Diario di un recupero: PREMESSA

21 Novembre 2015

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Più di un mese fa, un amico mi aveva informato che una “spensierata” famiglia alla quale era stato regalato un meraviglioso coniglietto nano se ne è disfatta in pochi giorni in quanto non voleva la “casa sporca”…   NO COMMENT!!!

Ovviamente  😡  pensano di affidare il povero coniglietto ad un signore in pensione che avendo a disposizione una campagna, alleva anche i cosiddetti “conigli da macello” per uso familiare. La “brava famiglia” quindi ha così la coscienza pulita e affida un meraviglioso coniglietto “da compagnia” a chi di certo non ha proprio lo stesso concetto della vita animale!

Il coniglietto quindi viene subito rinchiuso in una specie di conigliera fai da te artigianale costituita da carrelli di supermercato con un rete metallica sopra 😯 !

E’ ancora piccolo ed inizialmente viene messo in mezzo agli altri poveri conigli cuccioli che diventeranno degli XL “alimentari” dalla triste sorte 😥 .

Il cucciolo è spaesato e stressato  e grazie anche al mio pressing e all’ interessamento del mio amico, riusciamo almeno a farlo isolare dal gruppo garantendogli che farò di tutto per farlo adottare quanto prima!

Ovviamente a cosa serve un coniglio nano se non cresce più di tanto e non è adatto alla macellazione? Non serve a nulla! E’ “INUTILE” 👿 nell’ allevamento!

Ammetto che appresa la notizia guardo la mia Linda beatamente sdraiata sul divano sotto la sua copertina firmata Trixie e provo un pò di frustrazione nel vedere la sua vita da “Principessa” con tutti i conforts di prima scelta:  dai tunnel in vimini alla depandance a due livelli in terrazza per prendere il sole; il tappetino per saltare e la manicure alle unghiette; le compresse per il pelo e le uvette e la papaya per i premietti; la spazzola a sete morbide per il sottopancia ed il Furminator per il dorso;  il miglior fieno importato dagli U.S.A., e l’acqua minerale povera di calcio; le verdure fresche di prima scelta biologiche ed il vaso con le erbette sul balcone; pellet di puro faggio ordinato appositamente per i suoi bisognini e una equipe di veterinari esperti sempre disponibili h24 anche solo per un controllino dell’ usura dei denti.

E quel poveretto chiuso in una specie di gabbia arrugginita dove a stento riesce a sdraiarsi, si ritrova a mangiare granaglie con fioccati da ingrasso, orzo e pane secco, con le zampette perennemente su una grata di ferro sospesa in mezzo ad un pò di paglia e le sue urine e soprattutto che non sa cosa voglia dire correre e saltare!

Ormai lo sò e devo intervenire in qualche modo!!

Non sono qui a convertire tutti gli allevamenti del Mondo, non sono qui a sventolare la bandiera del VeganFree ne riuscirò a cambiare in alcuni le convinzioni ormai troppo radicate che i conigli sono equiparabili ai cani e ai gatti e possono esser visti anche come “animali da compagnia” e non solo in una gabbia da allevamento o in bella mostra dal macellaio. Non salverò l’intera specie lapina, ne mi arruolerò con Green Peace per salvare le specie in via di estinzioni, ma dopo aver visto la foto su Whatsapp di questo coniglietto, devo in qualche modo riuscire a trovargli una degna sistemazione o uno stallo.

Mi sento quasi in colpa di non esser corso subito a recuperarlo, non appena appresa la notizia, ma la mia cara Linda è estremamente territoriale  e già so che l’inserimento sarebbe quasi impossibile e fonte di  forte stress per entrambi! Mi posso però attivare cercando almeno tra le varie associazioni che frequento ed i vari Gruppi Facebook qualcuno che anziché comprarlo da una vetrina di un negozio voglia adottarlo!

Contattato  quindi le associazioni e pubblico ovunque l’appello di adozione o stallo sui gruppi Facebook che frequento. Purtroppo le foto ricevono solo molti “LIKE”, ma nessuno si fa avanti per una adozione definitiva. Purtroppo diventa sempre più difficile recuperare ed affidare un coniglietto in difficoltà in breve tempo o almeno garantirgli uno stallo sicuro.

L’Associazione ONLUS  AMICONIGLIO di Roma che ringrazio pubblicamente si è dimostrata molto disponibile e pronta ad intervenire per il recupero pur non avendo però una disponibilità immediata nemmeno per lo stallo ( sommersa ancora di richieste per i maledetti abbandoni estivi!).

Nel frattempo però una collega di lavoro mi dice che una sua amica potrebbe stallarlo o addirittura adottarlo! Bene! E’ la soluzione che cercavo! Volevo una adozione definitiva e non una serie di passaggi di stalli. Quel coniglietto meritava subito una vita più degna che una gabbia di rete metallica 50×50!!!

Fortunatamente qualche giorno fa GIULIA T. con cui lavoro mi conferma che una sua amica (SARA B.) lo poteva stallare ed interessava ad un suo conoscente fortemente intenzionato ad adottarlo! Benissimo! Questa Sara ha già avuto diversi conigli, sa come curarli e gestirli e saprebbe anche intervenire per l’iniziale riconversione alimentare e seguire l’adozione.

Non resta che organizzarci subito ed andiamo a prenderlo! Tra recupero, staffetta ed un iniziale stallo di qualche giorno in meno di una settimana, il coniglietto avrebbe una nuova vita ed una casa definitiva dove godersi un umano che sapra donargli affetto ed attenzioni tutti i giorni !

 

3 pensieri su “Diario di un recupero: PREMESSA”

  1. Salve, io sono Orietta Regina, la madre di Fabio, il “conoscente fortemente intenzionato ad adottarlA” perché è una femminuccia, l’abbiamo chiamata Punky, dato che ha un bel ciuffetto. Nonostante il mio cognome, ormai la vera Regina della casa è lei. Noi ne andiamo pazzi, e tra Punky e Mauro (mio figlio maggiore) è nato un forte e speciale legame affettivo.
    Appena capirò come si fa, vi posterò qualche foto.

    1. Ah, dimenticavo: Punky gira liberamente in alcuni ambienti della casa, messi ovviamente il sicurezza, ha una gabbia bella grande, dove entra solo per mangiare, bere e fare i bisognini nella lettiera 😉

    2. Buonasera Regina, ultimamente sono spesso in contatto sia con Fabio che con Mauro e sono davvero felice che Punky stia benone. Ho visto qualche sua foto sul cellulare di Mauro e vedo che la curate e coccolate al pari della nostra Principessa Linda! Non poteva finire meglio un adozione come questa…
      Sono certo che nei prossimi eventi avremo modo di conoscerci meglio e potremo così rivedere la nostra ex “Gaia”…

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