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UN LIETO FINE : Adozione in mani giuste!!

NON POTEVO PRETENDERE DI MEGLIO PER GAIA!

Ho conosciuto FABIO A. che puntuale si è presentato a casa mia.

Un ragazzo semplice, colto educato e umile che mi ha ispirato subito fiducia. Non appena ha visto Gaia anzichè cercare di prenderla come farebbero in molti di istinto, si è seduto a terra ed ha aspettato che Gaia si avvicinasse a lui. Un inizio perfetto direi!!!

Si è informato su tutto e ho avuto il tempo di fornirgli tutti i suggerimenti iniziali necessari.

Ha voluto anche fissare subito un appuntamento con il mio veterinario per la prima visita e fortunatamente il Dott. Andrea Bassani era disponibile per riceverci anche subito.

Con gran piacere l’ho accompagnato da Andrea che ha rivisitato Gaia ed ho preferito che ascoltasse anche tutti i consigli che poteva dargli un veterinario esperto. Quindi Fabio chiede di fissare anche un nuovo appuntamento a breve per i primi vaccini.

Fabio si dimostra davvero molto premuroso per Gaia e restiamo daccordo che mi contatterà ad ogni dubbio o perplessità e sarò lieto di seguirlo, mi terrà informato e mi garantisce che mi permetterà di passare a visitare Gaia quando vorrò…

In questi primi giorni mi dice che Gaia si è ambientata benissimo, è completamente libera in una stanza e continua ad esser una giocherellona affettuosa che salta in continuazione e si fà coccolare.

Sono davvero felice per lei!!! Davvero un bel LIETO FINE per questo breve diario.

 

Una speranza concreta di adozione grazie a Emanuela Gallo

In questi giorni, dopo una serie di telefonate ed email, mi aspettavo sinceramente una maggiore collaborazione da parte di tutte le varie associazioni contattate. Speravo almeno in qualche soluzione di “stallo” o una maggiore risonanza ai miei annunci in cerca di adozione ed invece vedevo solo i miei post nei vari gruppi Facebook e solo una serie di inutili “MI PIACE” e qualche richiesta da persone poco attendibili che sparivano nel nulla…

Ad un certo punto mi contatta una vecchia conoscenza “lapinofila” che avevo già nella lista di amici : EMANUELA GALLO.

Lei è una ragazza meravigliosa che avevo già conosciuto su Facebook in quanto esperta PET-SITTER lapina su Roma nonchè studentessa in veterinaria:

https://www.facebook.com/groups/gliospitidimanu/

Ci scambiamo qualche messaggio e ci sentiamo telefonicamente e mi comunica che ci sarebbe un ragazzo realmente intenzionato ad adottare Gaia. EVVAI!!!!

Già Manuela si è messa in contatto con lui, lo ha intervistato ed è partita con le solite domande di screening per sondare le sue intenzioni, su quanto era informato sulla gestione dei conigli e mi comunica che aveva ricevuto una buona impressione iniziale.

Mi passa quindi il nominativo ed il contatto telefonico : FABIO A.

Contatto subito il ragazzo e restiamo al telefono per quasi un’ora! Seppur alla sua prima esperienza con i conigli, noto che si era già informato molto. Sapeva dei vaccini, della sterilizzazione, del veterinario esperto,dei costi di gestione, della corretta alimentazione, della libertà senza gabbia e ho notato subito la sua voglia di conoscere e apprendere come gestirla al meglio.

Mi dice che vorrebbe adottare Gaia con la sua ragazza e che entrambi desiderano un coniglietto da tempo e preferivano adottarlo anzichè comprarlo. PERFETTO DIREI !!!

Preferisco però prima conoscerlo di persona e ci diamo appuntamento a casa mia così da presentargli Gaia e dargli ulteriori informazioni.

 

 

Purtroppo GAIA non restarà con noi :( :( :(

Con il passare dei giorni ci rendiamo conto che continuare a forzare questo inserimento non è la scelta migliore!

Linda è diventata estremamente nervosa e aggressiva. Si avvicina spesso alla porta che la divide dalla stanza di Gaia e comincia a raspare sul pavimento e tentare di rosicchiare la porta. Inoltre ha cominciato a marcare ovunque; spruzza sulle nostre scarpe, sul divano, sulle gambe e lascia palline fecali ovunque (cosa che non ha mai fatto dopo la sterilizzazione!). Quando si avvicina ad uno di noi, prima ci annusa a lungo, non si fà più coccolare facilmente e addirittura mordicchia se poco prima abbiamo pulito o semplicemente sistemato la zona di Gaia.

Viceversa: se  abbiamo coccolato Linda, l’abbiamo spazzolata o semplicemente presa in braccio e Gaia sente il suo odore su di noi. Avvicinandoci al recinto Gaia diventa irrequieta e se proviamo ad entrare nel suo cancelletto anche solo per aggiungere il fieno comincia a sbattere le zampe posteriori.

Abbiamo deciso quindi che la soluzione migliore è cercare una degna adozione per Gaia. Proveremo subito a contattare le varie Associazioni, mettere vari post nei gruppi Facebook e spargere la voce.

Ci vogliamo assicurare che Gaia venga affidata in buone mani…

RIFLESSIONI SU QUESTA CONVIVENZA DIFFICILE…

In questi giorni ho avuto modo di confrontarmi oltre che con il mio veterinario esperto in esotici, anche telefonicamente con persone molto più esperte di me e con anni di esperienza alla spalle di gestione, inserimenti e convivenza “lapina”. Persone che gestiscono Associazioni “lapine”, esperti comportamentali, allevatori appassionati (ovviamente non commercianti!) e pet-sitter.

Purtroppo tutti convergono verso la stessa risposta:

“Non è impossibile una serena convivenza tra due femmine lapine che condividono lo stesso territorio, ma è estremamente difficile e improbabile!”

Di sicuro esistono eccezioni del caso e magari dopo mesi e mesi di tentativi si riesce, ma la forte territorialità di Linda complica maggiormente questo inserimento!

Ovviamente Gaia andrebbe sterilizzata anche per avere qualche minima chance in più, ma anche se fossero sterilizzate entrambe, dopo eventuali lunghi periodi di continui tentativi di inserimento si riuscirebbe in qualche modo a far condividere lo stesso territorio ma difficilmente si otterrebbe una serena convivenza, fatta di coccole, leccatine e tenere musatine!. Sarebbe una specie di “convivenza forzata da accettare”.

Gaia è molto tranquilla nonostante il fatto che non sia sterilizzata e magari dopo la sterilizzazione diventerebbe meno problematico l’inserimento; Linda però è troppo territoriale per accettare un’altra femmina nel suo territorio ed infatti è lei che marca ovunque ed ha un atteggiamento aggressivo. Gaia, nonostante sia “intera” è molto calma e poco aggressiva.

Forse il volerle PER FORZA entrambe significherebbe non solo una difficile gestione da parte di noi “umani” tra porte di casa chiuse, ambienti separati, cancelletti vari, molta pazienza e costanza  e tempi molto ma molto lunghi tra tentativi e campi neutri; forse sarebbe anche un continuo stress sia per LINDA che per GAIA vivendo continuamente situazioni di competizione e territorialità e alla fine si otterrebbe forse solo un “far accettare” la convivenza!

Si dovrà passare tra morsi e ciuffi di pelo strappati, feritine da curare su orecchie, musetti e fianchi ed improvvise “palle” di pelo da separare…

A questo punto mi chiedo: ma il volerle  entrambe a tutti i costi insieme, non sarà una scelta prettamente egoistica?

Non sarebbe forse meglio evitare ad entrambe questi stress, donare a Gaia una vita più serena con una famiglia che può gestirla e amarla in condizioni più serene e magari un domani pensare di adottare un compagno “maschietto” a Linda che sarà di certo accettato più facilmente?

Prima quindi di cominciare questa avventura troppo difficile tra Gaia e Linda,  magari sarebbe meglio trovare qualcuno che può adottarla…

Nuovi tentativi di approccio tra Gaia e Linda

In questi giorni abbiamo continuato i tentativi di inserimento a piccole riprese di 10-15 minuti.

Per sicurezza durante gli incontri abbiamo messo le due conigliette in due cancelletti separati ma vicini tra loro in modo che possano annusarsi e cominciare a memorizzare gli odori ma non azzuffarsi.

Abbiamo preferito gestire questi incontri proprio all’ ora di cena in modo che associassero questo evento di incontro come un qualcosa di piacevole e non di stress territoriale…

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Durante tutti questi incontri, Linda si è sempre dimostrata molto aggressiva, spallinava ovunque nonostante abituata alla lettiera e urinava spruzzando lungo il confine dei due cancelletti per marcare bene il territorio. Inoltre LINDA mordeva aggressivamente la grata e sfrofinava il mento (ghiandola di Jacobson) ovunque!!! Gaia invece paradossalmente era più tranquilla, non marcava affatto e nel frattempo saltellava felice nel suo cancelletto…  😯

Mi rendo conto che è quasi impossibile procedere nell’inserimento e convivenza di due femmine di cui una ancora intera e non sterilizzata, ma mi sarei aspettato un comportamento inverso!

Gaia da coniglia intera, avrebbe dovuto marcare e dimostrare comportamento territoriale mentre Linda se non provocata avrebbe dimostrato quasi indifferenza ed invece… Questione di carattere! Linda dimostra sempre più la sua territorialità comportamentale!

Purtroppo per quanto moooolto improbabile questo inserimento indipendentemente dalla sterilizzazione di Gaia e quasi certamente potrebbe durare molti mesi o anche più di un anno…

Probabilmente alla fine di questo lungo stress per tutti, si arriverebbe a COSTRINGERE LE DUE CONIGLIETTE A CONVIVERE nello stesso territorio e sarà più probabile vedere spesso “zuffe” e ciuffi di pelo volare, anzichè coccole e leccatine tra le due…  😥  😥  😥