Il sostegno nutrizionale al coniglio inappetente (Critical Care)

Dr.Massimo Vozza

I   conigli   che   non   si   alimentano,     manifestano   rapidamente   sintomi   ascrivibili   a     stasi gastrointestinale ,  e  col prolungarsi  del  digiuno possono  ammalarsi  di lipidosi epatica, malattia degenerativa del fegato solitamente fatale. Ogni coniglio dovrebbe essere  abituato    nel ricevere succo  di  frutta  per  bocca,  questo  perché  un  domani  lo  si  potrà  usare  come  vettore  per somministrare   farmaci liquidi. (Vi immaginate dare una compressa o una capsula al coniglio?). Solitamente si usa ed ha successo il succo all’ananas, ma ogni soggetto ha i suoi gusti. Altra cosa da saper effettuare è   l’alimentazione assistita . Possedere  un coniglio    che non si stressa quando riceve  liquidi per   bocca e/o cibo liofilizzato è  cosa per un proprietario assai utile, perché questa abitudine si rivelerà molto preziosa  se un domani il coniglietto  non potesse o non volesse più alimentarsi Il proprietario in questo modo potrà effettuare  una corretta terapia farmacologica ( antibiotici, procinecitici , antidolorifici ecc) oltre che  somministrare di alimento forzatamente. Esistono  conigli  affetti  da  patologie  inguaribili  che  sopravvivono  grazie  al  fatto  che  ricevono regolarmente l’alimentazione forzata!!!

Per effettuare questo tipo di alimentazione è bene sapere con precisione dove va inserito il cibo e come contenere il coniglio per effettuare tale manovra correttamente. Il coniglio è un animale erbivoro dalla dentatura diversa rispetto a quella nostra o a quella dei cani e gatti. Questi animali posseggono gli incisivi e poi solo i denti masticatori detti molariformi. Gli incisivi servono per tagliare e prendere il cibo e i molari a macinarlo. A fianco quindi degli incisivi è presente uno spazio tra le labbra detto DIASTEMA dove è possibile inserire il cono della siringa e non incontrare resistenza. Si può provare a mettere in quello spazio un dito anche per verificare che non solo il coniglio non riuscirà a mordere, ma per notare che spontaneamente il coniglio inizia a masticare.

somministrazione-farmaci-e-alimentazione-forzata-coniglio

Identificazione del diastema con l’utilizzo del dito indice

Molto utili si sono rivelati in questo caso le siringhe grandi da 60 ml dotati di un cono di uscita grande con foro largo e dalle estremità arrotondate.(foto) E’ possibile usare anche siringhe più piccole da 5 o 10 ml, ma in tal caso l’alimento va preparato con massima cura per non presentare granulosità che andrebbero a intasare il conetto di uscita che in queste siringhe è più piccolo. E’ bene sapere che proprio per questo motivo in commercio esistono formulazioni cosiddette “ fine grind “ o addirittura in gel. La somministrazione di prodotto va fatta ogni 4-8 ore a seconda della gravità dei casi.

foto2

Alimentazione forzata con siringone da 60 ml

Tenere conto che il coniglio deve bere e assumere almeno 100-120 ml/kg nelle 24 ore. Si potranno usare omogeneizzati diluiti alla frutta, gatorade, succo di frutta diluiti. Chi è in grado potrà integrare la quota liquida col somministrare fluidi attraverso ipodermoclisi.

E’ da tenere in considerazione che alcuni soggetti non totalmente anoressici leccano l’alimento semifluido somministrando tale cibo usando una palettina, un bastoncino, le dita delle mani ecc…

Si proporranno ciclicamente vari tipi di cibo per invogliare il coniglio a riprendere ad alimentarsi spontaneamente, tenendo conto che  certi soggetti ricominciano a mangiare   erba, verdura fresca tritata, frutta (poca) l’insalata preferita …

È sempre importante verificare la funzionalità intestinale verificando la produzione di feci controllandone l’aspetto, le dimensioni, la forma.

È OPPORTUNO che il proprietario faccia qualche prova di somministrazione di quantitativo di cibo con siringa senza animale, poiché la forza da impiegare sullo stantuffo varia a seconda delle dimensioni della siringa usata e della granulimetria del cibo che si sta somministrando. E’ qui il caso di ricordare che il rischio di una alimentazione forzata effettuata in modo scorretto è l’aspirazione di cibo che può causare polmonite ab ingestis, questo non deve assolutamente spaventare, l’alimentazione forzata è troppo importante non bisogna rinunciarvi. Sarà’ sufficiente che il cibo sia somministrato gradualmente verificando che l’animale mastichi e deglutisca NON iniettandolo velocemente profondamente nella bocca dell’animale!

Non tutti i conigli comunque si sottopongono facilmente alla pratica dell’alimentazione forzata, è quindi  bene  sapere  come  contenere  questi  soggetti.  Alcuni  tra  le  braccia  del  proprietario  si tranquillizzano e partecipano quando messi delicatamente a pancia in su,  altri particolarmente nervosi andranno contenuti avvolti in una leggera coperta; tuttavia  a parte questi stratagemmi, solo un proprietario attento e dedito al proprio animale saprà quale è il modo migliore per effettuare la alimentazione forzata.

ImageCritical-Care

Sarebbe opportuno che tutti coloro che posseggono un coniglio avessero dimestichezza con questa procedura e oltre che sapere quale è il modo migliore per contenere il proprio animale e che questa conoscenza possa essere trasmessa anche al veterinario curante. Il veterinario deve sapere se sta trattando un animale collaborativo e se può contare sull’ aiuto del proprietario, questo consente ad esempio di poter effettuare terapie completamente a casa, oppure permette l’anticipo sui tempi di dimissioni dei conigli ricoverati.

Dovendo trattare un animale assai delicato e stressabile come il coniglio, ci si chiede continuamente quali siano i modi per ridurre lo stress. Spesso è il proprietario a tornare in ballo: iniezioni, ipodermoclisi, vigilanza, alcuni farmaci sempre a disposizione (armadietto farmaci del coniglio) sono altri fattori importanti che dovrebbero far parte del bagaglio culturale di ogni proprietario.

Lascia un commento