Archivi categoria: PRIMA DI PRENDERE UN CONIGLIO

Razze a pelo lungo… pensaci prima di prenderne uno!

Le razze a pelo lungo, come gli Angora di qualsiasi taglia, gli Angora Satin, il Testa di leone, l’American Fuzzy Lop e il Jersey Wooly sono sicuramente bellissime, ma vivono veramente male: pensateci bene, prima di sceglierne uno, non basatevi soltanto su questioni estetiche:

  • devono essere tosate ogni 7-8 settimane o pettinate e spazzolate *almeno* una volta al giorno.
    Siate sicuri di essere disposti a farlo, prima di scegliere questo tipo di coniglio: i nodi del pelo possono diventare così stretti e tirare così tanto la pelle da impedire alcuni movimenti, tra i quali la stessa pulizia del pelo e l’ingestione dei ciecotrofi, con grave danno per la salute. Questo tipo di animali e’ assolutamente sconsigliato come pet per i bambini;
  • il pelo e’ cosi’ fine e sottile e si annoda continuamente, tanto che persino la spazzolatura quotidiana per sciogliere i nodi diventa per loro una tortura;
  • soffrono terribilmente il caldo, sono particolarmente sensibili ai blocchi gastrointestinali perche’ il pelo forma masse dure che peggiorano il piu’ banale rallentamento gastrico; spesso, mostrano problemi di dermatiti e/o pododermatite perche’ il pelo e’ troppo fitto e/o annodato e troppo fine;
  • quelli che vengono tosati, devono sopportare almeno mezz’ora nelle mani di un vet che li rivolta in tutte le posizioni possibili -sempre che non sia necessaria l’anestesia. Non e’ proprio divertente;
  • gli angora trovatelli arrivano sempre in uno stato pietoso: spesso, anzi, vengono abbandonati proprio perche’ mantenere il pelo in ordine e’ un impegno troppo gravoso per gli umani. Spesso il pelo forma dreadlocks in puro stile Rastafari, che diventano masse dure, “palle” di pelo sempre piu’ teso e tirato, tanto da impedire i movimenti. Addirittura, alcuni angora sono stati trovati col pelo talmente tirato sulle zampe posteriori da non riuscire piu’ nemmeno a camminare, o con masse di pelo annodato sotto al collo che impedivano loro di muovere la testa per alimentarsi o lavarsi il muso;
  • in estate, sono particolarmente a rischio di infestazione da larve di mosca (miasi); chi non ne avesse mai avuto esperienza, si auguri di non averla mai.Per la toelettatura, servono alcuni attrezzi del mestiere:
    – una spazzola a setole morbide, come quelle usate per i gatti
    – un pettine di metallo (NON un cardatore con i denti ad uncino)
    – una forbice a punte smussate per i nodi
    I conigli hanno una pelle estrememente sottile e sensibile: siate gentili e attenti quando li toelettate, una sola esperienza dolorosa può portare alla fuga ed al rifiuto della spazzolatura.
    Sarebbe meglio essere in due, da soli non è facilissimo a meno che non siate davvero esperti (o abbiate un coniglio *molto* compiacente). Spostate le orecchie con una mano mentre con l’altra spazzolate dietro la testa (un punto difficile per loro): poi “capovolgete” il coniglio tenendo la sua testa sulle vostre ginocchia: attenzione perchè i calcioni che possono darvi mentre sono in questa posizione non sono un’esperienza entusiasmante da fare. Spazzolate il pancino (delicatamente, grazie!) e i piedi.
    Rivoltate il coniglio: sicuramente vorrà andare a farsi un giro. L’ideale sarebbe avere un tavolino su cui deporlo (non troppo largo o stimolerà la voglia di esplorazione): spazzolate la schiena e i fianchi. Potete dare al coniglio qualche leccornia speciale mentre lo spazzolate, così associerà la toelettatura con il cibo buono.
    Gli Angora Inglesi hanno il pelo più soffice e ricciuto anche sul muso, sui piedi e sulla punta delle orecchie: queste ultime necessitano di un trattamento delicatissimo, perchè sono estremamente sensibili.
    La nostra umana suggerisce di tosarli tutti quanti e basta con ‘sta tortura quotidiana – e noi siamo assolutamente d’accordo.

 

Trasportare un coniglio in TRENO si può!!!

Ormai sia Trenitalia che Italo Treno accettano animali domestici di piccola e grossa taglia. Quindi non sarà un problema viaggiare con i nostri animali e andare in treno con il cane,  con il gatto o con il nostro coniglio.

Trasporto animali domestici su Trenitalia

Iniziando da Trenitalia, la compagnia di stato accetta cani, gatti e conigli a bordo su tutti i treni anche le frecce di vario colore (rossa, bianca, argento).

La svolta si è avuta il 20 luglio 2012 quando a bordo di una Freccia Rossa, l’amministratore delegato di Trenitalia, Marco Moretti, e la Presidentessa della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, Michela Vittoria Brambilla hanno siglato un accordo in tal senso, di fronte ad Alice e Calvin, due bellissimi Golden retriever.

accordo trenitalia brambilla

Tre mesi dopo, Trenitalia, visto il successo ottenuto, ha poi ufficialmente dichiarato l’ammissibilità dei quattro zampe sui treni.

Esistono però delle regole che i padroni e i gli animali domestici devono rispettare.

TRENI NAZIONALI

Prima e seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard
  • Gli animali domestici di piccola taglia (gatti, cani di taglia piccola, conigli) ossia quelli che possono entrare in un trasportino di 70x30x50 (circa 10 kg) viaggiano gratis. E’ consentito un solo contenitore per ciascun viaggiatore. Nel caso di treni realizzati con materiale ETR 450 il contenitore va tenuto sulle ginocchia. A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto, e vetture Excelsior, occorre acquistare il biglietto per tutto il compartimento. Nelle carrozze non è consentito l’accesso agli animali.
  • I cani guida per i viaggiatori non vedenti viaggiano gratis ed è consentito loro l’accesso alle carrozze ristorante/bar.
  • I cani di grossa taglia possono viaggiare in tutti treni nazionali ad esclusione dei livelli di servizio Executive, Premium, l’Area del silenzio, i salottini e le carrozze ristorante/bar. Per il trasporto del cane di grossa taglia occorre acquistare il biglietto. Bisogna avere con sé guinzaglio, museruola e libretto sanitario con le vaccinazioni in ordine e il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina. Fuori dal compartimento il cane va tenuto al guinzaglio e munito di museruola.

TRENI REGIONALI

Valgono le stesse regole per gli animali domestici di piccola taglia descritte per i treni nazionali, mentre per quelli di grossa taglia, valgono le regole dei treni nazionali, salvo diversa disposizione regionale, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì.

Multe per irregolarità nel trasporto degli animali domestici

  • È possibile accedere ad un treno diverso da quello prenotato con il proprio animale domestico, avvisando il personale di bordo e nel caso, pagando l’eventuale differenza di prezzo e il sovrapprezzo di 8 euro.
  • Se si è sprovvisti di biglietto per l’animale, verrà chiesta la regolarizzazione in loco. Il prezzo però sarà maggiorato. Se invece non si dispone del certificato dell’anagrafe canina e/o del libretto sanitario si incorre in una sanzione di 25 euro.
  • Si incorre in sanzioni anche nel caso in cui il trasporto non rispetta le condizioni previste (non si dispone della museruola o del guinzaglio o le dimensioni del trasportino superano quelle consentite)
  • Il proprietario è responsabile di tutti gli eventuali danni che il cane può fare.
  • In nessun caso l’animale può occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora rechi disturbo, su indicazione del personale del treno, dovrai spostarti in un altro posto eventualmente disponibile o scendere alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.

Trasporto animali domestici su Italo Treno

Italo Treno consente l’accesso con animali domestici indipendentemente dalla taglia dal 15 gennaio 2014.

Prima di tale data l’accesso era consentito in via sperimentale e solo per i treni che viaggiavano dalle 10.00 alle 16.00.

Oggi su Italo, gli animali di piccola taglia viaggiano alle stesse condizioni di Trenitalia, e quindi nei trasportini, massimo uno a viaggiatore, tenuti vicino al proprio posto oppure, in mancanza di spazio posizionati nelle bagagliere.

I pelosi che pesano più di 10 kg possono viaggiare anche sui treni ad alta velocità. Per essi sono riservati alcuni posti è pertanto consigliabile prenotare in anticipo.

Per i cani di taglia grande oltre i 10 chilogrammi è possibile prenotare il servizio fino a 2 ore prima del viaggio solo attraverso il Contact Center “Pronto Italo” e soltanto in abbinamento all’offerta Flex (a seconda della disponibilità) per gli ambienti eXtra Large e Smart.

Quanto costa il biglietto per trasportare l’animale domestico?

  • Per gli animali domestici di piccola taglia custoditi nel trasportino il biglietto è gratuito sia su Italo Treno che su Trenitalia
  • Per i cani di grossa taglia (o se viaggiano fuori dal trasportino) il prezzo del biglietto è uguale a quello che ha scelto il viaggiatore scontato del 50% per Trenitalia, 30% per Italo Treno. Trenitalia richiede l’acquisto contestuale del biglietto del proprietario e del suo cane, Italo Treno non richiede l’acquisto consensuale che però deve avvenire due ore prima della partenza. Il prezzo del biglietto per il cane di grossa taglia su Italo Treno per le apposite aree è di 40 euro.

STERILIZZAZIONE? SEMPRE!!

LA STERILIZZAZIONE:

MITI DA SFATARE

Sono tanti i motivi per i quali è decisamente consigliabile la sterilizzazione del coniglio, sia femmina che maschio. Essa è necessaria per prevenire problemi comportamentali, che, oltre a rendere a volte difficile la convivenza col coniglietto, ne rovinano la qualità della vita, e per prevenire, soprattutto nelle femmine, gravi malattie, in primis il cancro all’utero.

Problemi comportamentali

Quando raggiunge la maturità sessuale (tra i tre e i nove mesi) il coniglietto comincia a sentire il bisogno impellente di accoppiarsi, a causa degli ormoni in circolo.
Così comincia a spruzzare urina e a lasciare le palline in giro per la casa, dimenticando l’uso della lettiera (e la pipì di un coniglio integro, specie se maschio, ha un odore molto penetrante!) e può diventare aggressivo sia verso gli umani che verso animali di altre specie, mentre è quasi matematico che lo diventi verso altri conigli dello stesso sesso. Soprattutto i maschi inoltre cercano di montare le gambe degli umani, altri animali, oggetti, a volte con un’insistenza ossessiva. Comportamenti come il rosicchiare e lo scavare vengono accentuati.

Le femmine vanno incontro alle false gravidanze, per cui l’organismo si comporta come se fossero incinte, sottoponendole alle modificazioni ormonali proprie della gravidanza; così la coniglia si strappa i peli per costruire il nido, diventa più aggressiva per proteggerlo e produce anche il latte per allattare dei piccoli che non nasceranno.

Si può capire facilmente come tutti questi comportamenti siano stressanti non solo per gli umani, ma soprattutto per il coniglio stesso: la falsa gravidanza, la ricerca ossessiva di qualcuno o qualcosa da montare, l’aggressività, di certo non fanno sentire bene il coniglio, e sono spie della sua frustrazione dovuta al fatto che non riesce a soddisfare il suo bisogno di accoppiarsi.

Un coniglio solo è un coniglio triste

Un coniglio integro è infelice anche per un altro motivo: è condannato a rimanere solo a vita. Infatti la possibilità che due conigli integri dello stesso sesso possano coabitare è praticamente nulla, anche se sono cresciuti insieme: raggiunta la maturità sessuale prima o poi scoppiano liti furibonde che possono essere anche molto pericolose, in taluni casi fatali.

E’ d’altra parte impossibile far convivere una coppia maschio-femmina evitando cucciolate continue, in quanto le coniglie sono quasi sempre fertili (a differenza ad esempio delle cagne che hanno calori periodici) e teoricamente possono avere una gravidanza al mese, rimanendo incinte 24 ore dopo il parto. Le cucciolate inoltre sono numerose, da quattro a dieci piccoli per volta.
È stato calcolato che una coppia in un anno può generare, tra figli propri e figli di figli e nipoti, fino a duemila conigli!

Un coniglio non sterilizzato quindi non può vivere con altri conigli. Ma il coniglio è un animale sociale come l’essere umano: immaginate la vita in mezzo ad animali di altre specie, senza mai la presenza di altri umani con cui potersi relazionare e scambiare due parole: per chiunque sarebbe triste e stressante. Ebbene, anche i conigli per sentirsi completi e appagati hanno bisogno della compagnia di loro simili di cui condividono il linguaggio e il modo di ragionare e comportarsi.
Un coniglio sterilizzato ha questa possibilità. Infatti se è già in compagnia potrà continuare ad andare d’accordo con i compagni, mentre se è solo i suoi umani potranno adottare un coniglio dell’altro sesso che in breve diventerà il suo compagno inseparabile e a cui sarà legato da profondo amore.

Problemi veterinari

Veniamo ora alle ragioni sanitarie per le quali è importante la sterilizzazione. Queste sono nelle femmine senza dubbio le ragioni fondamentali, in quanto per esse è una questione potremmo dire di vita o di morte!

 

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, le coniglie non sterilizzate hanno oltre l’80% di possibilità di sviluppare un cancro all’utero e/o alle ovaie entro l’età di tre anni. Andando avanti con l’età i rischi aumentano ancora. Il più diffuso tra questi tumori è l’adenocarcinoma uterino (si calcola che colpisca circa il 50% delle femmine sopra i 4 anni) che sviluppa metastasi in tutto il corpo e per il quale non ci sono cure nè speranza alcuna di guarigione, se non la prevenzione costituita dalla sterilizzazione o comunque l’intervento in fase molto precoce della malattia. Altre patologie a cui sono soggette le coniglie integre sono la piometra, l’endometrite, l’aneurisma uterino e il tumore alle mammelle.

Nel maschio si possono avere tumori ai testicoli, ma sono poco frequenti: pur non essendo dunque questa la motivazione per sterilizzare i maschi, c’è comunque da dire che questo minimo rischio viene azzerato con la sterilizzazione.

Se si fa accoppiare il coniglietto

Si potrebbe pensare che un modo per evitare la sterilizzazione sia far avere cuccioli ogni tanto al proprio coniglio.
Nel caso si abbia una coppia bisogna tener conto che se si tengono insieme, le cucciolate sarebbero come abbiamo visto continue.

Ciò, oltre agli evidenti problemi di ingestibilità della situazione, comporta gravi danni alla salute della femmina, che sarebbe provata dalle continue gravidanze. Se anche le cucciolate fossero occasionali, invece, anche una all’anno, non sarebbero risolti i problemi comportamentali che abbiamo esaminato, perchè, una volta avuti i cuccioli, il bisogno di accoppiarsi si ripresenterebbe. E’ pertanto altrettanto insensato far avere una cucciolata sola alla coniglietta, anche perchè non è vero che una volta avuti i figli, si elimina o riduce il rischio dei tumori all’apparato riproduttivo.
Le coniglie di casa poi di solito sono sempre in leggero sovrappeso, il che le espone maggiormente al rischio di tossicosi gravidica, una patologia molto grave che può insorgere al termine della gestazione o durante l’allattamento.

L’unico effetto che si ottiene è incrementare il numero di coniglietti in cerca di casa, quando ci sono già tanti conigli abbandonati nei rifugi, per la strada e raccolti dalle associazioni di volontari.
C’è anche da dire che uno dei motivi per cui la gente si disfa dei conigli o fa loro condurre una triste e indegna esistenza in gabbia è proprio il fatto che non sopporta i problemi comportamentali dovuti al fatto che sono integri.

Miti da sfatare

  • La sterilizzazione è innaturale: questa è un’obiezione che spesso si sente da parte di chi non vuole sterilizzare il proprio coniglio. E’ vero, in natura non esiste la sterilizzazione, ovviamente, ma… cosa c’è di naturale nella vita di un coniglio domestico? In natura i conigli vivono ai margini dei boschi, dove scavano lunghi cunicoli, e non in appartamento, vivono in colonie e non da soli, ecc. E’ dunque proprio la vita dell’animale domestico in se a non avere niente di naturale. Allora il nostro problema non deve essere quello di stabilire se una cosa è o non è naturale, ma se può rendere più felice e più serena la vita del nostro coniglio. E’ questo chiaramente il caso della sterilizzazione: un coniglio ossessionato dal bisogno di accoppiarsi, che assume i vari comportamenti che abbiamo esaminato ed è condannato a vivere solo, è stressato ed infelice a vita. Un coniglio sterilizzato, invece, è molto più sereno. A volte le persone temono che il coniglio possa soffrire per il fatto di essere stato privato della possibilità di riprodursi e di avere una vita sessuale. Questo timore nasce da una umanizzazione del coniglio: così ragionerebbe un umano, i conigli (così come gli altri animali non umani) ragionano diversamente: per istinto. Quando sono integri soffrono perchè non riescono a soddisfare il loro urgente e incontrollabile bisogno di appagare i loro istinti, una volta sterilizzati invece non sentono più questo bisogno e saranno liberi da un’esigenza che non potranno mai soddisfare. Riusciranno a godersi la vita e a fare amicizia anche con altri conigli, soprattutto del sesso opposto, con cui potranno condividere il resto della loro vita stabilendo un rapporto di grande affetto. Un coniglio non si accorgerà di quello che gli è successo, cioè del fatto che è stato privato degli organi riproduttivi, si sentirà solo più sereno.

 

 

  • La sterilizzazione cambia il carattere del coniglio: non è vero, anzi, con la sterilizzazione il coniglio potrà mostrare il suo vero carattere, così come accadeva quando era cucciolo, perchè non sarà più stressato dalle tempeste ormonali.
    Può essere consigliabile però non sterilizzare il coniglio prima della pubertà, in modo che possa sviluppare appieno la sua personalità da adulto, o comunque non prima che abbia portato a termine lo sviluppo fisico .

 

  • La sterilizzazione è pericolosa per il coniglio: anche questo è un timore infondato. La sterilizzazione, se praticata da veterinari specializzati e competenti, è un intervento semplice e con rischi bassissimi, inferiori all’1% , in ogni caso non maggiori di quelli che si hanno per cani, gatti e umani. Bisogna considerare che invece la scelta di non sterilizzare può ridurre l’aspettativa di vita del coniglio, con rischi come abbiamo visto altissimi nelle femmine; ma il discorso vale anche per i maschi, dato che una situazione di continuo stress non fa bene all’ organismo.

Per finire un paio di raccomandazioni: scegliete un veterinario specializzato in animali esotici e che abbia esperienza di interventi sui conigli. L’intervento è sicuro solo se effettuato da chi conosce il coniglio e i protocolli anestesiologici.
Inoltre a chi ha un maschio raccomandiamo di aspettare almeno tre settimane prima di inserire una femmina ancora integra, in quanto è questo il termine oltre il quale si è sicuri che il coniglio non è più fertile.

Per approfondire:

Marta Avanzi: “La sterilizzazione dei conigli: domande e risposte”Susan Brown: “To Neuter or Not to Neuter.. That is the Question!”, in lingua inglese.
Traduzione in italiano sul sito Bunnies.it
House Rabbit Society: “FAQ’s: Spaying and Neutering”, in lingua inglese.

Tratto da:

http://www.lacollinadeiconigli.net/conigli/sterilizzazione/

20 Considerazioni prima di adottare un coniglietto

  1. Il coniglietto NON E’ UN GIOCATTOLO PER BAMBINI! Siete disposti voi adulti a prendervi cura dell’animaletto dopo l’entusiasmo inziale dei vostri figli?
  2. Un animale non va mai regalato “a sorpresa” ! Bisogna sempre parlarne prima e capire se la/le persone che lo riceveranno, la famiglia e i coinquilini siano davvero pronti ed entusiasti nell’ accoglierlo. Evitare che dopo qualche giorno l’animale regalato, venga vissuto come un “problema” di cui disfarsene come se fosse un oggetto.
  3. Avete verificato che nessuno in casa sia allergico al pelo animale e soprattutto al fieno? In casa ci sono soggetti asmatici o immunodepressi?
  4. La vita media di un coniglietto sano e felice è anche superiore ai 10 anni. Siete pronti a impegnarvi a seguirlo e gestirlo per la sua intera vita?
  5. Un ​​coniglio costa poco mantenerlo in quanto ha una dieta a base di fieno e verdure fresche. Viene però considerato e classificato come “animale esotico” tra gli animali di affezione e le cure veterinarie possono esser elargite correttamente solo da veterinari esperti in esotici e non da veterinari generici. Le visite e le cure possono esser piuttosto costose. Lefatture veterinarie in alcuni casi raggiungono facilmente diverse centinaia di euro. Siete disposti a fornire questo livello di cura, se dovesse essere necessario per il vostro compagno coniglio?
  6. La sterilizzazione soprattutto, ma anche la castrazione, sono fortemente consigliati nella specie dei lagomorfi a causa degli elevati livelli ormonali. Questi interventi vanno effettuati e programmati sempre con veterinari esperti in esotici per ridurre al minimo i rischi. Il costo medio varia da città a clinica. Siete disposti ad affrontare questa spesa per donare una vita serena al vostro amico?
  7. In caso di emergenza (ad esempio un blocco intestinale che purtroppo prima o poi può capitare ad un coniglietto anche ben curato) si ha davvero poco tempo per portarlo dal veterinario o in pronto soccorso veterinario. Avete la possibilità di attivarvi subito in questi casi urgenti?
  8. Vi siete già informati se nella vostra zona ci sono veterinari esperti in esotici e sareste disposti a raggiungerli per le visite periodiche ed i vaccini semestrali?
  9. Un coniglietto come tutti gli animali soprattutto da cuccioli potrebbe lasciare in giro per casa qualche “bisognino”. E’ per voi questo un qualcosa di inaccettabile?
  10. Un coniglio non vive in gabbia! Non è sufficiente lasciarlo libero solo per qualche ora per poi rinchiuderlo per la maggior parte della giornata. Avete quindi la possibilità di lasciarlo sempre libero almeno in una sola stanza?
  11. Se il coniglietto vivrà nella vostra cameretta che condividete con fratello/sorella/coinquilino etc., ne avete già parlato del nuovo ospite con chi condivide la stanza con voi?
  12. Un coniglietto per istinto tende a rosicchiare per esplorare. E’ fondamentale quindi mettere in sicurezza “a prova di coniglio” le stanze in cui soggiornerà il vostro animaletto. Siete disposti anche a subire qualche minimo danno a mobili, sedie e divano?
  13. Prima di prendere con voi un coniglio, avete già acquistato tutto l’occorrente per accoglierlo con voi (una tana, fieno, pellet, ciotole, beverino, verdure, legnetti da rosicchiare, tappetini, cardatore)?
  14. Avete animali con voi che potrebbero mettere in pericolo il vostro coniglio?(I conigli possono morire anche solo se spaventati per gioco da un predatore.)
  15. Se avete dei bambini piccoli in giro per casa, sarete in grado di sorvegliare entrambi ed evitare che accidentalmente giocando i bambini possano far del male al coniglio?
  16. Il coniglietto è un animale sociale ed ha bisogno di costanti attenzioni e coccole. Avete quotidianamente un po’ di tempo da dedicargli?
  17. E’ indispensabile pulire la lettiera quotidianamente, cambiare l’acqua e fornire sempre verdure fresche; in base al tipo di pelo poi bisognerà spazzolarlo più o meno frequentemente. Siete disposti ad avere questo impegno quotidiano?
  18. Un coniglio a differenza di altri animali domestici NON PUO’ RESTARE neanche sporadicamente da solo in casa per una intera giornata. In questi casi c’è qualcuno che potrà prendersene cura, portargli le verdure fresche e assicurarsi che stia bene?
  19. I conigli odiano viaggiare, si stressano facilmente se allontanati dal proprio territorio abituale e non sono adatti a frequenti spostamenti. Viaggiate e vi spostate spesso anche solo nei week-end?
  20. Durante i vostri viaggi, trasferte di lavoro o per le ferie estive, avete la possibilità di affidare in modo sicuro il vostro compagno ad un parente, ad un pet-sitter dedicato ai piccoli lagomorfi e roditori e non generici pet-sitter che accudiscono generalmente solo cani, gatti e altri predatori?

Questa serie di considerazioni, non servono a spaventarti ma solo a farti riflettere. Non si può infatti adottare o peggio acquistare un coniglio “di impulso” come se fosse un maglione in una giornata di shopping compulsivo…

Se anche una sola di queste considerazioni ti sta sollevando dei dubbi, è meglio che ti metti in contatto con una delle tante Associazioni che si occupano di adozioni dei conigli. Loro sapranno rispondere al meglio alle tue domande e sciogliere le tue perplessità prima di prendere con te questo nuovo compagno peloso…

di BRUNO MASELLI

Protezione della casa e del coniglio

La protezione della casa e del coniglio

Ospitare un coniglio nella propria casa comporta non solo un impegno costante per quanto riguarda la sua cura ma una vera e propria rivoluzione delle abitudini di tutti coloro che si trovano a dover condividere i propri spazi con un animaletto così vivace e simpatico ma anche così fortemente territoriale.
Ogni coniglio ha una carattere diverso, quindi anche le abitudini e i comportamenti possono essere completamente diversi da un soggetto all’altro. E’ possibile però una certa tendenza alla distruzione sistematica di tutto ciò che capita sotto i denti (o le zampe) dei nostri pargoli.

Il coniglio non deve essere costretto in gabbia, nè di giorno nè di notte, se non in condizioni di emergenza straordinarie perche’ la liberta’ e’ fondamentale sia da un punto di vista fisico che psicologico.
E’ quindi importante predisporre una casa “a misura di coniglio” per evitare problemi a noi, ai mobili e soprattutto al coniglio stesso, che in una casa normale può andare incontro ad ogni genere di situazioni pericolose. Se non si può o non si vuole lasciare a disposizione del coniglio tutta la casa, è comunque necessario predisporre almeno una stanza in cui possa essere lasciato libero senza supervisione.

I conigli “distruggono” principalmente scavando e rosicchiando. Tutto ciò che viene ingerito e che sia estraneo alla normale alimentazione può rappresentare un pericolo e deve essere quindi fuori della sua portata. In ogni caso l’animale deve essere dissuaso da comportamenti pericolosi. Ecco in dettaglio i possibili “bersagli” e le precauzioni da adottare per salvare casa e coniglio.

  • Cavi e prese elettriche o telefoniche: sono una delle cose più pericolose per il coniglio, presenti in ogni casa. Ricordarsi sempre che anche dal cavo telefonico è possibile prendere la scossa. I cavi possono essere protetti in molti modi, il più semplice è utilizzare i copricavi di plastica (si trovano nei negozi di forniture elettriche, in alcuni grandi magazzini e all’Ikea) fermati in più punti con le fascette fermacavi apposite.
  • Tappeti: alcuni conigli possono accanirsi sui tappeti fino a distruggerli, ed è possibile che ingeriscano fibre sintetiche o di cotone o lana in quantitˆ sufficiente a creare blocchi intestinali. Eliminare del tutto i tappeti è un peccato, soprattutto perchè sono uno dei pochi posti su cui il coniglio può saltare e correre senza il pericolo di scivolare, come invece accade sul pavimento nudo. Si possono però sostituire i tappeti in tessuto con tappeti in fibre naturali non trattate e senza dorso in lattice, che possano eventualmente essere distrutti dal coniglio senza grossi problemi. Alcuni tappeti di questo genere si trovano in vendita nei negozi Ikea.
  • Muri: alcuni conigli li rosicchiano e riescono addirittura a scavarli. Si possono proteggere con panelli di plexiglass, paraspigoli, angolari o altro materiale.
  • Stipiti: uno dei bersagli preferiti dai conigli. Per proteggerli si suggerisce l’utilizzo di nastro biadesivo da applicare su tutte le zone attaccate.
  • Imbottitura dei divani: possono essere rosicchiati a nostra insaputa, col risultato di trovarsi un buco nel materasso proprio la sera in cui servirebbe il divano letto per un’ospite… con l’aggravante che di solito non sono sicuramente materiali salutari per il coniglio. Se il coniglio si mostra particolarmente interessato si consiglia di impedire l’accesso sotto il divano ad esempio con pannelli di legno.
  • Divani, poltrone, letti: vengono scavati, rosicchiati e a volte anche “allagati”. E’ possibile proteggerli con tessuti impermeabili o (soluzione meno elegante) con tele cerate e plastiche. Bisogna fare attenzione perchè i conigli a volte riescono a spostare le protezioni e fare ugualmente danni: in questo caso conviene pinzare le protezioni direttamente al mobile da proteggere tramite clip metalliche
  • Balconi: se non hanno ringhiere in muratura piena è bene prendere qualche precauzione e applicare una rete metallica su tutto il perimetro, alta almeno 80/90 cm.
  • State inoltro molto attenti a non lasciare la pappa di gatti o cani alla portata dei conigli. Questo tipo di cibo (carni e cereali) può causare gravissimi problemi al coniglio e può causarne addirittura la morte.

Abbiamo detto che il coniglio deve avere almeno una stanza a sua disposizione. Per limitare l’accesso al resto della casa senza dover per forza tenere chiuse le porte è possibile montare sugli stipiti appositicancelletti (sono venduti per i bambini in vari modelli, anche molto economici) utili soprattutto in caso di gatti, che saltano agevolmente l’ostacolo e hanno la possibilita’ di entrare comunque nelle stanze riservate.

Tratto da

http://www.lacollinadeiconigli.net/conigli/protezione_casa/

Il coniglio da compagnia: cosa aspettarsi

Il vostro primo coniglio da compagnia: cosa aspettarsi

di Dana Krempels, Ph.D.


Prima di cominciare, regala a voi e al vostro coniglio una copia del libro “The House Rabbit Handbook” di Marinell Harriman. E’ il testo più aggiornato ed accurato sulla cura del coniglio che c’è a disposizione, ed è piuttosto economico. E’ possibile trovarlo nelle principali librerie, che possono eventualmente ordinarlo. Non dovrebbe mancare in nessuna casa che ospita conigli.


Personalità

Probabilmente la domanda più frequente che ci pongono sui conigli come animali da compagnia è: “Un coniglio è più simile ad un gatto o ad un cane?”. La risposta è “A nessuno dei due”. Cani e gatti sono stati allevati per secoli a non avere paura dell’uomo. I conigli sono stati allevati principalmente per la carne, la pelliccia e le caratteristiche fisiche.

Questo significa che quando adottate un coniglio, adottate un adorabile animale domestico con il cuore e lo spirito di un animale selvatico. E’ più impegnativo guadagnarsi la fiducia di questa sensibile ed intelligente creatura che conquistare il cuore di un cucciolo o di un gattino, che sono stati educati ad avere fiducia in voi dalla nascita.

Inoltre, il mito che alcune razze di conigli sono migliori come animali da compagnia è proprio questo: un mito. Abbiamo visto conigli ariete (noti per la loro dolcezza e socievolezza) aggressivi, conigli nani (considerati più antipatici) superaffezionati e qualsiasi tipo di personalità si possa immaginare nei nostri ibridi.

Ci sono tante diverse personalità di conigli per quanti conigli esistono!

Se dovessimo paragonare un coniglio a qualunque altro animale, potremmo dire che ha un temperamento molto più simile a quello di un pappagallo. I conigli sono estremamente intelligenti, socievoli e affettuosi, però possono anche essere monelli, testardi, distruttivi e vendicativi.

Sono molto…conigli! E ci vuole un tipo particolare di persona per poter vivere felicemente accanto a questa complessa, intelligente, esigente piccola anima!

Una delle più comuni idee sbagliate che la gente ha sui conigli è che a loro piaccia essere tenuti in braccio e coccolati. Questo probabilmente perché assomigliano a dei giocattoli di peluche.

Sfortunatamente, molte persone comprano un coniglio senza capire qual è la sua vera natura, e questa è una delle principali ragioni per cui queste adorabili, intelligenti creature vengono “scaricate” poco dopo aver raggiungono la maturità sessuale e cominciato ad affermare la loro forte personalità.


Come maneggiare (e non) il coniglio

Molte persone restano deluse nell’apprendere che ai conigli non piace essere tenuti in braccio, ma considerate per un momento la storia naturale del coniglio.

E’ un animale che abita sottoterra ed è la preda principale di svariati predatori. E’ completamente contro la natura del coniglio essere tenuto sollevato dal terreno dove non può controllare i propri movimenti e le sue attività. Quando lo forzate ad essere tenuto contro la sua volontà, rafforzate la sua nozione che siete un predatore che sta cercando di trattenerlo. Tenerlo poi mentre lotta e scalcia è non solo pericoloso per l’uomo (le sue unghie sono affilate!) ma anche per il coniglio. Non vorremmo sapere quanti giovani conigli arrivano negli ambulatori veterinari con zampe, collo e spina dorsale fratturati, perché la gente (di solito bambini) insisteva a portarli in braccio e a maneggiarli contro la loro volontà.

Se amate il vostro coniglio, non lasciare che gli accada questo.


Pensare come un coniglio

Per capire il comportamento del coniglio, cominciate a pensare di più come un coniglio!

Ricordate che il coniglio, a differenza di un carnivoro predatore come il cane o il gatto, si è evoluto come una specie da preda, perciò molti conigli sono naturalmente timidi.

Tocca a voi, esseri umani flessibili, trovare un compromesso e modificare il vostro comportamento così che il coniglio capisca che siete degli amici. Una volta fatto questo, avrete conquistato l’amore senza fine e la lealtà di una delle più speciali creature del creato.

 
Ecco il miglior modo per guadagnare la fiducia del coniglio

– Immaginate come appare il mondo al vostro coniglio. E’ circondato da un nuovo ambiente, e c’è un enorme animale dallo strano odore che lo sovrasta sempre. Non ha idea che state cercando di essere amichevoli.

Il suo istinto dice: “AAAAAAAA!!! Sta per MANGIARMI!!!”

Immaginatevi nei panni del coniglio. Nessuno parla la sua lingua, è stato strappato via dalla sua famiglia e probabilmente dall’unica casa che ha conosciuto, e non ha la minima idea di quali siano le vostre intenzioni: se volete amarlo, rinchiuderlo in una gabbia per sempre o mangiarlo! Dovete guadagnare gradualmente e con pazienza la sua fiducia. Questo può richiedere un’ora, un giorno, settimane o mesi, dipende dalla personalità del singolo coniglio, e dalla vostra buona volontà ad essere pazienti e amorevoli.

– Voi ed il coniglio dovete essere in una stanza privata e tranquilla. Non ci devono essere altri animali, nessuna distrazione.

– Tenete in mano un piccolo premio, come una carota o un pezzo di mela, una fettina di banana o un po di pellet.

– Sdraiatevi sul pavimento a pancia in giù e lasciate il coniglio fuori della gabbia (questa dovrebbe essere al livello del suolo, così che il coniglio possa entrare ed uscire a suo piacimento. Dover afferrare il coniglio ogni volta che volete farlo entrare e uscire può distruggere ore di pazienti tentativi di costruzione del rapporto di fiducia!).

– Non aspettatevi che si avvicini subito. Rimanete calmi e pazienti, anche ciò può richiedere un’ora o più. I conigli sono curiosi per natura, e alla fine potrebbero anche salirvi sopra per annusarvi.

– Resistete alla tentazione di afferrare e coccolare il coniglio. Invece, lasciatevi annusare, lasciate che vi salga sopra e che prenda confidenza con il vostro odore. Questo gli insegnerà che non siete una minaccia.

– Se il coniglio trova il premio che avete in mano, tenetelo mentre lo sgranocchia. E resistete all’impulso di coccolarlo, se è timido!

– Ripetete questa procedura ogni giorno. Gradualmente, potete iniziare a coccolare il coniglio dandogli una gentile carezzina sulla fronte (i conigli le amano!). Non forzate mai nulla e non rincorrete mai il coniglio. Ciò renderebbe solamente inutili tutte le pazienti sedute fatte per guadagnare la sua fiducia.

– Una volta che il coniglio imparerà che siete un amico, si legherà a voi in maniera molto forte. E’ importante che il maschio sia castrato e la femmina sterilizzata una volta che hanno raggiunto la maturità sessuale, perché altrimenti vorranno sempre accoppiarsi. (Guardate gli altri nostri articoli per maggiori informazioni!).


Conigli e bambini

Nella maggior parte dei casi, conigli e bambini non sono compagni ideali. Il delicato scheletro del coniglio e la sua natura di specie preda lo predispongono ad avere paura delle attenzioni della maggior parte dei vivaci e spensierati bambini, per quanto ben intenzionati. Solo un bambino speciale, molto maturo, che abbia la volontà di seguire tutti i passi che sono stati sopra elencati, può diventare un buon compagno per un coniglio.

Alcune persone sono deluse dal fatto che il coniglio “non risulta essere il genere di animale domestico che avremmo voluto per il nostro bambino”. Piuttosto che essere delusi dal fatto che il coniglio non è quello che vi aspettavate (molti conigli non impareranno mai ad apprezzare di essere tenuti e maneggiati troppo), sfruttate questa opportunità per insegnare al bambino il rispetto per un nuovo tipo di animale. Se davvero i bambini vogliono qualcosa da portare in giro in braccio, hanno bisogno di un giocattolo di peluche, non di un coniglio vivo.

Ed ovviamente, deve sempre essere un adulto la principale persona che si prende cura del coniglio.

I bambini piccoli non hanno il senso di responsabilità necessario per prendersi cura correttamente di un coniglio, e i genitori dei ragazzi più grandi, inoltre, dovrebbero essere pronti ad accollarsi il dovere di badare al coniglio quando i figli vanno a scuola o partono per andare all’università, lasciando l’animale alle loro cure.

Guardate al vostro coniglio con occhi nuovi, come un Essere senziente, non un giocattolo. E’ una creatura molto intelligente, potenzialmente amorevole e fedele, che può diventare un membro della famiglia se gli permetterete di essere quello che è: un coniglio!

Se riuscirete a fare questo, avrete guadagnato la più meravigliosa amicizia di una vita intera!

Entrate a far parte della Famiglia del Coniglio!

Versione originale pubblicata su http://fig.cox.miami.edu/Faculty/Dana/houserab.html
E’ stato tradotto e pubblicato su questo sito con l’autorizzazione della HRS.

Tradotto da Francesca D’Alessandro, pubblicato il 12 novembre 2007
La HRS non è responsabile dell’accuratezza della traduzione

HOUSE RABBIT SOCIETY http://www.rabbit.org/

 Tratto da http://www.aaeweb.net/