La chirurgia veterinaria endoscopica del coniglio

Articolo informativo per il proprietario riguardo l’anestesia, la chirurgia ed in modo particolare riguardo la sterilizzazione del coniglio

Dr. Klaus G. Friedrich Medico Veterinario

 

Tra gli interventi chirurgici più comunemente affrontati nel coniglio pet, si riscontrano, la sterilizzazione, la castrazione, la gastrotomia (per accedere allo stomaco) ed enterotomia (per accedere all’interno dell’intestino) per l’asportazione di corpi estranei, oltre purtroppo alla chirurgia oncologica per tumori e neoplasie di vario tipo e gravità.

 

Attrezzature specialistiche per il paziente coniglio

 

Nella nostra struttura a Roma, utilizziamo esclusivamente attrezzature endoscopiche ad uso pediatrico, le quali permettono un approccio mini invasivo per tutti gli interventi chirurgici più comuni del coniglio. Principalmente si tratta di un endoscopio di 2,7 mm di diametro e di diversi strumenti molto lunghi e fini, i quali vengono introdotti in cavità addominale per eseguire con una precisione sorprendente interventi come la sterilizzazione, ma anche il prelievo di tessuti (biopsie d’organo)  con la massima sicurezza. Tutto l’intervento si svolge sotto controllo video e con un ingrandimento tale, da poter evidenziare strutture e vasi anche molto piccoli ed esili, altrimenti difficilmente individuabili. Inoltre la nostra ampia esperienza con tante specie di animali, anche molto piccoli ed in modo particolare con roditori selvatici e domestici, ci permette di poter offrire al paziente il massimo della qualità della cura necessaria.

 

La preparazione del coniglio alla chirurgia ed il monitoraggio postoperatorio

 

Il coniglio è un paziente speciale e richiede conoscenze particolari ed esperienza grande da parte dell’anestesista e del chirurgo veterinario per garantire la massima sicurezza durante l’intervento. La loro indole mite, ma anche la grande sensibilità, richiedono attenzione non solo durante l’intervento stesso, ma anche prima e specialmente dopo. Un esempio di problema post-op è l’anoressia comune nel coniglio, con il rifiuto del cibo, dopo interventi traumatici e stressanti e sono temuti da sempre in questo animale e tutto deve essere curato nel minimo dettaglio per prevenire anche questa possibile evenienza. Durante la preparazione dell’intervento chirurgico una piccola parte del pelo a livello addominale viene rasato, ma giusto l’area necessaria per creare una zona pulita e sterile per l’intervento chirurgico. Importante che la vescica sia vuota prima dell’intervento e potrà essere svuotata con un particolare catetere anche dal personale medico, se necessario.

 

Cosa succede quando un coniglio raggiunge la maturità sessuale?

 

Un coniglio sessualmente maturo, inizierà a marcare il territorio, cioè l’ambiente in cui vive, con feci e urine. Quindi, se non è confinato in una gabbietta ma libero di girare, è molto probabile che distribuirà feci e urine in casa!

Soprattutto le femmine possono andare incontro a una modificazione del comportamento marcata, divenendo anche aggressive e mordaci, ma questo dipende anche molto dal singolo individuo e non si può generalizzare.

I maschi invece, possono iniziare a montare, o meglio tentare di montare, praticamente ogni cosa animata e non, in modo continuo ed esasperante per il coniglio ed il proprietario. Se più individui dello stesso sesso vivono insieme possono innescarsi fenomeni di aggressione con conseguenze anche gravi.

 

Se ho una coppia di conigli posso lasciare che si riproducano?

 

In teoria si, ma tenete presente che una coniglia può rimanere gravida anche una volta al mese e accoppiarsi nuovamente già dopo circa 4 settimane dall’ultimo parto. La sistemazione del copioso numero di coniglietti sarebbe un onere gravosissimo e difficile. Riuscireste a sistemare decorosamente intere famiglie di conigli ?

Tenere la coppia separata sarebbe altrettanto improponibile poiché gli animali sentirebbero comunque l’odore del compagno e ne avvertirebbero la presenza; ciò è causa di notevole stress per il vostro coniglio.

 

Da un punto di vista medico ci sono vantaggi nello scegliere di sterilizzare una femmina di coniglio ?

 

 

Decisamente si, i dati scientifici nella letteratura internazionale parlano chiaro. Una femmina adulta non sterilizzata ha tra il 50 e l’80% di possibilità di sviluppare un tumore all’utero dopo i 3 anni d’età. Questo tipo di tumore è purtroppo comunissimo ma può essere fortunatamente prevenuto, se la coniglia viene sterilizzata prima possibile.

Altri disturbi che possono essere prevenuti dalla sterilizzazione sono tumori mammari, tumori ovarici, la piometra (infezione dell’utero).

E nel maschio di coniglio cosa succede ?

 

Nel maschio fortunatamente l’incidenza di tumori dell’apparato riproduttivo comparato alla femmina è piuttosto bassa e la scelta di intervenire e legata generalmente ad aspetti comportamentali e di gestione in casa e con gli altri conigli.

 

In cosa consiste la sterilizzazione del coniglio?

 

Sia nel maschio che nella femmina vengono rimossi le gonadi (gli organi deputati alla riproduzione) e cioè testicoli nel maschi e le ovaie (ovariectomia), oppure ovaie ed utero nella femmina (ovario-isterectomia).

 

E’ meglio asportare solo le ovaie o ovaie e utero, nella femmina?

 

L’intervento delle sole ovaie è molto meno invasivo e più rapido. L’utero andrà comunque incontro ad atrofia, anche se non rimosso, una volta che siano state asportate le ovaie. In caso di patologie uterine si asporta ovviamente anche l’utero.

 

 

E’ possibile che l’intervento di sterilizzazione della femmina può essere eseguito con una tecnica chirurgica mini invasiva (endoscopia o laparoscopia)?

 

Si è possibile con sicurezza ed efficacia nella nostra esperienza ed i vantaggi di questa tecnica per il benessere del coniglio in termini di riduzione del dolore e rapida ripresa sono decisamente notevoli. Ilo limite di diffusione attuale è legato al costo elevato dell’intervento e alla limitata formazione specialistica necessaria per effettuare questa tecnica chirurgica.

 

 

In cosa consiste questa tecnica? Da quanto tempo viene effettuata anche per i conigli ?

 

Nella letteratura scientifica esistono descrizioni, ma sono pochissimi articoli legati alla chirurgia mini invasiva del coniglio, anche perché la maggior parte dei lavori di ricerca si interessa del coniglio di allevamento e non del coniglio domestico o pet. Nella nostra struttura si pratica la chirurgia degli animali domestici ed esotici ed in modo particolare del coniglio da tanti anni e siamo convinti che specialmente nel coniglio, per quanto un animale estremamente sensibile, questo tipo di intervento sia di gran lunga superiore alla tecnica chirurgica tradizionale. L’inserimento di una mini telecamera in addome e l’utilizzo di strumenti di uso pediatrico, garantiscono un intervento particolarmente delicato e rapido. L’intervento di sterilizzazione della femmina nella nostra esperienza, dura generalmente 20 (quindici) minuti.

 

 

Quali sono i vantaggi dell’intervento di sterilizzazione eseguito in chirurgia mini-invasiva rispetto ad un intervento di sterilizzazione tradizionale?

 

  1. Breccia operatoria ridotta (3 forellini da 3/5 mm a secondo della grandezza del coniglio)

 

  1. Minor dolore postoperatorio

 

  1. Recupero postoperatorio rapido

 

  1. Non risulta necessario nessun collare elisabettiano. Le incisioni operatorie della chirurgia endoscopica sono minime e pertanto il rischio che la coniglia possa strapparsi i punti da sola, ridotti.

 

  1. Ritorno a casa in giornata

 

  1. Possibilità di rimettere il coniglio nel proprio gruppo appena si è ripreso

 

 

Importantissima è la possibilità di poter reintrodurre il coniglio operato in tempi brevi, nel proprio ambiente e nel proprio gruppo.

 

Le incisioni operatorie di un intervento eseguito in endoscopia sono trascurabili pertanto una volta a casa il coniglio può essere rimesso nel gruppo, riducendo i rischi di aggressione da parte degli altri, dovuti alla temporanea separazione. Tanto meno tempo passano separati e lontani dalla loro casa e tana, meglio è!

 

 

Cosa c’è da sapere sull’intervento chirurgico e l’anestesia del coniglietto ?

 

E’ normale e umano, in vista di un intervento chirurgico, essere preoccupati per l’anestesia del nostro coniglietto; tuttavia, l’anestesia in se stessa è una grande conquista dei tempi moderni e nessuno di noi ormai penserebbe di affrontare un intervento su se stesso, senza di essa. Bisogna inoltre considerare che ormai, sia l’impiego di agenti anestetici sicuri e testati, lo sviluppo di macchinari sempre più precisi per il monitoraggio anestetico e l’enorme passo avanti compiuto in medicina veterinaria da professionisti specializzati in questa disciplina, rendono la procedura anestetica sicura. I veterinari esperti sono in grado di intervenire prontamente anche in caso di complicazioni pertanto il rischio anestetico è ridotto fortunatamente al minimo.

E’ sempre importante essere informati sulle procedure anestetiche/chirurgiche; chiedete al Vostro veterinario di fiducia ed infine decidete nel modo più corretto per il benessere del Vostro coniglio.

 

E’ vero che i conigli sono pazienti ad alto rischio anestetico/chirurgico?

 

Seguendo i moderni protocolli anestetici e affidandosi ad un veterinario di esperienza, ne più ne meno come un cane o un gatto. Bisogna tuttavia rivolgersi ad un veterinario che abbia fondata esperienza e conoscenza di questi animali e seguire attentamente i consigli, che esso vi fornirà prima e dopo l’intervento chirurgico.

ATTENZIONE !!!: uno dei maggiori fattori che aumentano il rischio anestetico è il sovrappeso del paziente, per il possibile coinvolgimento del fegato e per problemi respiratori dovuti al grasso che esercita pressioni eccessive sul diaframma, cuore e polmone.

 

Cosa si intende con anestesia generale per il coniglio?

 

Per anestesia generale si intende la perdita di coscienza completa e la perdita della percezione del dolore di tutte le parti del corpo. Un farmaco anestetico può essere iniettato o inalato (anestesia gassosa). In genere viene utilizzata una combinazione delle due a secondo del tipo di intervento e dei diversi stadi dell’intervento.

Quindi, anche nel coniglio, un’attenta preparazione ed un monitoraggi appropriato da parte dell’anestesista, riducono al minimo i rischi anestetici.

 

Cosa devo aspettarmi se decido di far sterilizzare il mio coniglio?

 

Il primo passo fondamentale è far visitare il coniglio da un veterinario esperto PRIMA di qualsiasi intervento!

La prima visita è importantissima per mettere in evidenza eventuali fattori di rischio, conoscere il paziente, conoscere il chirurgo veterinario, discutere in cosa consisterà l’intera procedura e come interpretare eventuali comportamenti successivi all’intervento.

Non tutte le possibili patologie del coniglio possono risultare già dalla prima visita, ma questa, rimane importantissima per inquadrare il paziente da un punto di vista medico e ridurre eventuali sorprese in corso di intervento/anestesia.

 

 

E’ necessario un periodo di digiuno prima dell’intervento chirurgico e relativa anestesia nel coniglio?

 

Per la particolare conformazione del tratto gastrointestinale i conigli non possono vomitare (rischio di soffocamento durante l’induzione anestetica per il rigurgito che potrebbe finire nelle vie respiratorie), pertanto NON sarà necessario tenerli a digiuno prima dell’intervento. Alcuni veterinari decidono di sospendere l’alimentazione solo una due ore prima per avere la cavità orale pulita.

 

Come viene assistito e monitorato il paziente durante la procedura chirurgica?

 

Il coniglio viene posizionato su un materassino morbido e riscaldato e mantenuto alla giusta temperatura per tutta la durata dell’intervento e a volte anche durante il risveglio. Ciò è necessario per compensare la termoregolazione, che durante l’anestesia non è efficiente come nell’animale sveglio. Un catetere endovenoso viene posizionato per assicurare un apporto di liquidi durante l’intervento e permettere la somministrazione mirata di medicinali necessari al veterinario anestesista durante le diverse fasi chirurgiche.

Anche i liquidi somministrati devono essere scaldati alla giusta temperatura corporea del coniglio.

I parametri fondamentali monitorati durante l’anestesia/chirurgia, attraverso apparecchiature moderne e sensibili, sono fondamentalmente la respirazione, la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, etc.

 

 

Come viene assistito il paziente dopo la procedura chirurgica?

 

Finita la chirurgia, il coniglio entra nella fase della ripresa post-operatoria, periodo non meno delicato che deve essere seguito con esperienza e competenza dall’anestesista veterinario e dallo staff veterinario presente.

Sospesa la somministrazione degli agenti anestetici, il coniglio inizia a mostrare i primi segni di ripresa e risveglio. Il paziente viene trasferito in un’area appositamente preparata (riscaldata, oscurata e tranquilla) e monitorato dal personale (respirazione, frequenza cardiaca, temperatura, riflessi etc.) fino alla completa ripresa.

E’ importantissimo nel coniglio eseguire una specifica procedura per il controllo dell’eventuale dolore post- operatorio! Come detto in precedenza, il dolore può essere una fonte di stress per il coniglio con ripercussioni a volte anche serie per la salute del paziente.

 

 

Quali sono gli interventi chirurgici più comunemente eseguiti nel coniglio nella nostra struttura a Roma?

 

La Sterilizzazione della femmina (ovariectomia ed overioisterectomia) cioè la rimozione di ovaie oppure utero e ovaie al fine di prevenire la gravidanza, tumore uterino, marcature del territorio con urine, estrema aggressività e pseudogravidanze. Al fine di prevenire il tumore uterino la sterilizzazione può essere eseguita dopo i 4 mesi d’età ma meglio prima dei 2 anni.

La Orchiectomia o castrazione del maschio: rimozione dei testicoli nel maschio per prevenire la riproduzione, marcatura con urine, comportamenti aggressivi. ATTENZIONE! Poiché nel maschio, anche dopo la rimozione dei testicoli, gli spermatozoi possono rimanere vitali, non mettete il vostro coniglio maschio con una femmina prima di almeno sei settimane dall’intervento.

Interventi odontoiatrici: i denti del coniglio sono a crescita continua e spesso a causa di traumi o diete inappropriate non si consumano adeguatamente portando a problemi di malocclusione, fino all’impossibilità di mangiare. Questo richiede delle terapie chirurgiche mirate con strumenti particolari fatti specificamente per le cure dei denti dei roditori.

Chirurgia gastrointestinale: generalmente viene effettuata per la rimozione di corpi estranei e/o conseguente blocco intestinale. Questa situazione è particolarmente pericolosa, intanto perché il paziente arriva dal medico spesso con ritardo, poiché i sintomi non sono subito evidenti, secondo perché il tratto gastrointestinale del coniglio è particolarmente sensibile a manipolazioni chirurgiche. La chirurgia del tratto gastrointestinale è particolarmente impegnativa, i rischi post-operatori elevati e necessita spesso di una degenza più o meno lunga.

 

tratto da : www.chirurgiaveterinaria.com Via delle Tre Madonne, 4 – 00197 Roma

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