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INSERIMENTO COME PROCEDERE CONSIGLI PRATICI

Appena 2 conigli si trovano per la prima volta nello stesso ambiente possono succedere 3 cose:

  • si ignorano e stanno alla larga dall’altro.
  • si mettono “muso a muso” e uno dei due si sottomette sdraiandosi a terra con le orecchie all’indietro, mentre il dominante di avvicina con una postura alta. Il dominante potrebbe iniziare a raspare attorno e strofinare con il mento i vari oggetti.
  • entrambi i conigli vogliono “dominare” e si fronteggeranno fino a  che uno dei due non si sottomette. In vari casi inizieranno a  ricorrersi e mordicchiarsi senza farsi troppo male,  in caso di 2 conigli forti e  territoriali potrebbero arrivare a mordersi procurandosi gravissime lesioni.
  • si montano anche se sterilizzati, questo comportamento serve per stabilire la gerarchia tra loro.

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cosa fare in caso di aggressività:

Quando arrivano a mordersi bisogna separarli subito, i loro denti sono micidiali e causano ferite anche gravi, a volte si staccano i genitali a morsi. 

In linea di principio vanno d’accordo quando non si ammazzano, cioè solo il fatto che non si scannano vivi è di per sè già un buon segnale! 

Se si  odiano a morte e fanno la “palla” (si avvinghiano ai fianchi morsicandosi).

Fare brevissimi incontri e cambiare territorio neutrale, magari in un giardino (recintato!) spazioso, dove abbiano l’ opportunità di scappare.

In altre parole le ipotesi sono: 

90% dei casi con tempistiche di “innamoramenti da 1 settimana a 3 mesi:

  • SI IGNORANO = buono !
  • LEI CORRE DIETRO A LUI, E LUI SCAPPA = buono !
  • LUI L’AGGUANTA E LA MONTA, LEI SI GIRA SI RIBELLA, LO MORDE E SCAPPA = buono !
  • LEI L’AGGUANTA E LO MONTA, LUI SI GIRA SI RIBELLA, LA MORDE E SCAPPA = buono !
  • LUI LA MONTA E LEI CI STA’ = buono quasi ottimo
  • LEI LO MONTA E LUI CI STA’ = buono quasi ottimo

il questi casi sopra menzionati i primi incontri devono essere non molto prolungati….. del tipo 10/15 minuti il primo giorno.

20 minuti il secondo giorno,poi magari sabato che avete più tempo un incontro la mattina – uno a distanza verso sera, idem la domenica…..

e via via aumentando finchè vedete che lentamente i rapporti vanno migliorando.

In questi casi un po’ di zuffe e un po’ di pelo che vola e anche qualche morsicone ci stà pure….. ovvio sempre attenzione che non si facciano male male!

 

5%dei casi 

LEI ABBASSA LA TESTA DAVANTI A LUI, E LUI O LA MONTA O LE DA’ I BACINI = ottimo !

LUI ABBASSA LA TESTA DAVANTI A LEI, E LEI O LO MONTA O GLI DA’ I BACINI = ottimo !

teneteli sott’occhio e magari la sera ancora li mettete ognuno nel proprio territorio, ma in questo caso direi che è già fatta.

 

Tratto da “la voce dei conigli”

CONSIGLI PER LA CONVIVENZA BI- O PLURI- LAPINICA

PICCOLI CONSIGLI PER LA CONVIVENZA 

(a cura degli umani)


Importante considerazione: i conigli possono sicuramente affezionarsi moltissimo l’uno all’altro, ma hanno anche fortissime antipatie: non è facile per gli umani capire quali conigli andranno d’accordo e quali si odieranno per tutta la vita. A volte, è più facile per un coniglio la convivenza con un cane, un gatto o una cavia che con un membro della sua stessa specie.
Per qualche strana ragione, due conigli di sesso opposto, anche se sterilizzati, impiegano meno tempo a formare una coppia se vengono “presentati” in inverno, nel periodo che per i conigli selvatici e’ di inattivita’ sessuale.

  • a volte, due conigli maschi “neutralizzati” possono convivere abbastanza bene, ma solo se sono fratelli e/o se vivono insieme fin da piccoli; se integri, è *molto* improbabile che possano andare d’accordo dopo i 4-5 mesi e le risse anche feroci sono all’ordine del giorno;
  • la convivenza di due femmine, anche se sterilizzate, invece, non è così facile: le conigliette sono tutt’altro che accomodanti!Ariel Aceto e Yoda Cagnòlo
  • far convivere un maschio e una femmina è ovviamente più facile, ma non datelo troppo per scontato
  • e’ consigliabile non inserire in una coppia un terzo coniglio, soprattutto se la coppia e’ formata da due individui dello stesso sesso e il nuovo arrivato e’ del sesso opposto. E’ sufficiente solo l’odore del nuovo arrivato per scatenare la competizione fra i due membri della coppia “residente”;
  • ci vogliono tempo e pazienza: per almeno una settimana i due dovranno potersi vedere ed annusare attraverso DUE gabbie o un recinto -attenzione, spesso riescono a mordersi anche attraverso le sbarre!
    Dopo qualche giorno, cominciate ad accarezzare a lungo uno dei due, in modo da avere il suo odore sulla vostra mano, e fate la stessa cosa con l’altro. Ripetete per diversi giorni, possibilmente più volte al giorno. Maya,Moby,Camilla e Freccia
    Poi tentate il contatto diretto IN UN’AREA NEUTRALE, es. la vasca da bagno (VUOTA!!), un tavolo (occhio a non farli cadere) o un recinto per cuccioli piazzato in una zona dove non sono MAI andati, MA NON LA GABBIA. Armatevi di uno spruzzìno per le piante pieno d’acqua o, se siete buontemponi, di una pistola ad acqua. Se dovessero montarsi a vicenda, è solo l’asserzione di dominanza, non preoccupatevi, a meno che la cosa non degeneri in rissa vera e propria: l’attacco deliberato si riconosce perché punta direttamente a muso-gola, pancia o genitali: in questo caso, cercate di separali usando lo spruzzo d’acqua sul muso: cercate di tenerli fermi e calmi ma vicini,dicendo NO! a voce alta, in modo che possano continuare a vedersi ed annusarsi, perché ogni volta che li separate totalmente dovrete ricominciare da capo. Valutate quanto far durare l’incontro in base alle loro reazioni: se va tutto bene, ovviamente può durare di più.
    Se dovessero ignorarsi…bene! E’ un buon segno!
    Yoda,Ariel,Moby e CamillaAnche se andassero d’accordo, non metteteli nella stessa gabbia prima di aver ripetuto questa operazione con successo ALMENO per una settimana: se dovessero cominciare a combattere in gabbia, sarebbe praticamente impossibile riuscire a separarli, e potrebbero arrivare a farsi veramente molto male.
    Passiamo poi alla fase successiva: pulite bene le lettiere e mettete la gabbia del coniglio nuovo nel territorio del “padrone di casa” ma aperta,in modo che il “nuovo” possa uscire. Cercate di evitare che il “padrone” entri insieme all’altro. Potrà entrare ad esplorare, invece, quando il “nuovo” sarà uscito. Disseminate lo spazio di scatole con l’ingresso o di altri rifugi nei quali i conigli possano nascondersi in caso di rissa; spargete intorno abbondantemente frutta o altre leccornie in modo che entrambi associno la reciproca presenza con il cibo. Potrebbero esserci risse, ricordate che questo è il momento peggiore. Ariel,Yoda e Freccia
    Se la tattica della vasca non dovesse funzionare, tentate con l’auto: caricate i due rissosi in auto e fatevi un giro di 15-20 minuti, anche un girotondo in una rotatoria, cercando di sfoderare la vostra guida più sportiva (senza infrangere il codice stradale -l’educazione dei conigli non è purtroppo una scusa valida per evitare le multe… 😆 ). Ripetete per due-tre giorni, stessa tecnica. Normalmente in auto anche i conigli più feroci si pietrificano!
    Se funziona, tornate alla fase dell’area neutrale.
    Se non dovesse funzionare, portate l’auto, con voi e i conigli all’interno, all’autolavaggio più rumoroso della città!
    Se non funzionasse nemmeno così, non scoraggiatevi: forse ci vorrà più tempo del previsto, a volte davvero MOLTO tempo!
    Ricordate che i conigli hanno differenti personalità e, indipendentemente dai vostri desideri, possono semplicemente trovarsi antipatici.
    Thanks so much to Miriam P. !!

Tratto da “CasaFreccia.it”

 

DUE CONIGLI SONO MEGLIO DI UNO!

Come procedere durante i primi incontri

Il coniglio è un animale sociale che in natura vive in colonie e ha quindi bisogno di compagnia per vivere felice. Ecco i consigli per affiancare un partner al vostro amico peloso.

 Di Michela Turri, La Collina dei Conigli Onlus – 

Se avete deciso di affiancare un compagno al vostro coniglio, non vi resta che farli conoscere!

Ma ricordate sempre di procedere gradualmente, non potrete portare in casa un coniglio e lasciarlo immediatamente insieme al vostro senza i dovuti accorgimenti.

Premettiamo che la fase di inserimento potrebbe durare pochi giornima anche settimane e nei casi più difficili addirittura mesi
Per prima cosa occorre trovare un territorio neutro, una stanza che il padrone di casa non conosce o dove soggiorna raramente. Se in casa non ci fossero stanze neutre si può provare a “costruire” una stanza nella stanza,aiutandosi con recintiscatoloni o spostando qualche mobile, in modo che il coniglio non riconosca l’ambiente circostante.

Successivamente si dovrà “arredare” questo spazio con lettiera, fieno, verdure (meglio se sparse in diversi angoli) e magari una casetta o un trasportino che possa fungere da nascondiglio in caso di necessità, l’importante è che abbia due uscite, per non trasformarsi da rifugio a trappola nel caso in cui entrambi i conigli dovessero trovarsi al suo interno e litigare.Sconsigliamo l’uso della vasca da bagno come luogo degli incontri, non è sicuramente il terreno ideale per mettere la coppia a proprio agio.

Se il coniglio di casa è femmina, sarà molto più portata a difendere il “nido” da intrusioni esterne e la stanza neutra probabilmente non sarà sufficiente, occorrerà quindi spostare gli incontri fuori casa, magari da un amico o un parente. I maschi invece sono per natura più propensi ad accettare delle femmine nel loro territorio.

Scegliete un momento in cui vedete il vostro coniglio sereno e rilassato, e tenete nei suoi confronti un atteggiamento dolce e gentile, in modo da tranquillizzarlo. Cercate di non dare troppe attenzioni al nuovo arrivato o potreste scatenare reazioni di gelosia nel vostro coniglio, soprattutto se ha vissuto molto tempo come “figlio unico”.

La durata degli incontri potrà variare in base al tipo di comportamento a cui assisterete, se c’è aggressività bisognerà limitarne la durata a pochi minuti (ripetuti nell’arco della giornata), e si potrà poi gradualmente aumentarne la lunghezza man mano che si noteranno dei progressi; se invece i conigli danno segnali evidenti di un colpo di fulmine, gli incontri potranno prolungarsi.
Potreste trovarvi in mezzo a inseguimenti e vedere pelo che vola per la stanza, ma non sempre questo comportamento è sintomo di aggressività, spesso ci si trova di fronte a conigli che, avendo sempre vissuto da soli, non sanno come relazionarsi e comunicare tra loro. Ci vorrà un po’ di calma e pazienza per insegnare loro ad avvicinarsi più lentamente al compagno, senza spaventarlo.
Potrebbe essere di aiuto incentivare i comportamenti amichevoli premiandoli con una carezza, un pezzetto di frutta o qualcosa di cui i conigli in questione sono ghiotti.

Se invece doveste trovarvi di fronte a una vera litigata, in cui i conigli cercano di morsicarsi, sarà necessario intervenire tempestivamente, prima che possano farsi seriamente male, e concludere l’incontro, anche per evitare che in futuro possano associare il momento degli incontri alla litigata, conservandone un ricordo negativo. L’ideale sarebbe riuscire a cogliere i segnali che portano al litigio e prevenirlo distraendo i due conigli, ma se non si riuscisse ad anticipare le loro mosse, consigliamo di separarli utilizzando un divisorio (per esempio un pannello di legno) e mai usando le mani, spruzzi d’acqua o sollevando da terra uno dei due. Anche mettersi a urlare potrebbe risultare controproducente.
Si consiglia di armarsi di molta calma perché i conigli possono percepire la tensione degli umani e reagire negativamente di conseguenza. E’ importante non farsi scoraggiare e continuare a pensare positivo per la buona riuscita dell’inserimento!
Se i conigli durante gli incontri si sono mostrati tranquilli, hanno mangiato insieme e si sono coccolati, allora si potrà lasciare un’apertura verso il territorio del padrone di casa, in modo che entrambi possano decidere liberamente dove andare e se il coniglio di casa si lascerà seguire nel suo territorio dal nuovo arrivato, il gioco sarà fatto! Occorrerà tenerli d’occhio nei giorni successivi per assicurarsi che non ci siano litigi, a volte può capitare qualche ricaduta, ma nella maggior parte dei casi si tratta solo di piccole discussioni che risolveranno da soli.

Se notate che le tensioni si verificano principalmente durante il momento della pappa o per l’uso della lettiera, per i primi tempi potete tenere due postazioni distinte per i pasti e due lettiere separate. Se per queste funzioni utilizzate una gabbia lasciata aperta, consigliamo di togliere la parte superiore, per evitare che i due si trovino contemporaneamente al suo interno e si innervosiscano, litigando e non riuscendo a trovare l’uscita.

Detto questo, non vi resta che godervi la vostra coppia lapina, sarà un concentrato di tenerezza e amore!
Ricordate che una volta formata la coppia è bene non separarla mai, neanche per le visite veterinarie, perché il coniglio che viene portato fuori dell’abitazione potrebbe poi assumere odori diversi e non essere riconosciuto dal compagno.

CONVIVENZA TRA CONIGLI ED ALTRI ANIMALI

Possiamo stare insieme?


POSSIAMO STARE INSIEME? Il coniglio e gli altri animali a confronto

Il sogno di molte persone che amano gli animali è quello di dividere la casa con tanti amici appartenenti a specie diverse e di realizzare un serena convivenza anche tra animali molto diversi tra loro. Fatta eccezione per alcuni casi in cui il binomio predatore/preda non è affatto consigliabile (impossibile pensare di mettere insieme, ad esempio, furetti e conigli), questa convivenza può instaurarsi, tenendo comunque presente che ogni animale ha una propria indole e personalità, e che quindi è senza dubbio sconveniente generalizzare, poiché i cani, i gatti e gli stessi conigli sono molto diversi tra loro.

Quanto l’istinto di predatore possa essere tenuto a freno e quanto benevola possa essere l’accettazione di un animale-preda, è qualcosa che non può essere stabilito a priori e presenta un numero infinito di variabili, non è da escludersi la possibilità di rinunciare all’idea e tenere gli animali separati.

Premessa quanto mai necessaria è che occorre una certa gradualità, nonché pazienza, nel fare le rispettive introduzioni, ed è necessario i primi tempi essere sempre presenti durante gli incontri, e non lasciare mai gli animali da soli, se non quando essi non siano riusciti a raggiungere un evidente e sereno accordo, possibilmente da diverso tempo. Nel caso poi di animali di taglie molto differenti, si consiglia, nonostante indole pacifica e reciproca accettazione, di non lasciarli mai incustoditi insieme in ogni caso. Un cane di grossa taglia potrebbe, involontariamente, a scopo di gioco e non di attacco, ferire il coniglio di dimensioni decisamente inferiori. Da non sottovalutare, infine, il caratterino stizzoso di alcuni conigli che spesso, sotto gli occhi increduli di chi li vede come dolci, soffici ed indifesi esserini, potrebbero sferzare pericolosi colpi di zampa nei confronti di gattini e cagnolini estremamente mansueti.

Approccio coniglio-cane

La premessa è che è opportuno non lasciare MAI cani e conigli da soli in casa.

Detto questo si può tuttavia cercare di farli approcciare facendo molta attenzione. L’introduzione iniziale può avvenire in diversi modi, escludendo categoricamente il primo incontro lasciandoli liberi insieme, perché il cane potrebbe rincorrere il coniglio spaventandolo anche fino a farlo morire d’infarto.

Nello scegliere le modalità di incontro ci sono diverse questioni che vano tenute presenti:

► se si decide di tenere il coniglio in gabbia e di far avvicinare il cane alla gabbia, occorre ricordare che il coniglio si terrorizza maggiormente se gli vengono ostacolate le possibilità di fuga.

All’interno della gabbia, con un “predatore” vicino a lui, si sentirebbe intrappolato, e se in aggiunta il cane dovesse reagire abbaiando e ringhiando, il coniglietto potrebbe spaventarsi a morte.

Si potrebbe cercare di tranquillizzare il cane, lodandolo, carezzandolo e parlandogli con voce tranquilla ed eventualmente premiarlo se rimanesse calmo, ma si correrebbe il rischio che il cane impari in tal modo a RISPETTARE LA GABBIA, NON IL CONIGLIO!!!

Non c’è assolutamente alcuna corrispondenza tra il comportamento che il cane dimostra con il coniglio in gabbia e quello che potrebbe dimostrare con il coniglio in libertà.

► Un’alternativa è fare esattamente l’opposto, ovvero tenere il cane in gabbia (tipo KENNEL), ed il coniglio in libertà.

Il cane non dovrebbe vivere la cosa come una “punizione”, pertanto va sempre lodato e premiato quando si trova nella gabbia, specialmente se rimane calmo davanti al coniglio che si muove.

Per quanto questo sistema possa sembrare mortificante per il cane (è ingiusto per qualsiasi animale essere chiuso in una gabbia, anche per il coniglio!), è in realtà la soluzione migliore, poiché il cane, in tal modo, ha la possibilità di abituarsi gradualmente alla corsa del coniglio, principale innesco del comportamento predatorio.

Solo dopo che si è abituato in seguito a questi “incontri”tramite le sbarre, che possono essere ripetuti più volte, si può provare l’incontro senza gabbia, tenendo il cane al guinzaglio e il coniglio libero. E’ preferibile essere in due persone, uno che tiene il cane al guinzaglio e l’altro che accudisce il coniglio.

Fondamentale che la presenza del coniglio sia UN’ESPERIENZA POSITIVA associata a lodi e coccole e premi alimentari, se il cane si vede sempre sgridato e allontanato in presenza del coniglio non tarderà a identificarlo come un odioso intruso fra lui e la sua famiglia e prima o poi gliela farà pagare.

Questi approcci possono più volte essere ripetuti, osservando di volta in volta l’atteggiamento dei due, se tutto procede bene, si può passare al contatto corporeo. Si può tenere il coniglio in braccio, all’altezza del volto del cane, così che possa vederlo bene.

Occorre stare in allerta per cingere eventualmente il coniglio in caso di manifestazioni eccessive da parte del cane, in caso contrario, se quest’ultimo si mostra calmo e annusa e lecca docilmente il coniglio, lo si può lodare e dargli in premio qualcosa che gradisce molto. Se tutti i tentativi procedono bene, si può procedere a liberare entrambi nella stessa stanza, si consiglia in ogni caso di essere molto vigili e preferibilmente di essere, come già detto, in due persone, per tenere la situazione sotto maggiore controllo. Se i tentativi di approccio falliscono ripetutamente si consiglia vivamente di abbandonare l’idea ed evitare di stressare ulteriormente il coniglio (può essere tenuto in una stanza separata, possibilmente in compagnia di un suo simile).

Non si ripeterà mai abbastanza che sono pochissimi i cani che possono essere lasciati soli con un coniglio, e ve ne sono alcuni con i quali l’approccio è vivamente sconsigliato: terrier, segugi e molti cani da difesa.

Approccio coniglio-gatto

Nel caso di gatto e coniglio, bisogna tenere presenti alcune cose di fondamentale importanza.

I conigli in natura sono animali gregari, vivono in gruppo e sono animali naturalmente portati alla socializzazione, i gatti sono animali più solitari.

Inoltre, l’istinto di cacciare nel gatto è decisamente radicato, e se il coniglio scappa, il gatto corre dietro al coniglio inevitabilmente e questo è molto frequente e spesso difficilmente controllabile.

Per il gatto domestico la caccia è un gioco, anzi, è il suo gioco preferito, questo passatempo può non essere ritenuto altrettanto spassoso dal coniglio! Occorre tuttavia sottolineare che i gatti spesso associano una preda ad un animale di piccole dimensioni pertanto non sempre tendono a considerare il coniglio una preda, anzi spesso con i conigli di taglia grande si instaura un bellissimo legame.

E’ preferibile quindi l’approccio di un gatto adulto con un coniglio adulto.

MA COSA ACCADE IN CASO CONTRARIO?

Ovvero, cosa succede se al coniglio viene affiancato un gattino ancora cucciolo? La cosa può sembrare paradossale, ma per un coniglio può essere molto più pericoloso ritrovarsi ad avere a che fare con un gattino che con un gatto adulto.

Un gattino, sicuramente innocuo dal punto di vista fisico, ha una maggiore tendenza a giocare, anzi il gioco predatorio nel cucciolo di gatto è particolarmente insistente, questo può arrivare a stressare un coniglio fino a provocare gravi problemi (non ultimo la morte del coniglio).

Come per l’approccio con il cane è preferibile far incontrare i due attraverso la gabbia (il gatto in gabbia), tenendo però presente che non è inconsueta la tendenza del gatto di infilare le zampe tra le sbarre per graffiare il coniglio.

Occorre parlare al gatto con dolcezza e rimproverarlo se cerca di graffiare il coniglio, spruzzandolo eventualmente con dell’acqua se non dovesse smettere. Se il gatto si dimostra particolarmente mansueto nei confronti del coniglio, e si decide che non c’è pericolo a lasciare entrambi liberi tentando un approccio diretto, si consiglia di mettere a disposizione del coniglio, in ogni caso, delle tane dentro le quali il gatto non può avere accesso (piccole casette, scatoloni con un buco troppo piccolo per far passare il gatto), di modo che il coniglio eventualmente inseguito possa trovare velocemente rifugio.

● Un inconveniente che spesso si presenta a chi ha gatto e coniglio che convivono, riguarda il momento della pappa. Molte volte si sente dire: “Il mio coniglio ruba le crocchette al gatto!”.

Lì per lì può sembrare una cosa divertente e c’è da dire che il coniglio può anche gradire particolarmente il cibo del suo amico gatto. A dirla tutta ci sono molte cose che il coniglio può gradire, ma che sono dannosissime per la sua salute (pane, biscotti e tutto ciò che va contro la sua natura di ERBIVORO STRETTO).

Va bene tenere insieme un animale carnivoro con un animale erbivoro, ma è importantissimo rispettare le loro differenti abitudini alimentari e impedire al coniglio di avere accesso alla ciotola del gatto.

Ingerire le crocchette del gatto può essere molto pericoloso per il coniglio, perché questo va ad alterare la sua flora intestinale esponendolo a diverse problematiche, e se la cosa si protraesse non è da escludere il decesso del coniglio.

Il coniglio e la cavia

Si è ormai diffusa l’abitudine di tenere insieme conigli e cavie. Nella grande maggioranza dei casi la cosa funziona, anzi tra alcuni conigli e porcellini si istaurano delle splendide amicizie.

Se poi si considera il fatto che i due mangiano più o meno le stesse cose e hanno le stesse esigenze dal punto di vista gestionale (la lettiera può essere la stessa), tale scelta è sicuramente preferibile rispetto ad altre. Occorre però, anche in questo caso, fare le opportune precisazioni.

► Innanzitutto è vivamente consigliabile che il coniglio sia sterilizzato, quindi inutile pensare di fare la scelta del porcellino per non affrontare la sterilizzazione, che sembrerebbe invece necessaria nel caso di due conigli, al fine di evitare cucciolate. Il coniglio, maschio o femmina che sia, potrebbe insistentemente montare la cavia (tra l’altro di dimensioni inferiori), stressandola enormemente o rischiando di provocarle dei danni.

Si ricorda, inoltre, che nella femmina di coniglio la sterilizzazione è una pratica preventiva anti- tumorale, pertanto la si consiglia in ogni caso.

► Se il coniglio (come si spera) è abituato a vivere libero, occorre tener presente che in alcuni casi può essere più difficile far abituare la cavia all’uso della lettiera, rispetto al coniglio. E’ necessario anche mettere in evidenza come, per le esigenze della cavia, un recinto alquanto spazioso può essere sufficiente, in quanto la cavia ama stare molto tempo appartata nelle sue tane (casette/rifugi/scatoli/zone coperte e sicure), mentre lo stesso spazio potrebbe risultare angusto per il coniglio, dotato di forti zampe posteriori muscolose, adatte al salto e alla corsa.

Il coniglio, privato dello spazio sufficiente per correre, saltare ed esplorare, soffre molto. La conformazione fisica del porcellino è decisamente differente.

► Si sono verificati diversi casi in cui le cavie hanno iniziato a…brucare i conigli!

Può succedere, infatti, che alcune cavie prendano l’abitudine di strappare o rosicchiare il pelo dei conigli. Finché la pratica risulta sporadica e non fastidiosa per il coniglio, le sole questioni estetiche non ci preoccupano, ma se quest’abitudine si manifesta in maniera insistente può divenire fonte di disagio e problemi per il coniglio, si consiglia in tal caso l’allontanamento del porcellino.

► Va tenuto presente, infine, che le cavie sono molto sensibili ad un batterio (Bordetella bronchiseptica) di cui i conigli possono essere portatori sani: il rischio che una cavia sviluppi una polmonite in seguito al contatto con un coniglio è in effetti remoto, me è bene essere consapevoli di questa eventualità ( Alessandro Melillo- “Voglio una cavia”-gruppo editoriale Castel Negrino).

Fatta questa panoramica su alcuni tipi di convivenza, concludiamo dicendo, doverosamente, che gli animali sono sempre in grado di sorprenderci e non è sempre facile stabilire a priori quale sarà il loro atteggiamento.

Infinite sono le sorprese che ci riservano come infinite sono le gioie che sanno donare ai nostri cuori.

Con ognuno di loro sono necessari pazienza, cautela, amore e rispetto, senza forzatura alcuna. Solo amandoli e rispettandoli, riusciremo a conoscerli e a comprenderli fino in fondo.

A cura di amiCOniglio WWW.AMICONIGLIO.IT

Insieme, liberi e felici si può!

Associazione di volontariato no profit

L’INSERIMENTO DI UN NUOVO CONIGLIO IN FAMIGLIA – Dr.ssa Marzia Possenti

DIECI PICCOLI PASSI PER L’INSERIMENTO DI UN NUOVO CONIGLIO IN FAMIGLIA

Molto spesso ci si trova in difficoltà nell’inserire un nuovo coniglio in un gruppo famigliare di cui fa già parte un altro. I conigli sono animali molto territoriali, i conigli non sterilizzati in modo particolare, e dunque nella maggior parte dei casi tendono a difendere quello che considerano il proprio territorio dagli estranei, e dunque dai conigli appena arrivati. Questa piccola guida a punti vuole essere un aiuto per eliminare, per quanto possibile, gli errori d’inserimento, in modo da favorire una buona comunicazione fra i due conigli e ridurre le “brutte esperienze”, ovvero tutti gli incontri che finiscono con l’aggressione di un coniglio ad un altro, che ovviamente rendono il coniglio aggredito prevenuto nei confronti dell’aggressore e l’aggressore più forte nella sua convinzione che l’intruso vada allontanato.

  1. E’ molto più facile far andare d’accordo due conigli sterilizzati che due conigli che non lo sono. In particolare due conigli maschi non andranno mai d’accordo se non vengono sterilizzati.

  2. Una volta effettuata la sterilizzazione i conigli maschi rimangono fertili per un periodo che può raggiungere le tre settimane: meglio considerare questo aspetto se si vogliono mettere assieme un maschio appena sterilizzato ed una femmina ancora intera, e non si desiderano dei coniglietti.

  3. Dopo la sterilizzazione non vengono prodotti nuovi ormoni sessuali, che sono la maggior causa di aggressioni per la difesa del territorio e di monte nei conigli, ma gli ormoni in circolo prima dell’intervento impiegano 2-3 settimane prima di essere distrutti dall’organismo. Dunque i comportamenti legati alla presenza di ormoni sessuali non scompaiono immediatamente dopo la sterilizzazione, ma si riducono gradualmente fino a scomparire nel giro di 2-3 settimane. Meglio iniziare l’inserimento almeno 2-3 settimane dopo l’intervento di sterilizzazione.

  4. E’ più facile far andare d’accordo un maschio ed una femmina, meno due femmine, meno ancora due maschi. Ovviamente esistono delle eccezioni legate al carattere di ogni singolo coniglio.

  5. Due conigli che sono cresciuti assieme hanno più probabilità di andare d’accordo di due conigli che vengono messi assieme da adulti. E’ importante però considerare l’arrivo della pubertà, saperne riconoscere tempestivamente i segnali e sterilizzare i conigli appena li mostrano. Alla pubertà i conigli iniziano a subire gli effetti degli ormoni sessuali e possono presentare diverse modificazioni del comportamento. Possono iniziare a depositare palline di feci in giro per casa: non si tratta di mucchi di palline, ma di singoli pellets emessi mentre il coniglio cammina. Possono comparire delle marcature con urine sui pavimenti o altre superfici orizzontali (divano, tappeto, ecc) che il coniglio considera di particolare importanza, oppure spruzzi di urine (soltanto i maschi) effettuati mentre il coniglio gira velocemente attorno alle gambe del proprietario. Possono comparire comportamenti di monta su gambe o braccia dei famigliari o su oggetti. Possono comparire comportamenti di aggressione per difendere il territorio, ad esempio quando qualcuno mette le mani nella gabbia in presenza del coniglio. Nella femmina possono comparire i segni di una falsa gravidanza: fare il nido strappandosi i peli della giogaia (una piega di pelle sotto al collo) o raccogliendo materiale morbido, rimanere sempre in un punto coperto e riparato, come un nido, e difesa del luogo considerato il nido.

  6. Tutti gli incontri fra i due conigli devono essere effettuati in un “territorio neutrale”, ovvero un luogo dove nessuno dei due conigli è mai stato, dove non ha avuto la possibilità di lasciare marcature che ne indichino il possesso. Se in casa non esiste un luogo simile ci si può organizzare utilizzando una cantina, un garage, un cortile recintato, un giardino, oppure la casa di una persona disponibile. Lo spazio per gli incontri non deve essere ridotto, ci devono essere molte vie di fuga e posti per nascondersi, parecchie zone dedicate al cibo, molte ciotole d’acqua e giochi. I due conigli vanno portati nella zona d’incontro ciascuno in un trasportino di plastica chiuso (non di rete, o il coniglio si sentirà non protetto e potrà essere più aggressivo). I due trasportini dovranno essere messi nei punti più lontani del luogo e con le aperture non direttamente visibili una dall’altra. Fra un incontro e l’altro i due conigli non devono vedersi mai.

  7. I primi incontri dovranno essere molto brevi, non più di 5-10 minuti. L’incontro va interrotto immediatamente se un coniglio aggredisce l’altro. Bisogna munirsi di un asciugamano o di uno spruzzatore d’acqua da utilizzare per dividere i conigli in caso di zuffe.

  8. Il proprietario può posizionarsi in mezzo ai due conigli, girandosi verso quello che si mostra aggressivo e dicendo “NO!”.

  9. Quando i due conigli gireranno tranquilli nel luogo d’incontro li si potrà attirare con dei premi in cibo, uno per coniglio, da offrire in modo che il proprietario rimanga fra i due conigli.

  10. Molto spesso un coniglio che è sempre vissuto da solo non è in grado di “parlare coniglio” e questo fa si che aggredisca gli altri conigli o che ne causi l’ira, comportandosi in modo non corretto durante gli incontri. In questo caso l’inserimento può richiedere tempi lunghi e, a volte, l’intervento di un medico veterinario comportamentalista e di un coniglio educatore, ovvero un coniglio molto bravo a comunicare e molto paziente, che spieghi al coniglio “ignorante” il modo corretto di comunicare.

Dr.ssa Marzia Possenti