” un ingombro. Prima di comprare o adottare un animale, di qualunque specie, è necessario valutare se possiamo prendercene cura in modo appropriato per tutta la durata della sua vita, che nel caso del coniglio può superare i 10 anni, se ben accudito.

di Marta Avanzi, Med Vet

Conosciamo le razze dei conigli da compagnia più comuni

Quali sono le razze dei coniglietti più comuni che troviamo in Italia e considerati spesso come “pet domestici“?

Il coniglio è il terzo animale da compagnia in Italia, ormai affermatissimo da tempo. Premesso che qualsiasi coniglio possa esser adottato come “animale da compagnia” in molti scelgono il “coniglio nano” illudendosi resti minuscolo (ma scopriremo oggi che non è sempre così)!

Difficilmente infatti si incontreranno delle “razze pure” e quasi sempre si tratta di incroci e ibridi vari che vengono categorizzati prevalentemente in base alla maggior somiglianza alla razza pura di riferimento.

Forse è superfluo trattare le 43 razze di conigli riconosciute , più quelle non riconosciute ufficialmente (frutto di vari incroci), quando invece risulta più utile sapervi descrivere le caratteristiche dei più comuni conigli che vedremo in giro.

Da premettere che per tutte le specie animali non esiste un COMPORTAMENTO ben definito delineato solo dalla razza!Le differenze tra un coniglio ed un’ altro sono definite fondamentalmente dal CARATTERE che ogni singolo individuo svilupperà  !!!!!

Possiamo quindi in generale elencare alcune caratteristiche estetiche delle varie razze con i tipici “punti forti” e “quelli deboli”, oltre a qualche informazione generica e orientativa sul carattere. Solitamente, e’ difficile prestabilire da cuccioli quanto diventeranno grandi di taglia soprattutto se si tratta di incroci, così come il colore del manto spesso durante la crescita e le varie mute potrebbe sensibilmente cambiare !

Coniglio ariete

Partiamo dalla splendida conigliona nella foto qui sopra. Conigliona poichè è una ariete nel vero senso della parola: il suo peso supera i 3,5 kg. Ovviamente un coniglio cresce fino al primo anno di vita, poi il suo peso si stabilizza. Gli arieti sono generalmente conigli molto buoni, altamente intelligenti, interagiscono molto volentieri con gli esseri umani( ovviamente a patto che non vengano da situazioni di maltrattamento). Sono generalmente assai furbi e vivaci ma anche coccoloni. La muscolatura più marcata rispetto ad altri conigli permette di saltare con maggior energia e slancio.

Punto debole: come avrete notato l’ariete ha le orecchie in giù quindi prive di “ventilazione”. Questo favorisce un certo accumulo di “sporcizia” e un fiorire di batteri. Ugualmente, solitamente, gli arieti avendo una mandibola molto corta, possono sviluppare facilmente problemi ai denti e di malocclusione per la struttura schiacciata del cranio.

Coniglio ariete nano

So che dalla foto questo coniglio pare gigantesco ma è di circa 2 kg di peso. Trattasi di un ariete un po’ sottodimensionato che possiamo chiamare nano. Il carattere è il medesimo dell’ariete e ahimè anche i suoi problemi fisici. La malocclusione è un rischio concreto.

Coniglio testa di leone

Il motivo del nome mi sembra evidente: notate infatti la bellissima criniera di cui è dotato il bel coniglietto in foto. Non sono considerati una razza in quanto nascono dall’ incrocio di due razze diverse, ossia tra un coniglio d’Angora, da cui deriva appunto il pelo folto, e il coniglio nano colorato da cui deriva la piccola taglia dell’animale. I conigli testa di leone sono solitamente di carattere, piuttosto testardi e assai decisi.

Piccolo appunto: ovviamente non generalizziamo mai, ma tendenzialmente i maschietti sono più bonaccioni, mentre le femminucce più territoriali e “decise”. Questo, sempre e comunque valutando le eccezioni!

Testa di leone a pelo lungo

Il piccino in foto può essere definito ancora testa di leone, seppur abbia il pelo lungo anche dietro. Non scendiamo nel delicatissimo argomento degli incroci (purtroppo anche casalinghi!). Questa caratteristica particolare infatti è dettata dalla presenza di alcuni geni recessivi.

Il coniglio testa di leone solitamente ha piccole dimensioni e va da più di 1 kg a 2 kg.

Come quasi tutti i conigli è parecchio socievole, sebbene abbia le sue idee molto ben radicate su cosa è bene fare e cosa no: sicuramente una caratteristica stabile dei testa di leone è la testardaggine e la territorialità .

Coniglio siamese

ariete siamese

Possiamo trovare la splendida variante siamese (eh già , come il gatto!) caratterizzata da una bella macchia di pelo grigina su sfondo bianco. Il coniglietto che vedete in foto è un bellissimo ariete siamese, naturalmente è possibile trovare questa particolare colorazione anche su atri coniglietti, come sul coniglio nano.

Coniglio nano

La coniglietta in foto è una coniglia nana. Come accennato, molti pensano che i conigli nani restino di dimensioni molto piccole, non superando il kg di peso. Se parliamo di coniglio nano “puro” effettivamente dovrebbe mantenersi su una taglia piccola (ma comunque non così piccola, non peseranno mai meno di 1 kg e non avranno MAI la taglia giusta per vivere solo in gabbia!).

Il coniglio nano è generalmente socievole, seppur non abbia sempre la spiccata curiosità  degli ariete.

Punto debole: ebbene sì, anche i coniglietti nani possono soffrire di malocclusione dentale o problemi alle radici dei denti che se trascurati possono generare ascessi sotto gli occhi.

Coniglio hot hot

Il meraviglioso coniglietto con la “mascherina” in foto è un coniglietto hot hot. Noterete appunto questo “trucco” intorno agli occhi che può essere di color nero o marrone. Gli occhi sono o di colore scuro o azzurri.

Generalmente la taglia è piccola (varia da 1,3 kg a 2,5 kg). Di indole curiosa ma timida, generalmente sono quei coniglietti che combinano la malefatta in vostra assenza, mentre quando è presente il bipede si mantengono “sulla retta via”.

Coniglio giarra bianca

Il coniglietto in foto è un giarra bianca: non è comunissimo non si trova facilmente. Noterete le caratteristiche primarie: il pelo bianco sul nasino, intorno agli occhietti e sulle mascelle.

Solitamente è un coniglietto piuttosto “massiccio” seppur non di taglia grande. Dolce e socievole è un perfetto pet da compagnia.

Non vi spavento invece, vista la taglia ridotta, su quanto cibo sia capace di mangiare!

Coniglio ermellino

ermellino

Il coniglietto ermellino ha dimensioni contenute (massimo 2 kg di peso), è bianco e gli occhi grandi o di colore scuro o rosati.

Solitamente è un coniglio di carattere molto dolce ma si fà rispettare: è un coniglio piccolo e grazioso con un pelo meno “grossolano” rispetto al coniglio nano, e molto più morbido.

Il pelo va spazzolato spesso e tende facilmente a sporcarsi sulle zampe.

Coniglio angora

Arriviamo ad un coniglietto con il pelo speciale: l’angora. I coniglietti angora hanno il corpo ricoperto di pelo molto lungo e morbido, alcuni (angora inglese) hanno il pelo lungo anche sul muso fino a coprire gli occhi.

Seppur esteticamente sia uno dei conigli più belli, ovviamente la manutenzione del manto è assai complessa e richiede di essere spazzolato assai spesso. Come immaginerete si formano nodi con estrema facilità . Il pelo si può lievemente spuntare senza MAI tagliarlo troppo corto, ma mantenendolo di una lunghezza media sia in inverno che in estate. In questo modo spazzolarlo e tenendo sotto controllo la formazione di nodi è più semplice. Il carattere è fortunatamente mite ed è un coniglio generalmente molto tranquillo.

E’ un perfetto pet domestico e il peso supera di poco i 2 kg il resto è tutto pelo….

Coniglio New Zealand

Purtroppo, e lo dico con rammarico, questo stupendo coniglio viene spesso classificato come “da carne”. Più un coniglio è grande di dimensione, solitamente più è docile e mansueto.

Il coniglio New Zealand è un ottimo animale da compagnia, molto dolce, intelligente, docile e di una taglia abbracciabilissima! Essendo superiore ai 3 kg di peso è meraviglioso da tenere in braccio e coccolare.

Coniglio rosso di Borgogna

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Il coniglio rosso di Borgogna ha appunto una bellissima colorazione fulva del manto, inoltre, come potete vedere, è un coniglio di dimensione piuttosto importante.

Anche questo viene purtroppo classificato come “coniglio da carne” mentre è uno splendido animaletto da compagnia. Esattamente come il bianco New Zealand dà  grande soddisfazione quando lo si abbraccia o accarezza.

Chiudiamo per il momento la carrellata sulle razze dei coniglietti: naturalmente esistono moltissime altre varianti, soprattutto date da colorazioni particolari o dalla consistenza del pelo ma, come detto, è bello per lo meno saper identificare a quale razza il nostro coniglio assomiglia di più.

 

Come mettere in sicurezza i fili di casa

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l’arte di rendere la casa a prova di coniglio!

I conigli non possono essere lasciati costantemente chiusi in gabbia: hanno bisogno di molte ore di libertà tutti i giorni. Durante le ore libere è necessario che ci sia sempre qualcuno con loro per sorvegliarli, ma poichè una breve distrazione può sempre avvenire è meglio predisporre le cose in modo che gli animali non possano causare danni o farsi male.

Uno dei pericoli principali sono costituiti dai fili elettrici, in genere molto graditi dai conigli! Questi animali possono danneggiare anche i fili del telefono, del computer o del carica-batterie del cellulare: non trascurate niente.

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I FILI ELETTRICI

I conigli ne sono fortemente attratti e con gli incisivi affilati in pochi secondi sono in grado di troncarli di netto o di rosicchiarne la guaina di gomma. La migliore soluzione restano gli avvolgi cavi usati in genere per i PC. Sono facili da reperire sia dal ferramenta, nei negozi di informatica così come i negozi di casalinghi o prodotti per uffici ma soprattutto nei negozi online. Esistono in diverse forme, dimensioni e circonferenze. L’importante è comunque che siano di plastica molto dura e liscia ( sconsigliati quindi quelli troppo morbidi e flessibili in quanto non servirebbero al nostro scopo!)

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Un’ altra soluzione davvero ottima e a prova anche dei conigli più maldestri e ostinati sono i copritubi flessibili in acciaio inox utilizzati in idraulica oppure per diametri inferiori i coprifreni per bicicletta . Io ho utilizzato questi per proteggere soprattutto i cavi elettrici ad alta tensione come quelli del frigo, lavatrice, lavastoviglie, stufa a pellet, che potrebbero accidentalmente esser raggiunti dalla mia pestifera 😛 coniglietta.

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Per prese volanti, prolunghe del telefono/modem o cavi antenna passati sul battiscopa con i classici chiodini, è preferibile sostituirli con delle canaline passacavo che possono esser fissate facilmente sopra il battiscopa anche con del semplice nastro biadesivo. Oppure se state ristrutturando o avete un minimo manualità poterte utilizzare il battiscopa con passacavo incorporato.

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Infine per i tratti di cavetti sottili difficili da isolare, si può provare con le pomate e gli smalti per l’onicofagia. Si tratta di prodotti innocui ma molto amari da spalmare sulle dita per impedire agli esseri umani di mangiarsi le unghie. Possono rivelarsi efficaci dissuasori anche per i conigli che si impuntano a masticare in determinati punti i fili elettrici.

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Un altro sistema valido è circoscrivere le zone “pericolose” e non renderle accessibili. Con un pò di ingegno si possono usare griglie, reti metalliche, o chiudere gli spazi vuoti dove il coniglietto potrebbe infilarsi.

PALI COLORATI LEGNO TAPPA BUCHI STEREO+TV DA INTRUFOLAMENTO

PROTEZIONE COMPUTER

Come ultimo consiglio, cerchiamo di optare quando possibile a soluzioni wireless senza fili: dal mouse  alla tastiera del PC, dalle cuffie bluetooth ai telefoni cordless.

 

Vivere con un coniglio

Mini guida per una felice convivenza

Prima di portare a casa un coniglio: cosa aspettarsi da questa palletta di pelo

Dal momento in cui porterai a casa un coniglio la tua vita cambierà completamente! Cambierà il tuo modo di vedere le cose, cambierà la tua sensibilità, cambieranno le tue abitudini, la tua casa subirà modifiche… Sei pronto per tutto questo?

Il coniglio non è per tutti. Non è un peluche per bambini, anzi, è poco adatto come animale da compagnia per un bambino. Non è un cane né un gatto, quindi non si comporterà in modo simile ad essi.
Si tratta invece di un animale molto intelligente, sensibile, vivace ed affettuoso, ma tutto questo lo potrai scoprire solo se te ne occuperai nel modo giusto, lasciando che si comporti secondo la sua natura di coniglio!
Ai conigli generalmente non piace essere sollevati e presi in braccio, né tenuti rinchiusi in gabbia, né lasciati da soli per tante ore, né soprattutto essere un giocattolo momentaneo… ma vogliono stare liberi e poter partecipare alla vita in famiglia.

Se queste semplici cose ti sembrano già troppe… beh allora lascia stare e comprati un bel peluche, ne esistono anche robotizzati a forma di conigli, saranno perfetti per la tua casa.

Se invece pensi che possa essere una sfida stimolante, allora adotta un coniglio, tantissimi cucciolotti in cerca di casa aspettano fiduciosi, pronti a regalare un mondo di affetto a chi offre loro un rifugio sicuro! (Vedi Il Cerca Casa)

Alloggio e sistemazione

Ebbene sì, è arrivato un coniglio in casa!
Individua un angolo della casa tranquillo, poco frequentato, da adibire a rifugio lapino. Questo angolo sarà la roccaforte del coniglio, in nessun caso dovrà mai essere disturbato se si rifugerà in questo angolo.
Posiziona in questo angolo una lettiera o la gabbia (rigorosamente aperta!) e dei tappetini di cotone spesso, magari coperti da un tappetino igienico, facilmente cambiabile se si dovesse sporcare.

Oltre al rifugio, il coniglio deve poter vivere libero, avendo cura di modificare la propria casa in modo che non si faccia male o provochi danni (Per suggerimenti vedi Casa Lapina).

Alimentazione

La prima regola per una vita sana è un’alimentazione corretta e adeguata.
Il coniglio è un animale erbivoro, la sua alimentazione, perciò, si basa su: fieno, erba, verdura e saltuariamente piccoli pezzetti di frutta.

Il fieno deve essere sempre disponibile fresco, pulito e profumato. Meglio preferire fieni polifiti, cioè di tipi diversi di erba, oppure alternare fieni di diverse qualità, in modo da garantire varietà. In commercio si trovano fieni di fleolo, erba mazzolina, bromo inerme, fieno d’avena, etc… Il fieno di erba medica invece, essendo molto ricco di calcio e proteine, utili per un coniglio in crescita, ma eccessive per un coniglietto adulto, va somministrato solo fino ai 6-7 mesi di età del coniglio.
L’erba deve provenire da un giardino pulito, in cui non ci siano altri animali, in alternativa si può seminare in vaso, per averla sempre a portata di denti!
Le verdure devono essere fresche, ben lavate e asciugate (umide se il coniglio le tollera) e non fredde da frigo. Importante è garantire la varietà di 3-4 verdure diverse al giorno, cercando di prediligere verdure con la foglia scura (più ricche di sostanze nutritive) e verdure colorate giallo-scure e arancioni (ricche di vitamina A). Si possono concentrare in 2 pasti: pranzo e cena, somministrando circa 300g di verdura a pasto per kg di peso del coniglio. Questa è un’indicazione generica, il quantitativo dipende dal coniglio, dall’età (i cuccioli devono poter mangiare di più), dal metabolismo e dall’attività fisica.
Di seguito un mini elenco di verdure buone per un coniglio:

Sedano Finocchio Catalogna Carciofo Asparago Zucca Zucchina Insalate rosse (radicchio, chioggia,..)
Cicoria Rucola Carota Peperone (no parte verde) Pomodoro (no parte verde) Senape Radici Insalate verdi scuro spesse (come valeriana)

Per un elenco esaustivo, vedi L’alimentazione e Tabella generale.

Salute

Il coniglio necessita di un veterinario esperto in animali esotici, in particolare esperto in conigli, in quanto i veterinari per cane e gatto spesso non hanno idea di come curare e visitare un coniglio; inoltre, molte medicine innocue per cani e gatto sono invece dannose per i conigli, ecco perché occorre rivolgersi ad un esperto. (Vedi anche Il veterinario)

Vaccinazioni

Il coniglio deve essere vaccinato contro due malattie virali: Mixomatosi (Mixo) e Malattia Emorragica Virale (MEV).
La vaccinazione per la Mixo può essere eseguito dai 30 giorni di vita del coniglio in su, con un richiamo dopo la prima volta, in seguito il vaccino va ripetuto ogni 4-6 mesi.
La vaccinazione per la MEV può essere eseguita dai 2 mesi e mezzo di vita del coniglio e si ripete ogni 4-6 mesi, a meno che il proprio veterinario esperto in conigli preferisca utilizzare il vaccino annuale.

Per approfondire vedi I vaccini.

Sterilizzazione

Specialmente per le coniglie, la sterilizzazione, eseguita esclusivamente da un veterinario esperto in conigli, è fortemente consigliata per evitare sia disagi comportamentali al raggiungimento della maturità sessuale (intorno ai 5 mesi di età) come gravidanze isteriche, marcare il territorio con l’urina, montare qualunque cosa, sia soprattutto per evitare la forte incidenza di tumori all’apparato riproduttivo delle coniglie.
Per quanto riguarda i conigli maschi, la sterilizzazione è consigliata se il coniglio è sessualmente stressato: marca il territorio, monta tutto e tutti, e se convive con una o più coniglie.

Cure e attenzioni

Il coniglio è un animale molto delicato, il cui equilibrio psico-fisico è importante per una vita serena e sana. Ciò significa porre particolare attenzione ad un’alimentazione corretta, una sistemazione adeguata, nessuna fonte di stress o pericoli.
Vivere con un coniglio significa anche porre attenzione ad ogni piccolo mutamento del suo comportamento, che può nascondere sintomi di stress o malessere. Ad esempio, la diminuzione o assenza di appetito è un forte sintomo di malessere da indagare immediatamente presso il proprio veterinario esperto di conigli di fiducia, digiunare, infatti, per un coniglio è molto grave! Comporta infatti la rottura del loro delicato equilibrio di digestione e se non curato può essere anche fatale.

LIBERTA’ DEL CONIGLIO IN CASA ANCHE LA NOTTE ?

coniglio in gabbia

Prendo spunto dall’articolo letto su Petsblog.it  Il coniglio vive bene in gabbia la notte? per trattare la delicata questione della “libertà del coniglio in casa“.
Valeria, l’autrice dell’articolo, esprime molto bene il suo parere sull’argomento e lo motiva altrettanto egregiamente.

Più passa il tempo e più la cultura della libertà del coniglio in casa si sta diffondendo; tuttavia si tratta di un processo lento e ancora parziale, circoscritto a momenti o situazioni particolari: se il coniglio può godere della sua libertà di giorno, ma comunque sempre mentre c’è qualcuno a vigilare sui suoi spostamenti e le sue azioni, la sua libertà non sembra più essere tanto legittima di notte o quando il coniglio è solo – senza sorveglianza.

Lì scatta la reclusione e l’alibi: è per la sua incolumità!

Sarebbe un nobile intento, se non nascondesse più la preoccupazione per l’incolumità dei propri beni (mobili, arredi, tessuti ecc), che quella per l’animale.

Vorrei ricordare che il coniglio deve vivere libero per casa, 24 ore su 24 e non quando fa comodo agli umani.

Certamente, come ogni altro essere vivente anche il coniglio ha bisogno di interagire con l’ambiente e con gli altri conviventi, pertanto non è irragionevole pensare che in queste interazioni possano capitare anche momenti meno piacevoli come il rosicchiamento di un battiscopa, piuttosto che un buco procurato al tappeto preferito (che a quanto pare è anche il SUO preferito per le attività di scavo).

Non dirmi che non ti è mai capitato di fare un buco o lasciare un’impronta con il ferro da stiro su qualche indumento, restringere qualche capo di biancheria o infilare una maglietta di un certo colore in lavatrice e tirarla fuori di un altro…
Quando si interagisce con l’ambiente possono succedere un sacco di cose “negative” e quando si interagisce con altri individui possono scattare meccanismi relazionali che fanno nascere incomprensioni, litigi e discussioni e questo succede anche al coniglio!

A chi mi chiede: “Ma com’è un coniglio? Come un cagnolino o un gattino?”, mi piacerebbe rispondere che un coniglio è un coniglio e basta, che non ci sono paragoni da fare, che bisognerebbe conoscere il coniglio in quanto tale, ma purtroppo qualche paragone bisogna farlo, per rendere comprensibile alle persone qualcosa che comprensibile non è ancora.
Ai cani e ai gatti siamo abituati perché essi convivono con noi da migliaia di anni. Li abbiamo addomesticati e ormai pensiamo di sapere tutto su di essi. Per lo meno ne conosciamo in modo più o meno generale i comportamenti, le abitudini, le esigenze, i modi di comunicare.
Il coniglio è una new entry: sono circa vent’anni che abita con noi, che ne selezioniamo le razze per creare i nani, i conigli pet (che non hanno alcuna differenza con i selvatici o con i conigli cosiddetti “da carne”). Quindi, stiamo imparando adesso ad accettarli come compagni. Assistiamo ancora al grande divario tra chi li considera e li tratta a tutti gli effetti come esseri viventi senzienti e chi ancora li mangia, non reputandoli che cibo destinato al nostro sostentamento e sollazzo del pranzo domenicale.
E’ molto difficile instillare nelle menti delle persone il germe dell’uguaglianza, perché l’uomo vive categorizzando, distinguendo, differenziando. E’ questo lo strumento che adotta per conoscere il mondo ed ergersi a dominatore nella scala gerarchico-evolutiva.
I paragoni sono necessari all’uomo per etichettare, categorizzare, comprendere. Per questo, spesso rispondo che un coniglio è l’unione di un cane, un gatto e un bimbo piccolo, con la fedeltà e il bisogno di sentirsi parte di un team del primo, l’indipendenza e l’autodeterminazione del secondo, l’esigenza di scoprire, esplorare, sperimentare il mondo del terzo, con in più però la difficoltà che i suoi modi di comunicare non sono altrettanto diffusi e immediatamente comprensibili come quelli delle tre creature sopraindicate.

Tornando sul pezzo, il coniglio in casa va lasciato libero; va vaccinato e sterilizzato, sia che sia single, sia che sia in coppia o in gruppo (tutti i membri vanno sterilizzati, anche se dello stesso sesso), per garantirgli il benessere e la saluta fisica prima di tutto e anche per evitare le classiche pipì a spruzzo, le pozzangherine e che rosicchi o scavi qualsiasi cosa.

Ricorda: una componente del coniglio è il “bimbo piccolo”. Se avessi un cucciolo d’uomo per casa non ti assicureresti di parare gli spigoli, chiudere bene gli armadietti, impedire l’accesso alle scale con un cancellino, togliere dalla sua portata detersivi e oggetti tossici o pericolosi, eccetera? Mica terresti il bimbo tutto il giorno in un box!

Dice bene Valeria nell’articolo:

“Non è il coniglio che va rinchiuso, ma vanno tolte le cose pericolose che possono provocargli o essere oggetto di danno. Se vedete che si affeziona troppo a qualche tappetino filaccioso e ne mangia dei pezzetti, questo va sostituito. Vanno cambiati gli oggetti, non rinchiuso l’essere vivente”.

Al coniglio vanno offerti stimoli e attività che tengano viva la sua innata curiosità e attitudine a esplorare il territorio: scatole e rotoli di cartone da rosicchiare (purché non ne ingerisca i pezzi) o di plastica dura, legnetti e rametti che possa addentare, stracci o zerbini in cocco da poter scavare e rodere, giochi da “foraggiamento” così che possa distrarsi alimentandosi (ricorda che il coniglio mangia 24 ore al giorno), una tana in cui riposarsi al sicuro e via dicendo.
Se al coniglio è permesso concentrarsi su certi oggetti, dimenticherà gli altri. Libertà e propostadevono essere le parole chiave nella gestione del tuo peloso, altrimenti crescerai un coniglio frustrato, incapace, ingestibile e ingovernabile, che non aspetterà altro che i pochi momenti di libertà che gli concederai per sfogarsi.
Ricordati anche che i conigli sono animali crepuscolari, quindi più attivi di mattina presto e di sera, dopo che tramonta il sole. Tenere rinchiuso il tuo coniglietto proprio nelle ore di maggiore vigore per lui non farà che generare e aumentare il suo risentimento sia nei confronti dell’ambiente che verso di te.
Il mio motto è che FIDUCIA GENERA FIDUCIA, perciò comincia per primo a fidarti del tuo coniglietto e vedrai che la tua fiducia nei suoi confronti verrà ripagata!

Valeria conclude il suo testo in modo straordinariamente saggio e prendo in prestito questa sua saggezza per concludere a mia volta:

“Se non siete disposti a dargli il minimo, meglio fare una attenta riflessione e non prenderlo”

Nessuno ti obbliga ad accogliere in casa un coniglietto, ma se lo fai, assumiti tutte le responsabilità del caso; informati bene PRIMA di accoglierlo e riflettici, perché 10 anni di compagnia richiedono impegno, volontà e consapevolezza.

di Romy Carminati