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IL RIPENSAMENTO

Bene! Tutto sembra stia procedendo per il meglio. Non resta che, come ultimo step, contattare il ragazzo che dovrebbe adottare a giorni definitivamente il coniglietto e assicurarmi che avesse tutto pronto; che fosse ben informato sulla gestione, che avesse messo in sicurezza almeno una stanza (e non una gabbia!). Inoltre assicurarmi che conoscesse i veterinari adatti e che era pronto a portarlo al più presto ad una prima visita di controllo per coccidi e vaccini.

Il ragazzo inizialmente per telefono mi dice che ama tutti gli animali, ma parlando scopro che in realtà lui non ha mai avuto una esperienza diretta con i conigli ma li aveva avuti la madre. Lo trovo alquanto impreparato, dal “mangime” alla “gabbia” e comunque non lo sento affatto convinto di questa adozione in quanto mi riferisce che in questo periodo è molto impegnato tra studio e lavoro.  😯

Dopo un po infatti mi ricontatta Sara e mi conferma che questo ragazzo con un semplice messaggio si scusa ma ci ha ripensato in quanto in questo periodo non è sicuro che se ne potrà occupare al meglio. Ammette che informandosi un minimo sui siti che gli avevo suggerito, non pensava fosse impegnativo gestire un coniglio tra alimentazione, spazio libero in casa, cure, vaccini …  👿  (ed eccone un altro che credeva che i conigli vivono chiusi in gabbia e che fossero dei peluche a “bassa manutenzione” !!  👿 )

Sara mi inoltra l’ SMS ricevuto e ci eravamo già capiti! Non potevamo assolutamente affidarlo a lui ne insistere… ANZI!!!

A questo punto Sara si offre di tenerlo in stallo in attesa di poterci d accertare di affidarlo a persone responsabili e con le potenzialità di offrire quella vita degna che volevo donargli!

 

Ed ora organizziamoci!

L’adozione PER FORTUNA è saltata in tempo e non dopo e ci rimane una sola certezza: tra me e Sara il coniglietto è in ottime mani e troveremo la migliore soluzione per lui!

Intanto il coniglietto ancora non spallina come dovrebbe e non mangia molto e la mia unica preoccupazione è il tempo che passa e la necessità di farlo visitare (un rallentamento preso in tempo si risolve subito, un blocco è già un problema!)

Non me la sento di invogliare Sara ne a portarlo dal suo veterinario ne di farle spendere dei soldi per un coniglio appena preso in stallo! Decidiamo quindi che “salvo emergenze” sarei andato da lei a riprenderlo il giorno dopo in pausa pranzo, di farlo visitare e di seguirlo in questi primi giorni, considerando che anche lei avrebbe avuto qualche piccolo problema nel tenerlo.

Inoltre avrei potuto in questi giorni tentare un inserimento graduale con Linda e vedere come reagivano insieme. Linda è molto territoriale e non sarà facile ma questa sarebbe un’occasione ottima per provare. Se mi rendo conto che nel tempo è davvero solo fonte di stress, morsi e peli che volano, Sara riprenderebbe il coniglietto in stallo…

 

Aggiornamenti sullo stallo da Sara

DOMENICA 22/11 : Primo giorno da Sara.

Sara mi tiene aggiornato. Il coniglio si sta ambientando sempre di più e segue in continuazione il cane che lo ha quasi adottato.

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Il coniglietto addirittura  “pretende” le  leccatine!  😯

Se non avessi visto questo video che mi ha inviato, non ci avrei mai creduto!!!!!  🙄

Il coniglietto sta bene ma Sara mi informa che ancora spallina molto poco, il pancino è ancora gonfio e non ha mangiato ne fieno ne pellet ma solo un pò di verdure. Comunque è vispo e attivo.

Sinceramente sapendo quanto sono abitudinari i coniglietti, quanto facilmente vanno in stress nei cambi habitat così radicali, il viaggio in macchina e quel pancino che anche io avevo sentito un pò gonfio non mi fa stare proprio tranquillo. Purtroppo lei non ha in casa il Mylicon ma solo Metacam e Motilex.

Sono le 18:30 ed è domenica. Non mi rimane che rompere le scatole al mio veterinario salvavita (dott. Andrea Bassani) che gentilissimo anche se domenica sera mi richiama immediatamente e gli chiedo consigli… Ovviamente andrebbe visitato ma non posso certo chiedere questo a Sara ne metterla in difficoltà!

Lei comunque segue i consigli che mi fornisce Andrea e lei da esperta “conigliara”  lo cura perfettamente seguendo le indicazioni e le posologie, gli massaggia il pancino e riesce a incitarlo a mangiare almeno un pò di foglie di sedano.

Dopo un pò il coniglietto ricomincia a spallinare un minimo e comunque non sembra affatto in sofferenza …

Lo stallo da SARA B.

Ore 20.30: SARA mi conferma che il coniglietto è arrivato e anche se ancora un pò spaventato si sta ambientando.

Comincia quindi a perlustrare la stanza dedicata a lui e magicamente prende subito confidenza con il cane di Sara che conosce bene i “lapini” .  E’ finalmente libero di correre per casa sin da subito e di avere le giuste cure. Sara per evitargli ulteriori stress lo isola dalla sua coniglietta e lo accudisce per tutta la serata tenendomi aggiornato.

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Il coniglietto è vispo ma ancora un pò in allerta per il cambio habitat, clima, luce, odori etc.. e mi informa che per tutta la serata non mangia molto, ignora il fieno ed il pellet.

Anche lei nota il pancino  ancora un pò gonfio, ma non duro ed il coniglietto anche se non spallina molto sembra stare bene, è vivace, è curioso e sembra rilassato dalle coccole. E’ sempre attirato dal cane e lo segue ovunque senza temerlo fino a sdraiarsi anche accanto a lui.

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Bene! Finalmente comincia a vivere una VITA DEGNA !

IL RECUPERO

MISSIONE COMPIUTA !!!!

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Sabato pomeriggio ore 18.00:

Tutto organizzato. Trasportino preso, pannetti assorbenti ci sono, un pò di pellets Oxbow misto Bunny, mezzo sacchetto di fieno HappyFarm, qualche finocchio, un pò di sedano e si parte.

Il coniglietto è li nella sua gabbietta improvvisata con una bottiglia di acqua capovolta come beverino e fortunatamente erba fresca e cime di finocchio.

Con delicatezza (ed a rischio morsi) metto lentamente la mano dentro con un pò di foglie di sedano fresco per attirarlo. Ovviamente è spaventato, occhi sbarrati e quasi in freezing. Provo ad avvicinare ancor di più la mano per prenderlo e comincia a sbattere forte le zampette posteriori… 🙁  🙁  OK!  Lo sò ti sto dando fastidio e non conosci il mio odore, ma fidati di me… 😉

Con gli occhi increduli di chi mi osservava per la pazienza e la dolcezza con cui lo avvicinavo, mi annusa un pò e si fa prendere senza troppi problemi. Lo metto quindi nel trasportino e comincio a tranquillizzarlo con un pò di carezze dietro le orecchie. E’ dolcissimo! Continuo ad accarezzarlo finché non sento il classico battere i denti dal piacere. Non ci posso credere ora addirittura mi sta leccando!!!  😯 😯 😯 😯 😯 😯 recupero 01

Il coniglietto sembra in buona salute, forse unghiette un pò lunghe, pelo arruffato e pancino solo un pò gonfio, ma non voglio stressarlo ora per controllare orecchie, zampe, denti… Lo lascio meglio tranquillo nel trasportino! Mia figlia è già innamorata del coniglietto che apprezza le sue carezze e mia moglie già lo guarda con gli occhi lucidi…  :mrgreen:

Ci raggiunge quindi la mia collega (GIULIA T., animalista più di me!) e la fase di recupero si è conclusa al meglio. Il coniglietto verrà quindi consegnato in stallo per qualche giorno ad una ragazza fantastica e premurosa che ho avuto modo di conoscere (grazie SARA!!!) per uno stallo provvisorio prima di consegnarlo tra qualche giorno ad un suo amico che vorrebbe adottarlo.

Contatto quindi Sara per aggiornarla e assicurarmi che aveva già preparato un ambiente separato dal suo coniglietto per evitare possibili contagi prima di una visita accurata del veterinario.

Diario di un recupero: PREMESSA

21 Novembre 2015

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Più di un mese fa, un amico mi aveva informato che una “spensierata” famiglia alla quale era stato regalato un meraviglioso coniglietto nano se ne è disfatta in pochi giorni in quanto non voleva la “casa sporca”…   NO COMMENT!!!

Ovviamente  😡  pensano di affidare il povero coniglietto ad un signore in pensione che avendo a disposizione una campagna, alleva anche i cosiddetti “conigli da macello” per uso familiare. La “brava famiglia” quindi ha così la coscienza pulita e affida un meraviglioso coniglietto “da compagnia” a chi di certo non ha proprio lo stesso concetto della vita animale!

Il coniglietto quindi viene subito rinchiuso in una specie di conigliera fai da te artigianale costituita da carrelli di supermercato con un rete metallica sopra 😯 !

E’ ancora piccolo ed inizialmente viene messo in mezzo agli altri poveri conigli cuccioli che diventeranno degli XL “alimentari” dalla triste sorte 😥 .

Il cucciolo è spaesato e stressato  e grazie anche al mio pressing e all’ interessamento del mio amico, riusciamo almeno a farlo isolare dal gruppo garantendogli che farò di tutto per farlo adottare quanto prima!

Ovviamente a cosa serve un coniglio nano se non cresce più di tanto e non è adatto alla macellazione? Non serve a nulla! E’ “INUTILE” 👿 nell’ allevamento!

Ammetto che appresa la notizia guardo la mia Linda beatamente sdraiata sul divano sotto la sua copertina firmata Trixie e provo un pò di frustrazione nel vedere la sua vita da “Principessa” con tutti i conforts di prima scelta:  dai tunnel in vimini alla depandance a due livelli in terrazza per prendere il sole; il tappetino per saltare e la manicure alle unghiette; le compresse per il pelo e le uvette e la papaya per i premietti; la spazzola a sete morbide per il sottopancia ed il Furminator per il dorso;  il miglior fieno importato dagli U.S.A., e l’acqua minerale povera di calcio; le verdure fresche di prima scelta biologiche ed il vaso con le erbette sul balcone; pellet di puro faggio ordinato appositamente per i suoi bisognini e una equipe di veterinari esperti sempre disponibili h24 anche solo per un controllino dell’ usura dei denti.

E quel poveretto chiuso in una specie di gabbia arrugginita dove a stento riesce a sdraiarsi, si ritrova a mangiare granaglie con fioccati da ingrasso, orzo e pane secco, con le zampette perennemente su una grata di ferro sospesa in mezzo ad un pò di paglia e le sue urine e soprattutto che non sa cosa voglia dire correre e saltare!

Ormai lo sò e devo intervenire in qualche modo!!

Non sono qui a convertire tutti gli allevamenti del Mondo, non sono qui a sventolare la bandiera del VeganFree ne riuscirò a cambiare in alcuni le convinzioni ormai troppo radicate che i conigli sono equiparabili ai cani e ai gatti e possono esser visti anche come “animali da compagnia” e non solo in una gabbia da allevamento o in bella mostra dal macellaio. Non salverò l’intera specie lapina, ne mi arruolerò con Green Peace per salvare le specie in via di estinzioni, ma dopo aver visto la foto su Whatsapp di questo coniglietto, devo in qualche modo riuscire a trovargli una degna sistemazione o uno stallo.

Mi sento quasi in colpa di non esser corso subito a recuperarlo, non appena appresa la notizia, ma la mia cara Linda è estremamente territoriale  e già so che l’inserimento sarebbe quasi impossibile e fonte di  forte stress per entrambi! Mi posso però attivare cercando almeno tra le varie associazioni che frequento ed i vari Gruppi Facebook qualcuno che anziché comprarlo da una vetrina di un negozio voglia adottarlo!

Contattato  quindi le associazioni e pubblico ovunque l’appello di adozione o stallo sui gruppi Facebook che frequento. Purtroppo le foto ricevono solo molti “LIKE”, ma nessuno si fa avanti per una adozione definitiva. Purtroppo diventa sempre più difficile recuperare ed affidare un coniglietto in difficoltà in breve tempo o almeno garantirgli uno stallo sicuro.

L’Associazione ONLUS  AMICONIGLIO di Roma che ringrazio pubblicamente si è dimostrata molto disponibile e pronta ad intervenire per il recupero pur non avendo però una disponibilità immediata nemmeno per lo stallo ( sommersa ancora di richieste per i maledetti abbandoni estivi!).

Nel frattempo però una collega di lavoro mi dice che una sua amica potrebbe stallarlo o addirittura adottarlo! Bene! E’ la soluzione che cercavo! Volevo una adozione definitiva e non una serie di passaggi di stalli. Quel coniglietto meritava subito una vita più degna che una gabbia di rete metallica 50×50!!!

Fortunatamente qualche giorno fa GIULIA T. con cui lavoro mi conferma che una sua amica (SARA B.) lo poteva stallare ed interessava ad un suo conoscente fortemente intenzionato ad adottarlo! Benissimo! Questa Sara ha già avuto diversi conigli, sa come curarli e gestirli e saprebbe anche intervenire per l’iniziale riconversione alimentare e seguire l’adozione.

Non resta che organizzarci subito ed andiamo a prenderlo! Tra recupero, staffetta ed un iniziale stallo di qualche giorno in meno di una settimana, il coniglietto avrebbe una nuova vita ed una casa definitiva dove godersi un umano che sapra donargli affetto ed attenzioni tutti i giorni !