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La salute del coniglio in sei mosse

Come per gli animali da compagnia più tradizionali (cani e gatti) anche per i conigli di casa la durata media della vita si è molto allungata negli ultimi anni, e non è insolito che si prolunghi oltre i 10 anni. Questo risultato è stato reso possibile dal miglioramento delle conoscenze sulla gestione, in particolare l’alimentazione, e le cure veterinarie. Ecco i consigli per garantire al nostro amico le migliori possibilità di tenerci compagnia per molto tempo.

Una dieta sana

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La parte… del leone nella salute del coniglio la fa un’alimentazione corretta. Il coniglio è un erbivoro obbligato e per nutrirlo in modo adeguato dovremo offrirgli del buon fieno in quantità illimitata e una varietà di verdure (ad esempio radicchio, lattuga, foglie di carota, sedano, finocchio, endivia). L’erba del giardino o di un campo, se disponibile, è l’alimento migliore. Una tale dieta, ricca di fibra e povera di calorie, fornisce al coniglio tutto ciò di cui ha bisogno e gli permette di mantenere in salute la dentatura e l’intestino. Al contrario, alimenti ricchi di grassi e carboidrati (come semi, cereali, fioccati, pane e biscotti) sono molto dannosi e vanno completamente evitati.

Attività fisica

L’esercizio è fondamentale per la salute, nel coniglio come nelle persone. Questo è uno dei motivi per cui il coniglio non va mai relegato in gabbia, ma lasciato libero in casa dove può correre, saltare e divertirsi. In caso contrario il coniglio non solo sarà terribilmente annoiato, ma diventerà obeso, con conseguenze dannose sulla salute.

Casa sicura

La casa può nascondere molti pericoli per il curioso e vivace coniglio: fili elettrici, piante velenose, detergenti, farmaci, alimenti inadatti, tutte cose che se finiscono sotto i denti possono causare gravi danni. I bambini piccoli rappresentano un pericolo altrettanto grave, perché per coccolare l’animaletto spesso lo lasciano cadere dalle braccia, causandogli gravi lesioni.

Per chi ha un giardino, la raccomandazione principale è di non lasciare mai il coniglio all’aperto incustodito, perché molti pericoli sono in agguato: aggressioni da parte di cani o gatti, furti, fughe.

Vaccinazioni

Il coniglio va protetto da due gravi malattie virali specifiche di questa specie, la mixomatosi e la malattia emorragica, con la vaccinazione. Un nuovo vaccino, specifico per il coniglio da compagnia, con una sola iniezione protegge contro entrambe le malattie per un anno. La prima vaccinazione si può eseguire già a cinque settimane di età e i richiami annuali vanno proseguiti per tutta la vita. La vaccinazione è anche l’occasione per far fare al coniglio un’approfondita visita di controllo.

Sterilizzazione

Quando i conigli hanno compiuto sei mesi di età è opportuno sterilizzarli. Questo intervento ha due notevoli vantaggi per la salute. Per prima cosa elimina la possibilità di contrarre malattie dell’apparato riproduttivo, in particolare i tumori dell’utero che sono molto frequenti nelle coniglie mature e anziane. Inoltre i conigli sterilizzati sono meno nervosi, aggressivi e “frustrati”, più educati nell’usare la cassetta igienica e in conclusione compagni migliori. La sterilizzazione non influenza minimamente l’intelligenza e la vivacità.

Visite veterinarie

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È importantissimo osservare con attenzione il normale comportamento del coniglio, il suo appetito, l’aspetto delle feci, in modo da riconoscere in tempo un eventuale problema di salute. Inappetenza, apatia, mancanza di feci, scolo nasale, respiro difficoltoso sono solo alcuni dei sintomi che richiedono di far visitare prontamente il coniglio. Molti disturbi del coniglio possono guarire rapidamente con le cure giuste, ma diventare cronici o portare a serie conseguenze se trascurati. Ci si deve sempre rivolgere ad un veterinario esperto in medicina del coniglio (“esperto in esotici”), perché questa specie ha peculiarità fisiologiche e malattie profondamente diverse da cani e gatti e richiede competenze specifiche.

NO ALLA GABBIA!! IL CONIGLIO VIVE LIBERO…

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Molti credono che i conigli pet debbano vivere in gabbia, come i criceti. A parte il fatto che neppure ai criceti piace vivere rinchiusi, pensiamo a come vivono i conigli allo stato naturale, liberi di correre nei prati, scavare lunghi tunnel sotterranei, esplorare e brucare l’erba. Tenerli rinchiusi in gabbia è sbagliato quanto tenerci rinchiuso un cane o un gatto. I conigli sono animali intelligenti, curiosi, pieni di vita, che amano correre, saltare ed esplorare. Confinarli in gabbia li rende tristi e annoiati; purtroppo i conigli non abbaiano o miagolano e non raspano le sbarre con le zampe per segnalare la loro insofferenza alla reclusione, ma il fatto che se ne stiano buoni e tranquilli non è benessere ma quieta rassegnazione.

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Solo lasciando i conigli liberi in casa potremmo renderli felici e interagire veramente con loro, facendoli diventare membri a tutti gli effetti della famiglia, e godere della loro gioia di vivere e della loro complessa personalità.

Per poter far questo dovremo ovviamente mettere la casa in sicurezza, eliminando tutti i potenziali pericoli per il coniglio: proteggere i fili elettrici, mettere fuori portata farmaci, sigarette, biscotti e tutto ciò che può fargli male, impedire l’accesso ai balconi da cui potrebbe cadere. L’interazione con bambini piccoli va sempre supervisionata con attenzione da un adulto. In giardino non va mai lasciato solo, ma sempre sorvegliato a vista per impedire fughe o aggressioni da parte di cani o gatti.

I conigli sono animali puliti e possono facilmente essere addestrati a sporcare nella cassetta, a patto che siano sterilizzati (sia maschi che femmine).

Creando un ambiente senza pericoli che li possa accogliere, in cui lasciarli liberi, sarà possibile scoprire tutte le incredibili sfaccettature del loro carattere complesso, apprezzare appieno la loro vitalità e simpatia e garantire loro il giusto benessere .

Razza coniglio: Conosciamo l’ “AMERICAN FUZZY LOP”

Descrizione Razza: L’American Fuzzy Lop è una razza di coniglio riconosciuto dalla American Rabbit Breeders Association (ARBA). E’simile in apparenza a un “Lop Oland”. Tuttavia, l’American Fuzzy Lop è una razza con un mantello di lana simile alle razze angora, anche se la lana sarà una varietà più corta e la testa a pelo corto.fuzzy

 

Storia del Coniglio American Fuzzy Lop

La storia del  Fuzzy Lop americano si intreccia con la storia  del Lop Oland . Inizialmente, il coniglio Oland Lop, era disponibile solo in tinta unita, alcuni allevatori hanno voluto aggiungere al pool genico un effetto pezzato al mantello . Per far questo, gli allevatori hanno incrociato i loro Oland Lops con razze d’ Angora inglesi. Patty Greene-Karl si rese conto che il gene “fuzzy” era recessivo, in modo che l’accoppiamento di due Lops Holland che possedevano questo gene determinavano una certa percentuale della progenie (teoricamente 25%) con lana d’ Angora.

Nasce così una nuova razza, chiamata l’American Fuzzy Lop. Patty Greene-Karl ha allevato per primo gli American Fuzzy Lop, portandoli nel 1985 a Houston per presentarli ad un ristretto pubblico. Da lì nel 1987 vennero esposti a Portland e nel 1988 a Madison, dove questa razza fu inserita nello standard ARBA (Associazione degli allevatori cunicoli Americana). Il paese d’origine di questo coniglio dunque sono gli USA. I primi esemplari erano solo a tinta unita. Solo successivamente si passò all’incrocio di alcuni elementi. Probabilmente l’American Fuzzy Lop nasce da un incrocio di coniglio Olandesi con l’Angora.

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Caratteristiche del Coniglio American Fuzzy Lop

Il coniglio American Fuzzy Lop ha un peso che si aggira attorno a 1,7 kg. Il corpicino è piccolo e ha un aspetto molto arrotondato su se stesso. Il collo dell’animale infatti non è nemmeno visibile. Caratteristica di questo animale è avere delle orecchie abbastanza lunghe con del pelo corto. Sul corpo, al contrario, il pelo è molto lungo. E’ un coniglio molto docile nonché affettuoso, perfetto per essere un animale domestico.

Il coniglio American Fuzzy Lop non deve mai superare gli 1,8 kg di peso nè tantomeno avere le orecchie dritte, allo stesso tempo però non devono mai essere visibili le vertebre in questa razza di animali. Un buon coniglio American Fuzzy Lop deve un corpo liscio e muscoloso con una testa non tonda, ma leggermente schiacciata.

Come lavare un coniglio American Fuzzy Lop

Generalmente i conigli non devono essere lavati in quanto si puliscono da soli sia il pelo che le orecchie, i genitali, le zampe e il musetto.

E’ buon costume non fare il bagno al proprio animaletto per evitare che un certo quantitativo d’acqua si inserisca nelle orecchie e il coniglio ne possa soffrire. E’ utile dunque utilizzare uno shampoo secco. Con un piccolo quantitativo nelle proprie mani ed un altro sulla cute del proprio coniglio si può lavare tutto il manto del piccolo American Fuzzy Lop.

Se l’animale, però, necessita di un più approfondito lavaggio, allora, si può optare anche per un shampoo con l’acqua. E’ opportuno però riscaldare il locale chiuso prima di bagnare il proprio animaletto. Una folata d’aria gli potrebbe essere fatale. Dopo averlo accuratamente lavato è necessario posizionale il coniglietto sopra un termosifone per riscaldarlo e farlo asciugare rapidamente.

Non è però da favorire la pratica del lavaggio attraverso shampoo con acqua. Se, per esempio, il coniglio è semplicemente sporco di feci è da evitare un lavaggio completo. Basta occuparsi solo della zona specifica.

Come spazzolare un coniglio American Fuzzy Lop

Come spazzolare un coniglio American Fuzzy Lop

Il coniglio American Fuzzy Lop, non essendo un coniglio a pelo corto, necessita di essere spazzolato spesso, anche più di una volta al giorno. E’ necessario utilizzare un cardatore e muoverlo prima nel senso contrario al pelo e poi nel senso del pelo stesso. Qualora ci fossero nodi particolarmente ostici da scindere si può anche optare per il taglio di alcune ciocche per non far soffrire troppo l’animale. Questo può accadere attorno all’orifizio anale. In questo caso è meglio tagliare per evitare anche che le feci rimangano attaccate.

 

Razza coniglio : Conosciamo il “CONIGLIO D’ ANGORA”

Il Coniglio Angora è una varietà di coniglio domestico che viene allevato per la sua lunga e soffice lana. Esistono numerose varietà di coniglio d’Angora, ma solamente quattro sono riconosciute dall’American Rabbit Breeders’ Association (ARBA): Inglese, Francese, Gigante e Satin. Tra le varietà non riconosciute si ricordano il Tedesco, il Cinese, lo Svizzero, il Finlandese, il Coreano e il San Luciano.

La storia del Coniglio Angora

La razza del coniglio Angora è una delle più antiche e le sue origini sono legate alla città turca di Ankara (anticamente nota come Ancyra o Angora, appunto), da cui prese il nome come è accaduto per il gatto d’Angora e la capra d’Angora. Il coniglio Angora guadagnò grande popolarità presso i reali francesi della metà del XVIII secolo, diffondendosi in tutto il resto d’Europa nel corso del secolo. è approdato negli Stati Uniti solo ai primi del XXI secoli. Occorre dire che veniva (e viene) allevato, spesso, per la sua preziosa lana d’angora che può essere raccolta con la pettinatura o la tosatura e, purtroppo, anche con altre pratiche a dir poco inumane.  Il pelo del Coniglio Angora misura appena 11 micron di diametro ed è più sottile e soffice del cachemere. Fortunatamente, le sue caratteristiche lo rendono oggi un coniglio da compagnia molto apprezzato.

Cura del coniglio Angora

Il coniglio d’Angora deve essere pettinato regolarmente, per prevenire l’opacizzazione e l’infeltrimento del pelo. Sembra che il pelo del coniglio d’Angora Satin tenda ad aggrovigliarsi facilmente. Secondo alcuni, il Coniglio d’Angora andrebbe tosato ogni 3 o 4 mesi. Secondo altri, occorrerebbe osservare alcuni accorgimenti, come il far giocare il nostro amico con oggetti in grado di raccogliere il pelo, come delle piccole pigne.


 

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Il Coniglio Angora Inglese

Il suo peso oscilla tra i 2 e i 3,5 kg. Le varietà accettate dall’ ARBA sono 6:  ruby-eye white, pointed white, self, shaded, agouti e broken. Sin al 1939 era accettata solo una razza di Coniglio Angora, l’ “Angora Wooler”. Nel 1939 l’ARBA ha riclassificato l’ Angora Wooler nel tipo “Inglese” e in quello “Francese”. Nel 1944 l’ARBA ha distinto ufficialmente il coniglio d’Angora nell’ “Angora Inglese” e “Angora Francese”. I conigli Angora sono caratterizzati da un pelliccia compatta lungo il corpo e dalla crescita di lana anche sulle orecchie e sull’intero muso, ad eccezione del naso e sul dorso delle zampette anteriori. Si ricorda che l’Angora Inglese è l’unico che presenta gli occhi ricoperti dal pelo. Il pelo, fitto e lungo, necessita di essere spazzolato almeno due volte alla settimana. Questa è la più piccola delle razze di Coniglio Angora riconosciute e anche la maggiormente diffusa come animale da compagnia, complice il suo aspetto “coccoloso”. Se la consistenza del pelo è normale, il suo mantenimento non presenta maggiori problemi del consueto per questa tipologia di coniglio. Se la consistenza del pelo è crespa, richiederà molte attenzioni.

Standard del coniglio Angora Inglese

La pelliccia può essere di vari colori, anche maculata (ad esempio, bianco con macchie nere) sebbene non accettata dagli standards ARBA. Oltre al pelo monocromo, anche le unghie delle zampette devono presentare un solo colore, le orecchie devono essere ricoperte di pelo sino alle punte e la peluria facciale deve ricoprire anche gli occhi.


 

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Il Coniglio Angora Francese

Il suo peso oscilla tra i 3,5 e i 4,5 kg. Le varietà accettate dall’ ARBA sono 8: agouti, pointed white, self, shaded, ticked, wide band, ma anche con toni bruni e macchiato. Questa razza possiede una importante sottopelliccia. Se la consistenza è normale, il suo pelo richiede minor cure di mantenimento rispetto alle altre razze d’Angora. Il Coniglio Angora Francese è una delle razze più grandi e si distingue dall’ “Inglese”, dal “Gigante” e dal “Tedesco” perché presenta la testa, il muso e la parte anteriore della zampe, con dei ciuffi più radi sulle zampette posteriori. Il pelo di questa varietà è liscio e setoso.

Standard del coniglio Angora Francese

Piccoli ciuffi sulle orecchie possono essere ammessi ma non sono molto apprezzati. I colori riconosciuti dall’ARBA sono gli stessi dell’Angora Inglese, ma sono ammesse anche le varietà non monocrome che vengono presentate come “colored”. Le unghie delle zampette devono essere monocrome, come per la razza “Inglese”.


 

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Il Coniglio Angora Gigante

Il suo peso oscilla, mediamente, intorno ai 5 -5,5 kg. L’ARBA ne accetta una sola varietà, la ruby-eyed white o albino. Il coniglio Angora Gigante è la razza più grande accettata dagli standards dell’ARBA ed è stato creato da Louise Walsh, di Taunton nel Massachussets a scopo di allevamento per il suo pelo. Il Coniglio Angora Tedesco non è riconosciuto dall’ARBA poiché la sua corporatura sarebbe troppo simile a quella delle altre razze. Sembra che la signora Walsh abbia cercato di creare una nuova razza partendo da essa, incrociandolo con il French loop e il Flemish Giant per ottenere un coniglio dalla corporatura completamente diversa. Dopo vari anni l’ARBA ha accettato il coniglio d’Angora Gigante. Il Coniglio Angora Gigante possiede dei ciuffi di pelo sulle orecchie e sul muso. Il colore bianco è legato all’assenza di pigmenti nel corredo genetico del nostro amico. Come per l’Angora Tedesco, si consiglia la tosatura ogni 3 mesi circa. Basti pensare che, se nutrito correttamente, il suo pelo crescerà di 3 cm circa, al mese. Se non lo si taglia, occorerà spazolarlo e, dopo sei mesi, il pelo deve essere comunque tenuto sotto controllo e curato con attenzione, poiché tende a rovinarsi e a infeltrirsi. La sua pelliccia è molto fitta, la testa è ovale, larga sulla fronte e sottile verso il muso. L’Angora Gigante possiede ciuffi di pelo sulla fronte e sulle guance. I ciuffi sulla testa sono rilevanti, sebbene non siano fitti quanto quelli sulla schiena. Il pelo sulle orecchie è sfrangiato e raggruppato in ciuffi. Come le altre razze giganti di coniglio, il Gigante d’Angora cresce molto lentamente. Una cucciola impiega più di un anno prima di raggiungere la piena maturità (per taglia e peso). Un cucciolo impiega sino ad un anno e mezzo per diventare pienamente maturo (per taglia e peso).

Standard del coniglio Angora Gigante

Come accade per le altre varietà, le sue unghie devono essere monocromatiche.


 

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Il Coniglio Angora Satin

Il suo peso oscilla tra i 3 – 4,5 kg. L’ARBA ne accetta 6 varietà: l’agouti, la pointed white, la self, la shaded, la sicked e la wide band. Il Coniglio Angora Satin deriva dall’incrocio tra un Coniglio Satin eConiglio Angora Francese. La razza è nota per la lucentezza del pelo che contribuisce alla profondità dei colori, all’elevata lucentezza e alla texture estremamente soffice. Somiglia molto al Coniglio Angora Francese, poiché non ha peluria sul muso, sulle orecchie o sulle zampine e il suo pelo è abbastanza facile da spazzolare, sebbene si raccomandi di pettinarlo quotidianamente.

Standard del coniglio Angora Satin

L’ARBA ammette le varietà bianca e colorata (le varietà pezzate non sono ancora state ammesse). Come accade per le altre varietà, le sue unghie devono essere monocromatiche. Il colore dell’Angora Satin è determinato dal colore della sua testa, zampine e coda che devono essere tutte dello stesso colore.

Razza coniglio: Conosciamo l’ ARIETE

Nel corso degli anni sono state selezionate molte varietà di razze di conigli, di ogni taglia e colorazione della pelliccia. Una delle più antiche varietà di coniglio domestico è rappresentata dal Coniglio ariete, riconosciuto dall’American Rabbit Breeders Association (ARBA) come una razza vera e propria, a sua volta suddivisa in cinque diverse tipologie:

  1. l’Inglese, di taglia media (riconosciuto sia negli Stati Uniti che in Europa);
  2. il Francese, di taglia grande (riconosciuto anch’esso);
  3. l’American Fuzzy, un coniglio ariete con la pelliccia tipica del coniglio d’Angora (riconosciuto solamente negli Stati Uniti);
  4. l’Ariete Piccolo, di taglia piccola, riconosciuto col nome Mini Lop negli Stati Uniti e Dwarf Lop nel Regno Unito;
  5.  l’Ariete Nano, un coniglio nano, riconosciuto col nome Holland Lop negli Stati Uniti e Miniature Lop nel Regno Unito, molto diffuso in Italia.

La storia del Coniglio ariete

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La varietà Inglese è la prima attestata nella storia ed è apparsa nel Regno Unito durante l’età vittoriana. In quel periodo registrò una notevole diffusione, di fatto, contribuendo allo sviluppo della pratica di allevamento dei conigli come animali da compagnia. Sino ad allora, infatti, il coniglio era considerato una semplice fonte di carne e pelliccia. Per trovare un’altra varietà dovremo attendere la prima metà del novecento, con la nascita di quella francese, probabilmente frutto dell’incrocio di quella inglese con esemplari di coniglio gigante fiammingo. Questa seconda varietà si diffuse rapidamente in tutta l’Europa centrale sino ad essere importata negli USA, non prima del 1970 però. La storia del Coniglio ariete nano (poi noto negli U.S.A. come Holland Lop e nel Regno Unito come Miniature Lop) risale al 1949, ovvero, all’opera dell’allevatore olandese Adrian DeCock che iniziò a lavorare su questa nuova varietà incrociando gli ariete francesi con dei conigli nani olandesi, ottenendo, nel 1964, la varietà . Nel 1972 Bob Herschbach rinvenì, invece, la varietà oggi nota come “ariete piccolo” o “ariete nano”, in occasione di una mostra di conigli tenuta ad Essen, in Germania, dove era conosciuta con il nome di Klein Widder.

Le caratteristiche del Coniglio ariete

La caratteristica più evidente che contraddistingue il coniglio ariete sono le lunghe orecchie cadentiai lati della testa, la cui lunghezza viene, generalmente, misurata dalla punta di un orecchio alla punta dell’altro. Il peso del coniglio ariete può variare da 1 Kg sino agli 7/8 kg circa. Tutte le varietà sono caratterizzate da un temperamento molto docile. L’ariete inglese è di taglia media. Ha una struttura corporea snella e delicata, difficilmente pesa più di cinque chili ed è la varietà che, in proporzione, ha le orecchie più lunghe. L’ ariete nano non supera i 2 kg di peso e le sue orecchie non arrivano mai fino a terra.

Cura del coniglio ariete

Il coniglio ariete, come in natura vive nella sua tana, in casa vive nella sua gabbietta ma non deve esservi rinchiuso per tutto il giorno!!! il coniglio deve considerarla come un rifugio e dovrebbe essere sempre aperta in modo da potersi muovere e andare in giro per casa quando lo desidera. Nella gabbia si deve stendere una buona lettiera che deve essere pulita ogni giorno e un piccolo contenitore-mangiatoia dove mettere il suo cibo e un abbeveratoio da cui puo’ dissetarsi, controllate che abbia sempre tutto quel di cui ha bisogno alla mattina e alla sera (in natura i conigli sono animali crepuscolari!) Non dimenticate che il coniglio ariete adora rosicchiare qualcosa quindi prestate particolare attenzione ai cavi! Quanto detto per i conigli in generale, vale soprattutto per il coniglio ariete: non afferrateli mai per le orecchie! Sono molto delicate e, soprattutto, svolgono un compito importantissimo, poiché regolano la sua temperatura corporea. Questo vuol dire che devono essere tenuti in mano e sollevati da terra con estrema delicatezza, anche perché la loro ossatura è molto fragile e questo li rende inadatti ad essere maneggiati da bambini piccoli.

Il Coniglio ariete nano

Caratteristiche del coniglio ariete nano

La razza del coniglio ariete nano o Ariete Olandese è stata riconosciuto ufficialmente solo nel 1980 e rappresenta la razza Ariete con la taglia più piccola. La distanza tra le due punte dell’orecchie deve essere compresa tra i 24 e i 28 cm. Le sue caratteristiche principali, oltre alle orecchie pendule, consistono nel corpo raccolto e arrotondato sia davanti che dietro, nelle zampe corte ed esili, la coda piccola ed aderente al corpo, la testa di forma sferica e la fronte larga. I suoi occhi sono molto grandi, tondi e ben aperti. La nuca è molto corta e non si riesce a vedere il suo collo. Le sue zampe sono molto corte, forti e diritte; quelle anteriori poggiano a terra solo leggermente. Ilconiglio ariete nano può superare anche i 7 anni, se riceve le giuste attenzioni.

Standard del coniglio ariete nano

Le varietà di colore sono molteplici, tanto è vero che gli standard di razza ammettono qualsiasi colore, ad eccezione dell’argentato. Il corpo deve essere corto e la muscolatura forte. La testa non deve essere troppo fine e non deve assolutamente mancare la corona. A differenza di altre razze di conigli, il portamento delle orecchie o almeno di una di esse, deve essere eretto e la loro lunghezza totale deve essere compresa tra i 24 cm e i 28 cm. La pelliccia deve essere folta. Nei conigli pezzati, si predilige la prevalenza del bianco. Possono essere portati ad una mostra solo i coniglinon sviluppati sessualmente, in relazione alla categoria.

Razza coniglio: Conosciamo il “TESTA DI LEONE”

A dispetto del nome, il coniglio Testa di Leone non è davvero un coniglio possente, né di grande taglia, ma deve la sua denominazione alla folta peluria che circonda la sua testa, somigliante ad unacriniera di leone, appunto. Si tratta, infatti, di un tenerissimo coniglio nano, molto socievole e intelligente.

Nel Regno Unito la razza Testa di Leone è stata riconosciuta nel 2002 dal British Rabbit Council (BRC), in tutti i colori e le varietà note. La razza Testa di Leone (Lionhead rabbit) è attualmente sotto l’osservazione dell’American Rabbit Breedes’ Associaton (ARBA) come una varietà del Tortoise and Ruby Eyed White, tanto da poter partecipare già il 1° febbraio del 2014 in qualsiasimostra cunicola americana. Di fatto, la razza Testa di Leone si trova nella condizione di “Certificate of Development” (COD): l’avvio del procedimento implica che la razza venga presentata al comitato per gli standards dell’ARBA durante la mostra del congresso annuale. La procedura richiede che si presenti con successo la razza almeno tre volte nell’arco di cinque anni affinché la razza venga riconosciuta ed inclusa nell’ ARBA Standard of Perfection.

Storia del Coniglio Testa di Leone

Il Coniglio Testa di Leone è originario del Belgio. Si dice che sia il risultato dei tentativi degli allevatori di ottenere un coniglio nano dal pelo lungo, incrociando un Swiss Fox e un Nano Olandese, con il risultato di ottenere una mutazione genetica del pelo intorno al collo ed ai fianchi. Questo gene è stato ribattezzato “gene della criniera”. Altri racconti narrano che la varietà sia frutto dell’incrocio tra un Nano Olandese e un Jersey Wooly. Non ci sono, comunque, prove sufficienti a suffragare queste, né altre ipotesi specifiche, poiché il “gene della criniera” sembra essere distinto da quello che sembra essere responsabile del pelo lungo dei conigli con questa caratteristica. IlConiglio testa di Leone ha ottenuto una grande popolarità in Europa ed è giunto negli Stati Uniti intorno agli anni ’90 del secolo scorso.

Caratteristiche del Coniglio nano Testa di Leone

Il Coniglio Testa di Leone ha una corporatura piccola e compatta. La testa è grande ma non rotonda, con un muso ben sviluppato. Le sue zampe sono di media lunghezza e la sua ossatura è di media consistenza, ovvero, non è né eccessivamente fragile, né eccessivamente robusta. Le sue orecchie misurano dai 5 ai quasi 8 centimetri e sono ricoperte da una lunga peluria. La loro criniera è generalmente lunga 5 cm e forma un colare tutt’intorno alla testa del coniglio nano testa di leone, prolungandosi in una “V” sul retro del collo. Può anche prendere la forma di una frangia tra le orecchie, creando l’effetto “berretto di pelo”. I conigli testa di leone possiedono una pelliccia di media lunghezza sulla sella e, alcuni, presentano della peluria di transizione sui fianchi. Alcuniconigli nani Testa di Leone presentano pelo lungo anche sulle guance e sul torace. Il mantello, generalmente a tinta unita, può essere di varie tonalità e gradazioni, dal grigio al bianco, al marrone. Anche gli occhi possono essere di vario colore. Il nostro amico, essendo un coniglio nano, è di taglia piccola e può pesare da poco più di 1 kg a poco meno di 2 kg. Il Coniglio nano Testa di Leone può superare anche i 10 anni di vita.

 

Criniera del Coniglio nano Testa di Leone

Il Coniglio nano Testa di Leone presenta una folta criniera, lanosa e soffice con evidenti increspature.  Il nostro amico può presentare una o due criniere, a seconda della presenza di uno o due “geni della criniera” che riceve da ciascun genitore. I conigli nani Testa di Leone con una criniera singola presentano solo uno dei geni responsabili dello sviluppo della criniera. I conigli che presentano un solo “gene della criniera”, generalmente, non mantengono la criniera per tutta la vita. La criniera può circondare tutta la testa, le orecchie, il mento e qualche volta anche il torace e il sederino. La criniera può essere vaporosa e sottile e, a volte, può scomparire con la maturità dell’esemplare. Generalmente i conigli nani Testa di Leone con una singola criniera sono il frutto di una ibridazione, ovvero dell’accoppiamento intenzionale di un Testa di Leone dalla criniera doppia e un coniglio di altra razza per rafforzarne alcune caratteristiche o introdurre un colore particolare nella razza. In questi casi, i nuovi nati possono anche non presentare la criniera poiché non ne ereditano il gene. I conigli Testa di Leone con doppia criniera possiedono entrambi i “geni della criniera”. Essi presentano la tipica criniera spessa e lanosa che circonda la loro testa e, a volte, lungo i fianchi. Un cucciolo di coniglio con doppia criniera può nascere anche da incroci tra testa di leone con singola criniera. Da due esemplari con doppia criniera potrà nascere esclusivamente un esemplare con criniera doppia.

Cura della criniera del Coniglio Testa di Leone

La criniera richiede particolari attenzioni, non solo per una questione di estetica, ma di vera e propria igiene. Occorre, infatti, spazzolare il nostro amico regolarmente, per evitare che la sua criniera aderisca intorno alle orecchie favorendo la formazione di infezioni.

Nel caso di un coniglio con criniera singola può andar bene anche una comune spazzola con setole. Per poter spazzolare un coniglio con doppia criniera, alcuni consigliano l’utilizzo di una spazzola slicker.

Riproduzione del Coniglio Testa di Leone

Non è mai facile stabilire il sesso di un coniglio nano, ma una visita dal veterinario può togliere ogni dubbio. Per quel che riguarda la riproduzione (voluta o temuta!), occorre sapere che la femmina di questa razza può raggiungere la maturità sessuale già a 3 o 4 mesi. Anche i maschi raggiungono la maturità sessuale a circa 4 mesi, ma saranno pienamente fertili solo tra i 7 e gli 8 mesi. La femmina può portare avanti, mediamente, 3 o 4 cuccioli, che verranno partoriti 30 giorni dopo il concepimento. Alla nascita, i cuccioli pesano dai 20 ai 50 gr e sono completamente privi di pelo, con gli occhi e orecchie chiusi.