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PANICO : ARRIVANO I BOTTI DI CAPODANNO!!!

I conigli come tutti gli altri animali soffrono a causa dei botti di Capodanno.

 

Ogni anno si ripresenta la barbara usanza dei botti di capodanno, dannosissimi per gli animali.

E’ un’usanza che ha origini molto antiche nel tempo, è una tradizione che appartiene a molte culture ed ha molteplici significati. Serve per rendere solenne il momento di passaggio da un anno all’altro. Il fuoco per esempio simboleggia la necessità di rischiarare il cammino del prossimo anno e serve a “bruciare” i residui negativi dell’anno passato. Il rumore invece spaventa gli spiriti e le energie negative allontanandole.
Con l’invenzione della polvere da sparo i due elementi, fuoco e rumore, sono stati fusi.
E’ un rito collettivo delle vecchie tribù. Ormai ognuno lo vive in casa propria o al massimo nei locali con gli amici.

Come tutti apprezzo anche io le manifestazioni organizzate da professionisti in fuochi d’artificio che per lo meno hanno ragione di esistere e donano  uno spettacolo pirotecnico nel cielo creando delle suggestive coreografie. Non riesco invece proprio a comprendere l’usanza di far esplodere quella specie di “ordigni” solo rumorosi e alquanto pericolosi ed imprevedibili; peggio ancora la tradizione di sparare con vere armi dei proiettili vaganti in aria (magari già un pò brilli sotto effetto delle bollicine) per il solo gusto di generare un intenso boato !

no ai botti

Ogni anno ci sono fior di campagne per evidenziare la pericolosità di questi “esplosivi” che proprio perchè imprevedibili possono generare ustioni di terzo grado, causare perdita di arti, menomazioni, cecità e sordità permanente ed ogni anno puntualmente questa stupida tradizione si trasforma per centinaia di persone in una dolorosa degenza al Pronto Soccorso e danni permanenti.

Eppure non mancano le continue campagne informative delle varie Associazioni di animali, che ricordano quanto siano pericolosi dei rumori così forti ed improvvisi per qualsiasi animale che non riesce a comprenderne le ragioni.

Ogni anno non se ne parla molto, ma si registrano una serie innumerevoli di morti di infarto di CANI, GATTI, UCCELLI ed ovviamente LAGOMORFI e RODITORI proprio a seguito degli spaventi dei botti nella sera di Capodanno!

Avendo un udito ben più sviluppato del nostro, il boato generato dalle esplosioni più intense è percepito in modo talmente amplificato da disorientarli del tutto e terrorizzarli!

Alcuni dei nostri animali passeranno la mezzanotte da soli in casa mentre noi saremo a cene da amici, concerti e veglioni. Se vivete in città immaginate quindi di trovarvi come loro da soli e chiusi in casa, luci spente in piena notte, senza confusione ne come noi avvolti da musica assordante, “trenini” e conto alla rovescia con la bottiglia di spumante in mano!

All’ improvviso una serie sempre crescente di boati assordanti, esplosioni, fischi e scoppettii continui; lampi colorati che si intravedono fuori dalla finestra; antifurti delle auto che suonano all’ impazzata e vetri che tremano per risonanza. Con le zampe e con i baffi inoltre percepiscono intensamente queste forti vibrazioni. Qualsiasi animale entra quindi in stato di allerta e di forte stress non riuscendo ad interpretare quanto sta accadendo e vivendolo come uno stato di imminente pericolo.

I nostri amati coniglietti  non fanno alcuna eccezione, anzi  essendo per natura delle prede indifese, il loro stato di allerta è maggiormente amplificato rispetto ai predatori! Alcuni di loro entrano in un profondo stato di stress generato dal rilascio improvviso di adrenalina, che dura a lungo e può generare crisi tachicardiche e blocchi intestinali. Inoltre per la reazione di fuga possono incorrere a lesioni accidentali correndo impauriti per casa. Ancora più a rischio gli animaletti anziani o cardiopatici.

Se la notte del 31 festeggerete in casa con loro, l’ideale ovviamente sarebbe tentare di isolare acusticamente al meglio la zona in cui si trovano gli animali. Se possibile rifugiateli nelle stanze più interne e più silenziose. Se avete finestre con doppi infissi e abbattimento acustico tenetele rigorosamente ben chiuse, quindi chiudete zanzariere, abbassate le tapparelle o chiudete le persiane, spiegate le tende. Se il vostro coniglietto ha una sua tana di paglia, di fieno, di plastica o dove comunque l’animaletto si rifugia ogni volta che si sente in pericolo, lasciategliela a disposizione nella stanza magari insieme al suo tappetino o copertina. E’ preferibile inoltre quella sera non saziare subito l’animale all’ ora di cena in modo da potergli offrire un diversivo proprio quando cominciano ad esser spaventati dai forti rumori.

Di solito con il cibo si va sul sicuro! E’ possibile che così l’animaletto si concentri maggiormente sul premio ricevuto e sia meno concentrato se sente dei rumori diversi dal solito. Non offrite subito tutta la porzione di cibo in quanto spesso i “botti e i mortaretti” continuano per ore e potrebbe esser utile calmarlo anche in seguito con qualche uvetta in più o bocconcino per lui prelibato. Se notate che il coniglietto è terrorizzato, voi ovviamente state calmi: il coniglio, la cavia, il criceto come molti altri animali percepiscono il vostro stato ansioso e hanno voi come riferimento. Se vi agitate anche voi,lo interpreteranno come se c’è qualcosa che non va. Se possibile sedetevi a terra accanto a loro ma senza forzarli nel prenderli in braccio, parlate con voce tranquilla e rassicurante e se gradiscono accarezzateli e offriteli qualche leccornia.

Se la notte del 31 non sarete con loro  è consigliabile invece limitare lo spazio a disposizione. Se abituati a stare in giardino, teneteli meglio al sicuro in casa per questa notte. Chiudeteli  nel proprio recinto o in una stanza messa in sicurezza (in genere il bagno!) con molto fieno fresco a disposizione. Quando l’animale ha paura infatti difficilmente capisce bene quello che sta facendo poichè è letteralmente in panico e potrebbe cominciare a saltare e correre in maniera sconnessa per casa cercando un riparo, scivolando sul pavimento e rischiando di sbattere contro spigoli, mobili, termosifoni e oggetti fuori posto provocandosi gravi lesioni. E’ preferibile quindi restringere l’area a disposizione in nostra assenza. Solo prima di uscire dategli le verdurine preferite e qualche premietto in più da nascondere nel fieno per tenerlo impegnato. Lasciate sempre disponibili anche dei legnetti da rosicchiare o qualche gioco adatto con cui tenersi impegnato. Anche in questo caso cercate sempre di insonorizzare quanto più possibile la stanza chiudendo bene le finestre, le tende e lasciando a disposizione tappetini e copertine che diminuiscono le vibrazioni del pavimento. Mettete nel recinto/stanza le abituali “tane” rifugio o una semplice cassetta di legno rovesciata o uno scatolo di cartone con un foro della giusta misura dove potersi rifugiare di istinto. Meglio se sul pavimento sotto la tana mettiamo una copertina che fungerà da fonoassorbente (assicuratevi però qualche giorno prima che non la rosicchi e tenda ad ingerirla!). Ovviamente è preferibile lasciare sempre la luce accesa. Alcuni consigliano anche di lasciare accesa la radio (magari la temporizziamo per accendersi già verso le 23:00) o programmiamo l’avvio di un CD in loop a volume medio/alto in modo da coprire quanto possibile il rumore improvviso dei botti nel totale silenzio. Appena rientrate dalla serata assicuratevi che il vostro animaletto stia bene e passate con lui qualche momento per rassicurarlo con premietti, coccole e rassicurarlo.

Il giorno seguente è sempre meglio controllare che il coniglietto stia bene e spallini regolarmente. Capita spesso infatti che in seguito a forti eventi stressanti l’animale vada incontro a rallentamenti e blocchi intestinali dovuti all’alta concentrazione di catecolamine rilasciate durante l’evento stressante. Per compensare, il giorno seguente è sempre preferibile diminuire la quantità di verdure e aumentare la quantità di fieno, controllando che ne assumi in quantità abbondanti.

di BRUNO MASELLI


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